Dailybasket.it. Sassari esonera Meo Sacchetti, l’uomo della promozione e del triplete, compreso uno scudetto sensazionale. Senza il budget di Milano. Ora magari andrà a Torino

Romeo Sacchetti, classe 1953, è stato il miglior allenatore italiano del decennio
Romeo Sacchetti, classe 1953, è stato il miglior allenatore italiano del decennio

Sassari esonera Meo Sacchetti, certamente in Eurolega va molto male, le ha perse tutte, mentre Milano ne ha vinta una sola. E’ il basket italiano a faticare in Europa, con due sole edizioni della coppa più importante portate a casa dall’88 a oggi. Se le aggiudicò la Virtus Bologna, con Ettore Messina in panchina, prima di fallire.

L’anno scorso il Banco di Sardegna ne vinse 2 sole su 12, nel girone di qualificazione, adesso uscirà in anticipo. Dopo lo scudetto ha cambiato molto, onestamente il basket di Sacchetti è troppo individualistico, tutti uno contro uno o tiro da fuori, gli schemi non ci sono. C’è, invece, da sempre, una buona difesa, che ha permesso di battere Reggio Emilia a gara-7 di finale scudetto e di vincere due volte al Forum di Assago, in semifinale con Milano. Il triplete della scorsa stagione è qualcosa di inimitabile, la decisione del presidente Sardara semplicemente assurda, nei confronti del coach che ha cambiato la storia dello sport nell’isola.

Come Gigi Riva per lo scudetto del Cagliari nel calcio, nel 1970.

Sacchetti ha 62 anni, in questi mesi rifiaterà, magari dimagrirà un po’ e poi crediamo torni a Torino, dov’è stato bandiera, da ala piccola. Si fermò due volte in semifinale scudetto, negli anni ’80, da giocatore, contro Milano. La Manital fatica, al ritorno in serie A dopo 24 stagioni, prende Dyson, uno degli uomini dello scudetto di Sassari, e la prossima annata potrebbe pianificare da grande, con Romeo Sacchetti e il suo basket semplice e istintivo. Poca lavagna, molti sentimenti e playground vecchia maniera.

Intanto, Sassari difficilmente ripeterà anche solo la finale di coppa Italia e la finale scudetto, perchè Sacchetti era troppo determinante, nel suo percorso.

Meo si ama, non si discute.

Vanni Zagnoli

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1 comment

Forse qualcuno non ha capito che questo non è il calcio… Questo è uno sport serio! Gli allenatori come Meo non si cacciano. Si tengono ben stretti!

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