Bologna. Un 45enne muore mentre fa jogging. Giangabriele Perre: “Si può prevenire la morte per l’eccessivo caldo?”

Bologna, arriva l’ala mancina Krejci. Era all’Europeo, ha 24 anni: è il primo ceco rossoblù. Segue gli arrivi del figlio di Eusebio Di Francesco e di Boldor

Il Bologna ufficializza l’acquisto dell’ala mancina Ladislav Krejci. L’ormai ex Sparta Praga si fa notare durante gli Europei in Francia con la Repubblica Ceca. Classe 92 è il primo ceco nella storia a vestire i colori rossoblu.

Nello Sparta Praga, unica squadra in cui ha militato, conta 124 presenze e 24 reti. In nazionale è stato con tutte le selezioni giovanili, sino alle 24 presenze e 4 reti con la selezione maggiore. Debuttò nel novembre del 2012.

A Bologna sono già arrivati il figlio di Eusebio Di Francesco, Federico, e del difensore rumeno Deian Boldor.

In copertina Ladislav Krejci in azione con la propria nazonale durante euro 2016 contro Juanfran della Spagna. 

A cura di Francesco Delendati

Gazzetta del Sud. Domenico Maietta da Cirò Marina a miglior calabrese della serie A e migliore del Bologna, a 34 anni. Il matrimonio in doppia seduta, i tatuaggi. E’ il Bologna dei calabresi: la moglie di Saputo e il consigliere Primicerio sono cosentini, Floccari vibonese

 

Domenico Maietta (34 anni) con la moglie.
Domenico Maietta (34 anni) con la moglie Angela Martino

Oggi su Gazzetta del Sud

Vanni Zagnoli

Il miglior calabrese del calcio italiano, sul campo, nell’ultima stagione è stato Domenico Maietta. Questo dicono gli addetti ai lavori e le votazioni dei quotidiani, sportivi e nazionali. Il difensore centrale del Bologna a 34 anni vive il momento più bello di una carriera passata da Cirò Marina alle ambizioni d’Europa, con il presidente Joey Saputo. Maietta è calabrese, in una società di cosentini: la moglie del canadese-siciliano, Carmie (in copertina), è di Cervicati; Primo Salvi, 60 anni, uomo di fiducia del presidente, ex giornalista di Tuttosport, all’anagrafe fa Salvatore Primicerio, è originario di Pizzo Calabro.

Maietta non salta una partita, al contrario del vibonese Sergio Floccari, eccellente vice Destro e bomber parttime, a 35 anni. Entrambi sono nel preritiro rossoblù con l’allenatore Donadoni, in Sardegna, mentre l’altro Domenico, Berardi, da Bocchigliero inizia la seconda settimana di lavoro con il Sassuolo. Maietta si è sposato due giovedì fa, con la cirese Angela Martino, a Polignano a Mare, in Puglia: si conobbero nel 2007, a Cirò, e il rito civile era stato celebrato a Pasqua.

A 14 anni, era già a Torino, nelle giovanili della Juventus, con 30 partite nelle varie under dell’Italia. Il primo trasferimento è in Abruzzo, a L’Aquila, nel 2001, poi la Triestina, 7 presenze nel 2003 a Messina. Quindi Avellino e Perugia, tre anni a Crotone, con 77 presenze, di nuovo Avellino, e il ritorno in rossoblù pitagorico. La svolta dal 2009, a 27 Maietta è sempre stato titolare, nel Frosinone, nel quadriennio a Verona, con promozione e salvezza in A, con Mandorlini, e il primo gol in carriera.

A Bologna si consacra centrale da nazionale (segna l’unica rete al Frosinone), la speranza è che Ventura gli dia la soddisfazione di debuttare, perché non è inferiore al suo Moretti, che Conte impiegò per due partite. Ecco, Maietta vorrebbe battere il record del torinista, più anziano debuttante nella storia azzurra, a 33 anni. Per ora viene ricordato per il gol al Toro nel marzo 2012, cavalcata a tutto campo e pallonetto da 35 metri. Eccelle nell’anticipo.

Maietta è un uomo raro, nel calcio, con intelligenza anche fuori dal campo, ma si presenta in conferenza stampa o mixed zone non più di due volte a stagione. E’ seguito dal procuratore più in vista d’Italia, Andrea D’Amico. Ha 7 tatuaggi: un’aquila sulla spalla destra con due parole cinesi che significano pace ed energia; un bracciale maori sul braccio sinistro con sotto una frase dedicata ai genitori, Dina e Tonino. E’ credente, nel tempo libero aiuta bisognosi e guarda film con Angela guarda film e frequenta gli amici. Va pazzo per i primi.

A cura di Giangabriele Perre

 

Bologna. Esplosione in un ristorante, 4 feriti. La fuga di gas e il pericolo nei locali pubblici

Reggiana. Gli auguri della famiglia Mazzone a Colucci, la signora Maria Pia: “Registravo le sue partite del Bologna, le rivedeva la domenica notte”

Silvia Gilioli e Vanni Zagnoli

Tramite whatsapp, raccontiamo Colucci allenatore della Reggiana a Cesare Prandelli e a Marco Giampaolo. Ascoltano ma non rispondono, magari lo faranno se Leo arriverà ai playoff.

A casa Mazzone, invece, risponde la signora Maria Pia, 79 anni: “Mio marito Carlo è fuori, riferirò. Certamente lo ricordiamo, al Bologna. Ero l’addetta a registrare tutte le partite di mio marito, alla domenica notte ne voleva rivedere gli episodi, alle due e mezza. Neanche aveva le chiavi di casa. Ero la sua segretaria”.

Leonardo piaceva, risaltava per il suo gioco generoso. “Lo ricordiamo eccome, ci mancherebbe. In quel Bologna, dove restò per 3 anni. Ci fa piacere sapere che debutterà da allenatore in Lega Pro, che abbia citato Mazzone alla presentazione, a Reggio. Lo seguiremo con affetto, da Ascoli”.

Nella copertina, l’allenatore romano 30 e passa anni fa

 

Bologna. Una storia da scrivere insieme. La campagna abbonamenti, prezzi invariati, dai 220 euro di curva sino ai 1400 di tribuna platino

(v.zagn.) Rispetto alla scorsa stagione i prezzi degli abbonamenti restano invariati in qualunque ordine di posto, dunque anche i massimi e minimi.

Prezzi bassi, 220 euro per 19 partite di serie A è 12 euro a partita. Ma anche il costo top, di 1400 euro, per il posto più affascinante. C’è festa, bellezza, rapporti, vip, marketing, fanno 73 euro per gara, il Bologna li vale. Tutti.