Zizzagando. 7 titoli di sport

Con Marco Squinzi

(v.zagn) 1) Qualche frase di Tamberi, alla vigilia di Losanna. “Prima di Tokyo impiegavo cinque minuti per andare a fare la spesa, ora 20. Generalmente salto 10 cm in meno.  A Monaco volevo mettermi alla prova, ma è stata una delle mie peggiori prestazioni di sempre. Ho pianto per ore nella mia stanza d’albergo. In tutta la mia carriera non ho mai dormito prima di una gara. Tokyo è stata la prima volta che ho dormito bene prima di una gara. Mi alleno con mio padre e un altro atleta di 45 anni che si allena solo per divertimento”.

2) Da Losanna. laine Thompson: “Flo Griffith è il mito, ma non conosco Jacobs”.

Shelly Ann Fraser: “Preferisco il caldo della Giamaica. Jacobs è stato grande”.

Jacobs Ingebrigtsen, oro sui 1500: “Ho imparato la mentalità dai due fratelli”.

La primatista del salto triplo Juliminar Rojas: “E’ determinante allenarsi con Ivan Pedroso. Vorrei conoscere Inessa Kravets, il suo record durava da 25 anni, esattamente la mia età, vorrei condividere con lei la gioia. Il Venezuela non è in una buona situazione, l’oro vale anche per il mio Paese”.

Oro e primato sui 400 ostacoli per Warholm: “In Norvegia è cresciuta molto l’attenzione per l’atletica, grazie a me e a Jacob Ingebrigtsen. La grandezza di Edwin Moses, nessuno lo può copiare, lui sostiene che con la tecnica attuale mi batterebbe, io dico che è stato fortunato a non avermi come avversario”.

L’asta, Mondo Duplantis: “Altre tre olimpiadi, data l’età? Iniziamo con il vincerne un’altra”.

Kendrics escluso alla vigilia dell’olimpiade per covid. “Come Mondo, sono figlio d’arte”.

Il podio di Tokyo nell’atletica femminile nel salto in alto. Maria Lasitskene: “Non penso al record del mondo, faccio solo il mio lavoro. Guardo me stessa, seguo il coach. Non voglio pensare all’esclusione della bandiera russa all’olimpiade, penso ne disputerò solo un’altra. La mia Italia sono il buon cibo e Alessia Trost, avversaria fiera”.

Mahucich, il bronzo: “Avevo Blanka Vlasic e anche Maria Lasitskene, come modelli, quando ero giovane”. Anche McDermott, l’argento: “Tamberi ha fatto bene a condividere il suo oro con Barshim, sono amici da una vita”.

3) La Domenica Sportiva, con Ana Quiles, la bionda che ebbe problemi di salute, da ragazzina, lanciata da Notti Europee, spagnola, esperta di mercato.

4) Il presidente della Reggiana Carmelo Salerno: “Noi ripianiamo il debito con soldi veri, tanti club lo fanno con plusvalenze fantasiose. Abbiamo chiesto l’accesso agli atti sui bilanci e iscrizioni di molti, occorre riformare il calcio e impedire di fare debiti”.

5) La super Liguria, 3 squadre in serie A, come solo la Lombardia. Per il secondo anno di fila, lo Spezia però faticherà a risalvarsi.

6) Manny Pacquaio è all’8^ sconfitta della carriera, non poche, a 42 anni è al capolinea, magari tornerà fra anni, i welter sono leggeri, entro i 69 chili, in genere tornano i massimi.

7) Beachvolley, Daniele Lupo lascia Paolo Nicolai, preparerà l’olimpiade di Parigi con Alex Ranghieri, un anno più vecchio di Nicolai, avrà 37 anni, nel 2024.

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it. Magnesi si conferma campione mondiale Ibo: Bulana al tappeto dopo 39”

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/troppo_facile_michael_magnesi_bastano_39_confermarsi_campione_superpiuma_ma_sudafricano_poteva_continuare-5918268.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/altrisport/troppo_facile_michael_magnesi_bastano_39_confermarsi_campione_superpiuma_ma_sudafricano_poteva_continuare-5919461.html

di Vanni Zagnoli

Dura 39 secondi l’assalto del sudafricano Bulana al titolo mondiale Ibo dei superpiuma. Il romano Michael Magnesi lo atterra al primo round, l’arbitro Sauro Di Clementi non vuole correre rischi, pone fine al match nei 9 secondi di conteggio. Lo sfidante ha aspettato fin troppo a rialzarsi, sembrava però assolutamente in grado di proseguire. Guardandolo negli occhi, l’arbitro avrà pensato che il gancio destro potesse lasciare scorie indelebili, per la serata.

Era la prima difesa volontaria per il pugile romano, di Palestrina, abitante a Cave, sale a 19 vittorie, 11 delle quali prima del limite. I due alla fine si abbracciano, è Magnesi a cercare il consenso del rivale, vorrebbe sollevarlo. 

Il corpo di Magnesi è visivamente tiratissimo, i dorsali sono al massimo dello sviluppo, coperti quasi interamente da un tatuaggio. A valle Martella si inaugura il palasport, è vicino a Zagarolo, nella zona a sud di Roma, lo spettacolo è stato prima, con la maschera da lupo in testa, secondo il suo soprannome, e sul ring compaiono anche due lupi.

“Avevamo ipotizzato di chiudere l’incontro in 4-5 round – racconta l’iridato -, il verdetto spiazza anche noi. Khanhile è  stato strafottente al peso, conta però solo quello che metti fra le corde. Qualche ripresa in più avrebbe ripagato i sacrifici di questi tre mesi. Mi sono preparato con sparring dei pesi leggeri, volevo testarmi con pesi superiori. Vorrei affrontare subito anche il campione del mondo Valdez, messicano: non vedo l’ora di combattere negli Stati Uniti, aspetto la telefonata”.

Ora Magnesi vive a Civitavecchia, con la moglie Alessandra Branco, la figlia dell’ex grande pugile Silvio, nel suo staff. Riceve i complimenti di Roberto Cammarelle, campione olimpico a Pechino 2012. “Magnesi ha messo grande pressione al sudafricano, gli ha preso il tempo e come è uscito gli ha sferrato un gancio preciso al mento”.

“Con il maestro Mario Massai, abbiamo notato che usciva con le mani basse, puntando subito questo colpi”, conferma Michael.

Proprio Massai spiega la decisione dell’arbitro: “Ha contato sino a 9, non si è rialzato, quando l’ha fatto ha deciso di interrompere il match”. Felice anche il padre di Magnesi, Alfredo, che per parlare si aiuta con un bottone, per prendere aria e respirare meglio.

Con questo incontro, tornava la boxe su Rai2, dopo la bellezza di 12 anni. E’ bello che persino un peso superpiuma sia così apprezzato, dalla tv. Forse però la Rai farebbe meglio a puntare anche sui grandi match che si disputano in giro per il mondo, fra i campioni più noti. Aspettando che Magnesi arrivi proprio negli Usa, per trovare la popolarità dei nostri migliori pugili, nella storia.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”