Enordest.it, zizzagando. Il ballo dell’Alessandria dura solo un anno

Vanni Zagnoli

A zizzag, senza aggiornare, vediamo, via, scritto venerdì sera.

Calcio, l’under 19 in semifinale agli Europei, contro la Francia. Il ct Carmine Nunziata era il regista dell’unico Padova che si è salvato in serie A, nel ’95, allo spareggio a Cremona – c’ero, allo stadio Zini, assieme al compianto Furio Stella, de Il Mattino di Padova -, contro il Genoa, ai rigori. 

Un gol nella rassegna l’ha segnato Tommaso Baldanzi, un anno fa decise la finale primavera per l’Empoli, a Sassuolo, è un 2003 e stranamente non è stato valorizzato da Aurelio Andreazzoli. E Israele è una bella novità, contro l’Inghilterra, nell’altra semifinale.

Basket, l’Italia a Trieste, contro la Slovenia. Gianmarzo Pozzecco debutta nella sua città, giovedì parlava Amedeo della Valle, non sono andato perchè il mio youtube principale è fermo per altri 10 giorni. L’Italia aspetta Paolo Banchero, prima scelta assoluta, in Nba, origini liguri, avi emiliano romagnoli.

I 50 anni di Zizou, dal gol al Bayer Leverkusen, in finale con il Real Madrid, di Champions, alle Champions da allenatore, intelligente, garbato, ogni tanto si ferma. Se non si ferma troppo, Zinedine Zidane passerà alla storia come il più grande fra campo e panchina, per ora Carlo Ancelotti è davanti, ma non avvicinò il suo pallone d’oro, e non soltanto per gli infortuni alle ginocchia.

Alessandria, il ballo è durato un solo anno. Il presidente Di Masi vende la società, dopo 10 anni e la retrocessione in serie C, a lungo era stato in posizione salvezza, al ritorno in B dopo quasi mezzo secolo. Tutti i giocatori sono liberi, in questi casi c’è il rischio di fallimento.

Beppe Tassi racconta in un libro la sua vita, la carriera, al Quotidiano nazionale, a Il Resto del Carlino, la bolognesità. Con lui ho raccontato anche la mia storia, da Reggio, al Carlino, al mestiere di freelance, dal ’90 a oggi.

La prima donna arbitro in serie A, Maria Ferrieri Caputi. La prima guardalinee in serie B, forse, fu Anna de Toni, di Schio, sui 20 anni fa. 

Esiste un’arbitra nella serie A di basket, che ho conosciuto a Bologna, dopo Virtus-Napoli. Nel volley fischia qualcuna in più, è interessante valutare la situazione in ogni sport.

Rolly Maran torna in serie B, dopo 10 anni, dalla semifinale playoff contro il Padova, decisa da El Shaarawy. Dal 2012 era sempre rimasto in A, unico allenatore trentino nel calcio italiano di alto livello. Va al Pisa, che manca dalla serie A dal ’90-’91, naturalmente con Romeo Anconetani presidente. Che raccontai per Avvenire nel ritiro con il Genoa, nel ’95, era consulente del presidente Aldo Spinelli, classe 1940, da due fuori dal calcio, dal Livorno.

L’equitazione a san Siro, da venerdì a oggi. Sempre affascinanti, i cavalli. Bologni, figlio d’arte, di Novellara, Reggio Emilia, è fidanzatissimo con Jessica Notaro, la romagnola di Ballando con le stelle, che ha perso un occhio per l’acido tirato dall’ex, geloso. Naturalmente, a un evento, mi hanno rifiutato la loro storia, non sono abbastanza importante.

L’aeronautica e lo sport, il racconto dal ’59 a oggi: “Il rigore porta le medaglie, anche nella vita non si devia mai dalla retta via”. Assaporato ai mondiali di beach volley, al foro italico, in Roma.

Volley, il beach, appunto. Il racconto dell’Australia, degli aborigeni, con una eliminata. Favoriti erano gli olandesi che hanno eliminato Lupo-Ranghieri, ma hanno vinto i norvegesi, che ho conosciuto. Fra le donne, finale per le canadesi, una è una pinup, l’ho intervistata, e hanno eliminato la polesana Marta Menegatti e la modenese Valentina Gottardi. Sono uscite ai quarti, era l’ultima coppia italiana rimasta. Primo set perso a 15, Canada dominante anche nel secondo. La sabbia è bella ma sarebbe più d’effetto in riva al mare o comunque a un lago o a un fiume, e i match durano meno di un’ora, sono troppo rapidi, meglio fare 5 set.

I pesi, il videoracconto di 40′ con la base, 4 giovani irpini, uno in gara, tutto lo scibile. Dai campionati italiani andati in scena a Milano, sono stato espulso anche lì, poi magari lo racconterò, ma la prima serata, di sabato, era stata quasi appagante. A San Donato, albergo Crowne Plaza, dove ho dormito per 70 euro, entrando la notte.

Basket, l’uscita dei campioni, dal forum, ero l’unica telecamera presente. Milano vince il 29° scudetto, la Virtus Bologna è quasi doppiata, da settembre saranno entrambe in Eurolega, le V nere hanno vinto l’Eurocup.

Tennis, il croato vincitore a Montechiarugolo, Parma, sull’etiope, senza allenatore. E’ l’esempio di tutto quanto fa l’Emilia Romagna per lo sport, anche non di primissimo livello. Ne parlerò con Giuliano Zulin, vicedirettore di Libero, da qualche mese uscito per accompagnare la comunicazione del presidente del Veneto Luca Zaia.

Zizzagando. 21 titoli di sport

(v.zagn) 1) La storia della Macedonia del nord, capace di eliminare l’Italia. Il mito era Darko Pancev, vincitore della coppa dei Campioni con la Stella Rossa, 31 anni fa, ma all’Inter fallì. Pandev (Parma) ha lasciato la nazionale, Elmas (Napoli) è squalificato, Nestorovski (Udinese) quest’anno ha giocato pochissimo. L’eroe è Trajkovski, ex Palermo, con quel controllo a seguire e destro da fuori che batte Donnarumma.

2) Gli spareggi per i mondiali nella storia dell’Italia. Per qualificarsi a Cile 1962, la vittoria in andata e ritorno su Israele, per 10-2 complessivo. Per Francia ’98, con Cesare Maldini ct, con la Russia 1-1 e 1-0 al ritorno. E poi l’1-0 di Svezia e 0-0 a Milano del 2017. E adesso lo 0-1 con la Macedonia.

3) Atalanta, la storia di Moustapha Cissè, dalla seconda categoria leccese, la squadra Rinascita Refugess. Il guineano ha 18 anni, a febbraio passa alla primavera, 3 gol in 3 partite e al debutto in serie A segna. La rete di osservatori di Giovanni Sartori resta la migliore. Le altre storie analoghe, Musa Barrow del Bologna.

4) Empoli-Verona 1-1, Simeone sbaglia due volte il rigore, parata di Vicario e poi palo, sulla seconda esecuzione. L’Hellas comunque recupera, con il primo gol in serie A del romano Cancellieri.

5) Filippo Inzaghi esonerato dal Brescia nonostante la clausola antiesonero, che prevede l’impossibilità di licenziarlo se è in zona playoff e tuttora c’è. Stavolta Cellino non torna indietro e fa ritornare Eugenio Corini, l’allenatore della promozione, molto più benvoluto dai tifosi rispetto a Diego Lopez.

6) Il ritorno di Giancarlo Abete, diventa presidente della Lega dilettanti, con il 100% dei voti, fra gli 86 votanti. Ha 71 anni, è stato a lungo presidente della Figc.

7) Chelsea-Real Madrid è il quarto più nobile di Champions league, il più equilibrato. Manchester City-Atletico Madrid è la sfida fra il calcio agli antipodi, fra l’attaccare di Guardiola e l’aspettare di Simeone, già premiante con lo United. Villarreal-Bayern Monaco, Unai Emery cerca l’ennesima impresa, sulla carta ha poche chances, come il Benfica con il Liverpool.
Lipsia-Atalanta è un’altra sfida difficile per Gasperini, contro i miliardi della Red Bull, dell’ex Germania dell’est il club non ha più nulla. Eintrach Francoforte-Barcellona, West Ham-Lione e Braga-Rangers Glasgow sono altre sfide equilibrate, se passa Bergamo avrà portoghesi o scozzesi, in una semifinale meno complicata del quarto.

8) La Conference cup ha un bel tabellone, con tutte squadre nobili, la Roma nei quarti ha il Bodoe Glimt, può vendicare l’umiliante 6-1 di Norvegia. Se passa, avrà Leicester o Psv Eindhoven. Dall’altra parte, Feyenoord-Slavia Praga e Marsiglia-Paok Salonicco, con olandesi e francesi favoriti non di tanto.

9) Atletica, la reggiana Zaynab Dosso migliora il suo record dei 60 indoor in batteria, il 7”14 vale potenzialmente la finale, si avvia a essere la migliore velocista azzurra di ogni tempo.

10) Atletica, l’ucraina Yaroslava Mahuchikh oro indoor mondiale, a 20 anni, anche grazie all’esclusione della Russia, non c’era la migliore, Lasitskene. L’avevo conosciuta al meeting di Losanna. Il personaggio e la sua uscita tormentata dall’Ucraina, i 3 giorni di angoscia.

11) Atletica, il bronzo mondiale indoor di Gianmarco Tamberi, con 2,31, di nuovo condiviso, con il neozelandese Kerr, stavolta. Stessa misura, ma un errore in meno, per lo svizzero Gasch, ma anche l’oro era alla portata, con 2,34, va al coreano Woo. Gimbo veniva da 6 mesi di inattività, aveva ripreso 5 chili.

12) Atletica, i primatisti mondiali seriali Julimar Rojas nel salto triplo, 3 record, di due al coperto, venezuelana, e Mondo Duplantis nell’asta, 5 in totale, a soli 22 anni. I punti di contatto di invincibili.

13) Atletica, la differenza abissale nel commento Raisport tra Franco Bragagna e Luca Di Bella, di entusiasmo, di lettura della gara. La scelta è della nuova direttrice Alessandra De Stefano, a 62 anni Bragagna era già stato relegato al solo sci di fondo all’olimpiade invernale, neanche aveva commentato la cerimonia inaugurale. L’oro di Jacobs è troppo soffuso, con Di Bella, che peraltro aveva già commentato un mondiale all’aperto, a Daegu, nel 2011, per l’ipertensione di Bragagna, che gli sconsigliava di viaggiare in aereo così a lungo.

14) Rugby, la vittoria dell’Italia allo scadere, con l’invenzione del quasi debuttante Ange Capuozzo, 22 anni. E’ come una vittoria ai rigori nel calcio, è nato a Grenoble da famiglia campana, rientra nei predestinati e negli oriundi di talento.

15) Il rugby femminile al Sei nazioni, la capitana Manuela Furlan, triestina, del Villorba: “Non ci accontentiamo del terzo posto, dietro a Inghilterra e Francia, che hanno ragazze professioniste e pensano in ottica mondiale. Con noi i datori di lavoro sono sensibili, concedono ferie e aspettative”. Le mie domande. “Abbiamo in rosa molte laureate in scienze motorie. Sillari è ingegnere, ci sono operaie, una è operatrice agricola, un’altra insegnante. Le più giovani sfruttano i social, per avere riflettori, non abbiamo ancora sponsor personali, a differenza di quanto avviene negli sport più popolari. Il rugby sport non così femminile? Siamo atlete, nell’ovale come nella danza, non è il genere di sport a definirmi come persona. Ancora peraltro ci sono passi avanti da compiere, su questo stereotipo”.

16) Volley. L’accordo triennale della federazione, con l’Emilia Romagna. “Le nazionali giovanili si alleneranno a Zocca, il paese di Vasco Rossi – racconta il dt Julio Velasco, mia moglie è di Ferrara, io abito a Bologna da anni e mai l’Italia maggiore si è allenata in Emilia”. A Bologna, dal 20 al 24 luglio le finali di volley. Nel 2023 le finali degli Europei maschili.

17) Volley. La retrocessione di Vibo Valentia, al sud resta solo Taranto. Era finita in A2 nel 2007, dal 2014 al 2016 si autoretrocedette scambiando il titolo sportivo con Milano, la scorsa stagione era stata 5^, dopo avere a lungo occupato la terza posizione. Il presidente federale Manfredi: “E anche la storica Ravenna è scesa in A2”. Le rappresentanti del sud nei vari campionati.

18) Volley, domani sono 10 anni dalla morte di Vigor Bovolenta. Aveva 37 anni, si accasciò durante la partita di serie B2 tra Forlì e la Lube. Aveva una coronaropatia aterosclerotica. Uno dei 5 figli, Alessandro, ha debuttato in serie A con Ravenna, un mese fa.

19) Volley, il videoraccontone da Scandicci, per il primo trofeo del patron Paolo Nocentini, 80 anni: “Atteso da una decina d’anni. La logistica di Savino del Bene”. L’azzurra Indre Sorokaite: “Profughi ucraini arrivano nella mia Lituania, siamo tutti solidali”. La capitana Lia Malinov alla migliore stagione. Antropova russa mvp che potrei chiedere di raccontare. Le migliori di A1 hanno un budget sui 3 milioni di euro. Il palasport da 1200 spettatori: “Dalle semifinali playoff ci sposteremo, come sempre!” A premiare il mastodontico Ljubo Ganev. Era il paese anche del mostro di Firenze, datato 66. 

20) Canottaggio, l’esempio dell’oro pesi leggeri, Valentina Rodini e Federica Cesarini creano borse di studio con propri soldi. Valentina Cesarini è laureata in scienze politiche: “Un atleta ha diritto a continuare a fare studiare, facendo sport, a qualsiasi livello. Con la federazione variamo il bando per cui una ragazza e un ragazzo che si aggiudicheranno le prime due borse di studio Cesarini-Rodini”. Rodini, laureata in economia: “Certe discipline si praticano esclusivamente per passione, non garantiscono grandi guadagni, vogliamo spronare i giovani a costruire le basi per un solido futuro”. Le avevo intervistate da solo, a lungo, e le posso risentire. Sono l’esempio, rispetto alla maggioranza delle atlete che invece conta di avere successo tramite la bellezza e la popolarità su instagram.

21) Tennis, l’australiana Ashlleigh Barty si ritira da numero 1, a 25 anni e dopo 3 in vetta: “Inseguo altri sogni”. Chi si ritira al top, come Nico Rosberg, campione del mondo a 31 anni, ora è imprenditore e opinionista.

Zizzagando. 21 titoli di sport

(v.zagn) 1) L’ennesima impresa del cholismo, la vittoria dell’Atletico Madrid a Manchester, con lo United. Simeone è il miglior interprete al mondo del vecchio gioco all’italiana, della vecchia Argentina e dell’Uruguay, l’attesa, la rottura del gioco avversario.

2) Messi e Cristiano Ronaldo escono anche quest’anno agli ottavi di finale, incidono sempre meno nelle partite chiave, a 35 e a 37 anni.

3) La fiaba del sottomarino giallo, il Villarreal, dal rigore sbagliato da Riquelme, nella semifinale di Champions, una quindicina d’anni fa, al rigore parato da Rulli al portiere De Gea del Manchester United, nella finale di Europa league dello scorso anno. 50mila abitanti, solo 10mila in più del Sassuolo. Capitale della ceramica, pure, il Villarreal. Si parte dall’1-1 con la Juve, a Torino.

4) Il Chelsea difende in Francia il 2-0 d’andata. In campionato è terzo, ormai fuori dal discorso scudetto, ha vinto il mondiale per club ma adesso Abramovich prova a vendere il club, ha fissato il prezzo in 3,4 miliardi di euro ma secondo gli analisti vale 2,3 miliardi. L’incasso andrebbe alle vittime della guerra in Ucraina, c’è l’interesse di una cordata svizzero-americana.

5) I parametri sempre più stringenti per l’ammissione delle società ai campionati, l’indice di liquidità fra percentuali e coefficienti da definire ma è un bel segnale per evitare fallimenti in corsa e vicende che si trascinano come quella del Catania.

6) La morte di Juergen Grabowski, a 77 anni, era l’ala della Germania Ovest campione del mondo nel ’74, fu in campo anche a Città del Messico nel leggendario 4-3 conquistato dall’Italia in semifinale. Chi è ancora in vita della nazionale tedesca che conquistò il secondo mondiale.

7) Chi è Lorenzo Casini, l’avvocato romano di 45 anni nuovo presidente di Lega calcio. E’ capo di gabinetto del ministero della cultura e professore agli alti studi di Lucca.

8) Gli eterni, Francesco Ghirelli a 73 anni diventa vicepresidente della Figc, rappresenta la Lega Pro dal dopo Macalli e ha sempre portato equilibrio. Umberto Calcagno sarà invece il vicepresidente vicario, è il presidente dell’assocalciatori.

9) I 7 pareggi di fila del Genoa, i 16 totali in 29 partite, il nuovo allenatore Blessing, belga, convince ma resta a -6 dalla zona salvezza, a 9 giornate dalla fine è durissima.

10) Giampaolo alla prova della Juventus. Nel 2009-10 fu molto vicino proprio ai bianconeri. La Sampdoria con lui fatica ancora, è solo a +4 sulla zona retrocessione.

11) La giornata di squalifica per la curva dell’Hellas Verona, i precedenti. Come al solito una minoranza che fa cori contro, discriminatori condiziona una società. E non hanno considerato lo striscione gravissimo, esposto all’esterno e rimasto per fortuna per poco.

12) Lo striscione assurdo all’esterno dello stadio Bentegodi, firmato curva sud, con le bandiere di Russia e Ucraina e poi una serie di numeri che rappresentano le coordinate di Napoli, come una indicazione a ‘colpire’ la città mentre infuria la guerra. Le diatribe storiche fra tifosi di Verona e Napoli, dal “Vesuvio lavali col fuoco” alla risposta curiosa: “Giulietta era ‘na zoccola”. Molto nasce dal trasferimento di Dirceu dal Verona al Napoli: “Dirceu, ora non sei più straniero, Napoli ti ha accolto nel continente nero”.

13) La curiosità, l’under 17 della Vis Pesaro rifiuta di giocare a Masone, in casa della Reggiana, perchè il palo è storto, per 3 centimetri. La terna arbitrale ha avallato la richiesta, la Vis Pesaro spera di avere la vittoria a tavolino, di sicuro non è un bell’esempio per i giovani.

14) Tiro a segno, il ritorno in Italia di Niccolò Campriani, tre ori olimpici, ha smesso presto ed è stato dirigente del Cio, si occuperà di strategia e innovazione.

15) Atletica, Zane Weir raggiunge Leonardo Fabbri come secondo pesista di sempre, all’aperto, con 21,99, eccellente anche Nick Ponzio, a 21,99.

16) Sci, le mie domande a Federica Brignone. “Quando smetterò, anche se è molto lontano il giorno, rimarrò nell’ambito dello sci. Voglio trasmettere la passione per la natura, insegnare lo sport ai bambini e quanto ti insegna nella vita. Ho tante idee da coltivare. Penso a un bel viaggio a qualche anno in cui mi costruisco una vita diversa. Dai 15 anni, la mia vita è stata un susseguirsi di trasferte, di viaggi, di impegni. Me la sono goduta alla grande, mi sono veramente divertita, prima di costruirmi una famiglia vorrei avere maggiore libertà di azione prima di entrare nel mondo del lavoro. Vorrei dedicare tempo agli sponsor che in questi anni ho trascurato per gli impegni, adesso torneremo a festeggiare in presenza. Mi verranno un sacco di idee, appena avrò smesso. Farò sempre sport, surf, bici, sport acquatici”.
Sulla coppa del mondo, invece. “Mi serve una regolarità superiore, quest’anno ho fatto 4 buchi in gigante e in discesa non ho raccolto molto, mi mancano fra l’altro i punti dello slalom. Comunque a questa stagione do 8”.

17) Sci, Sofia Goggia vince la coppa del mondo di discesa libera, tenterei per il pezzo a firma sua, considerato anche l’argento olimpico.

18) Volley, Trento passa in Germania, è in semifinale di Champions, 3-0 all’andata, 2-0 e poi 2-2 e qualificazione, a Berlino. Affronterà Perugia.  L’uscita di Civitanova, in Polonia, contro il Jastrwebski, 0-3 nelle Marche e 0-2, terzo set anche con vantaggi della Lube e poi il 2-2. L’ex ct Blengini aveva già perso la supercoppa in semifinale, il mondiale per club in finale e la coppa Italia uscendo ai quarti. Gli resta lo scudetto, da difendere, è secondo, dietro Perugia, il calo dei vecchi Juantorena e Zaytsev è inevitabile, la conferma che un anno fa De Giorgi non meritava l’esonero, dalla Lube.

19) Pallanuoto, la 16^ coppa Italia per la Pro Recco, a Genova, riprende a vincere, naturalmente su Brescia, che le aveva levato lo scudetto. Decide un rigore parato dal portiere azzurro Marco Del Lungo, a 3’ dalla fine, impedisce la possibile rimonta dei campioni d’Italia, sono otto coppe Italia di fila, mentre nel 2020 non venne disputata per il covid.

20) Tennis, a Bologna un girone di coppa Davis di quest’anno, la conferenza stampa con il presidente federale Binaghi e la Vezzali.

21) Rugby, il terzo tempo dei tifosi di Rovigo, in trasferta a Reggio, con i giocatori campioni d’Italia, il videoracconto.

Zizzagando. 23 titoli di sport

(Con Paolo Dal Soglio)

(v.zagn) 1) Quando il migliore si infortuna gravemente, Federico Chiesa. Le incognite poi della ripresa, Roberto Baggio è stato angustiato da ginocchia fragili, Alessandro Del Piero dopo l’infortunio del ’97 non è più tornato il talento del ’95-’96. Quando il migliore si infortuna, per fortuna c’è il mercato, ma la Juve davanti era già senza un centravanti per vincere la Champions. L’usura del calcio moderno, gli infortuni ai campioni d’Europa: Spinazzola a metà Europeo, Acerbi e il tumore al testicolo ma probabilmente non c’entra lo sport, Florenzi anni fa, Meret è fragilissimo, Chiellini perde tante partite a stagione. Idem Verratti, Belotti.

2) Roma-Juve, lo stadio Olimpico raccontato da chi lo vede raramente. I tempi degli spostamenti, il percorso infinito, il traffico. E poi perchè avevo il parcheggio stampa, alla carriera. Andare allo stadio, in una grande città, arrivando da lontano, è un mestiere. L’accredito arriva via mail, è già tantissimo, il parcheggio anche.

3) I secondi per scelta. Mauro Tassotti è il simbolo, al Milan, esclusa una parentesi con Cesare Maldini, poi con Shevchenko, in Ucraina e al Genoa. Marco Landucci, dal 2008 a Cagliari con Massimiliano Allegri: “Sono stato fortunato. Vice al Cagliari, poi ai portieri per il Milan, alla Juve di nuovo primo collaboratore. Eravamo in 4, in panchina, facevano un allenatore, Massimiliano. Il bel gioco? Il risultato fa cambiare molte valutazioni, conta solo il lavoro, sappiamo di dover migliorare”.

4) Mourinho è un allenatore normale, dal 2016 ha vinto solo una coppa di Lega e una Europa league con il Manchester United. Forse gioca persino meglio di quando vinceva, ma quando ha rose normali, non super, non rende più di tecnici comuni. La strategia di comunicazione è unica, non incide per nulla sui risultati, semmai tacita solo il malumore dei tifosi.

5) La bella lotta per la salvezza, i colpi esterni di Salernitana, Cagliari e Spezia, la crisi del Genoa, unica con appena un successo in 21 gare. Shevchenko è inadeguato al calcio di alto livello, come club.

6) Il calendario spezzatino in molti sport per il covid. Fra campionati e coppe, converebbe davvero avere una partita al giorno, massimo due, in maniera da diluire le emozioni, fra impianto sportivo e tv. Magari due la domenica, comunque non più di due, in un giorno. E’ bello avere calcio, basket e volley ogni giorno. E poi uniformare le coppe, le partecipazioni: nel calcio, sono 4 in Champions, 2 in Europa league e una in Conference, in Conference l’Italia potrebbe chiederne 4, l’Europa per Sassuolo (una sola partecipazione), per la Sampdoria (manca dal 2010-11, nel 2015-16 perse il preliminare) e Verona (ultima Uefa nell’87-88). Nel basket, sono una in Eurolega (solo Milano, inaccettabile), tre in Eurocup, tre in Champions league e Reggio Emilia in Fiba Europe cup. Nel calcio femminile ha solo la Champions, con le prime due della serie A, si studiano l’Europa league e il mondiale per club.

7) Il girone di ritorno schizofrenico, Sassuolo-Empoli c’è stata meno di 100 giorni fa, il 31 ottobre. Tanto varrebbe, ogni tanto, fare proprio andata e ritorno come di coppa, a breve distanza. Fare anche tre trasferte di fila e poi in casa di seguito, giusto per movimentare, far parlare della serie A, anche a sproposito.

8) E continuano a sceglierli solo per il nome. Fabio Cannavaro è vicino alla Polonia, pallone d’oro con l’Italia ma da allenatore ha lavorato solo in Cina, i polacchi hanno tradizione. Roberto Venturato è ripartito dalla Spal, dopo le 6 stagioni al Cittadella. A 58 anni, meritava una grande squadra, neanche solo la serie A, sarebbe infinitamente più affidabile di Cannavaro per una nazionale.

9) Il Sassuolo si riprende fuori casa quanto lascia al Mapei. Del resto l’effetto pubblico a Reggio non c’è. A Empoli l’1-4 è nella sfida fra le uniche squadre di serie A non espressione di capoluoghi di provincia, in B c’è unicamente il caro, vecchio Cittadella. A segno l’intero tridente azzurro della squadra degli Squinzi.

10) La coppa Italia. La formula può anche andare, va però rovesciato il fattore campo. Atalanta-Venezia, in laguna avrebbe un fascino diverso, idem se fosse Fiorentina-Napoli, non parliamo della battaglia epocale fra Genoa e Milan, giovedì, nonostante la crisi del grifone.

11) Gli stranieri a capo dei grandi club. A mio avviso sarebbero perfette le proprietà ricche abbinate ai nostri dirigenti, come socio di minoranza, o anche alla pari. Penso al Parma, Kyle Krause doveva farsi assistere a lungo, condividere con i 7 di Nuovo inizio. Il management italiano è vincente, ad, dg, ds, gli americani vanno benissimo come investitori ma spesso buttano soldi, il caso del Parma è eclatante, un anno e mezzo di contro risultati, nonostante investimenti da Europa league. E ha licenziato il manager Jaap Kalma, olandese.

12) Paolo Vanoli: “Vado in Russia, finalmente faccio il primo allenatore di un club. Gli anni da vice Conte e vice Ventura, in nazionale. Ero il mancino delle 3 coppe in 100 giorni, con Malesani. L’arte dell’allenamento.

13) Il modello Figc, preso a modello dal rugby. La supercoppa femminile a Latina e a Frosinone, la finale allo stadio Benito Stirpe. Formula vincente può essere la final 8 del basket, ma andrebbe disputata dove manca la grande pallacanestro, quindi non in una città di serie A, al massimo di A2, magari in 2-3 città vicine. Non a Pesaro o in passato a Forlì, per la coppa Italia. Va portato il grande sport dove quello sport manca completamente, per provare a cambiare la cultura. Quindi, supercoppa e coppa Italia nelle regioni inconsuete, non come fa il volley, in casa dei campioni d’Italia – magari vicino, a Teramo – e la coppa Italia non certo a Casalecchio di Reno o a Milano, ma in Calabria o in Sardegna, in Molise o in Val d’Aosta. Persino all’estero, come ha fatto la serie A, per anni. E poi sogno la sfida maschi contro femmine, presto farei Juventus donne contro Juve o Inter. Magari proprio all’estero o in provincia. Ne parlerebbe il mondo intero. Presto, Conegliano contro Perugia o chi vincerà la coppa Italia.

14) Calcio femminile. In tre anni e mezzo, solari, la Juventus femminile è un fenomeno unico, con 8 trofei: 4 scudetti, una coppa Italia e 3 supercoppa; ha lasciato solo la coccarda tricolore alla Fiorentina, sul Brescia, e alla Roma, sul Milan, e una supercoppa, alla Fiorentina.
Di testa, Cristiana Girelli evita i supplementari, la bresciana è alla 10^ supercoppa della carriera, record mondiale, a occhio, e al 24° trofeo, fra Bardolino, Verona, Brescia (con Milena Bertolini) e bianconere. Trentuno anni, come idolo ha Del Piero, è amata dalle ragazzine, come dimostra un mio video, a Frosinone. Se la vede con Carolina Morace per il trono di miglior calciatrice italiana di ogni tempo.

15) Basket, Armani da impazzire, finalmente, in Eurolega, la vittoria a Barcellona. Quando l’Italia vince in Spagna, è raro.

16) Basket, Luis Scola ha smesso e a 41 anni fa subito l’ad. Di Varese. Una delle società più blasonate d’Italia. I soldi del consorzio sono pochi, da anni, eppure lui non può avere l’esperienza di fare il dirigente di riferimento. Tant’è che ha sbagliato l’allenatore, Adriano Vertemati, 40 anni, solo vice e tecnico di giovanili, 10 sconfitte in 14 gare. E adesso sbaglia ancora, con uno straniero sconosciuto, un olandese, Johan Roijakkers. Non posso credere che tutti i tecnici che hanno già allenato in serie A non accettino Varese. Che già ad aprile ha rischiato la retrocessione.

17) Basket, la favola del Derthona, 5° in serie A, al debutto. Il racconto di Tortona, con l’allenatore Ramondino, irpino pure esordiente, e con l’ad Ferenc Bartocchi, ex tecnico. “Basta una vittoria per le final 8 di coppa Italia. Abbiamo solo 27mila abitanti e dobbiamo giocare a Casale Monferrato, il nostro impianto sarà pronto nel 2023, ma non saremo una meteora”.

18) Rugby, il videoraccontone da Visano, Brescia, Alfredo Gavazzi, 8 anni da presidente federale e 16 da vice: “La cecità e la federazione. Servirebbe la lega, avrei fatto anche il presidente del Coni. L’azienda Tiesse robot e i figli rugbysti, la Kawasaki ha il 25%. Il Gazzettino voleva un presidente veneto. Aspettiamo fine stagione, per giudicare il flop delle zebre e anche il primo anno di Innocenti, nuovo presidente. Se penso che uno sia uno stronzo, glielo dico in faccia, è un problema”. Sul finire, ho coinvolto Ivan Malfatto, de Il Gazzettino: “Il suo evidente conflitto di interessi, Calvisano ha vinto 5 scudetti, nei suoi 8 anni al vertice federale. 4 alla sua presidenza, 10 per quanto ha fatto per la società, 9 da imprenditore” L’ora in officina, i figli: “Le responsabilità, la crisi del 2009-10. La famiglia”.

19) Volley, in campo con la mascherina. Alcuni giocatori del Vibo Valentia, contro Modena, in settimana, per dare un segnale. Mascherina e vaccinazione, per tutti.

20) Volley, Conegliano vince sempre, in Italia, l’ultimo trofeo concesso fu la coppa Italia del 2018-19, da allora due scudetti, 3 coppa Italia, 3 supercoppa. Per Paula Egonu 53 punti in due giorni, naturale mvp.

21) I 17 tennisti azzurri nelle qualificazioni, agli Australian open, straordinario dato, della vitalità di questo sport nel nostro paese. Sono 11 uomini, più i 7 nel tabellone principale, c’è la possibilità di avere la bellezza di 18 uomini in gara, un dato unico, fra gli sport più popolari al mondo.

22) Scherma, a Milano per i mondiali del 2023. Videoracconti con Santarelli, con Fichera, atleta e capo dell’organizzazione. La vita dell’ex presidente federale Giorgio Scarso. L’incontro mio con Cipressa, sulla diatriba con Di Francisca.

23) Formula1, la Ferrari. Mattia Binotto, abitante nel Reggiano, a Canossa, per la 4^ stagione di fila a capo della gestione sportiva. A ritroso, magari con tabella, tutti i capi della Formula1, con il voto. Male come i predecessori, a occhio. Cosa facevano prima e cosa fanno oggi.

Zizzagando. 22 titoli di sport

(v.zagn) 1) Calisto Tanzi, il funerale. Ero l’unico presente alla camera mortuaria dell’ospedale. Poi la fine della celebrazione, in chiesa. Una delle ultime chiacchierate, informali, nella primavera del 2019, 15’ al telefono, registrati – ma appena dopo mi hanno chiuso il canale youtube.

2) Danilo Iervolino prende la Salernitana, è l’uomo dell’università Pegaso. Le proprietà della serie A; il discusso metodo delle lauree a distanza, prima del covid.

3) Salvatore Foti, 33 anni, ex centravanti della Sampdoria, lasciò il calcio a 27 per l’ernia del disco. Palermitano, sarà nello staff di Mourinho, scelta singolare. Calciatori durati lo spazio di un mattino, come popolarità, nella seconda carriera hanno chance impreviste.

4) L’ipotesi dei mondiali di calcio ogni due anni. Allora moltiplichiamo tutti i grandi eventi, ulteriormente. Gli Europei, la copa America e di Africa e soprattutto le olimpiadi ogni due anni. I mondiali di nuoto e di atletica ogni anno, anche nella versione indoor. Anzichè fare infinite qualificazioni, meglio usare la Nations league come qualificazione e, appunto, moltiplicare i maggiori trofei.

5) A 30 anni, Lorenzo Insigne potrebbe andare al Toronto, in Canada, poi probabilmente uscirebbe dalla nazionale in maniera definitiva, come Giovinco: a 28 lasciò la Juve e ora a quasi 35 è disoccupato, eppure è stato finalista di Champions in tre continenti, Europa con la Juve, nord America e Asia con gli arabi. Soprattutto gli attaccanti, quando emigrano non giocano più le grandi manifestazioni con le nazionali.

6) L’esempio di Kazu Miura, professionista a 55 anni, nel calcio, in Giappone. Paolo Maldini ne ha 53, sarebbe bello capire in che categorie potrebbe giocare, si ritirò a 41. 55 ne ha Gianfranco Zola, che lasciò a 39, nel Cagliari di Cellino.

7) Bologna, entra nello staff di Sinisa  Mihajlovic Fabio Bazzani, ex attaccante di Perugia e Sampdoria, con parentesi al Milan, è bolognese, marito di Alessia Merz. Anche in questo caso, viene premiato il nome, del resto orbitava già a Casteldebole, l’ho visto spesso, con le giovanili.

8) Per vincere lo scudetto, Allegri avrebbe bisogno di una serie modello 2015-16, dopo la falsa partenza, allora piazzò 25 vittorie in 26 gare, di cui 15 successi in sequenza.

9) Simone Pavan donerà il midollo al figlio, malato di leucemia da un anno e mezzo. “Mio figlio ha bisogno del suo papà. Dentro e fuori dagli ospedali di continuo – spiega l’ex giocatore, di Atalanta, Modena, Venezia e Sampdoria –. Lottiamo, devo stare vicino a mio figlio. Ho detto no ad alcune panchine, il pensiero è di riiniziare quando starà bene“.

10) Addio a Mario Macalli, l’avevo ascoltato per ore, in video, fuori da Sportitalia. Iniziò dal Pergocrema: “Agnelli ha il culo nel burro, a differenza mia”. Un masaniello del calcio di provincia, della serie D e c, aveva 84 anni, è stato giubilato dal suo ex delfino Ghirelli.

11) L’intitolazione dello stadio Olimpico a Paolo Rossi, c’entra poco, come sostiene l’onorevole Paolo Cento. E’ stato bandiera azzurra, ma non a Roma. Con quel metro, dovremmo rivedere le denominazioni di tanti impianti e forzarle. Ennio Tardini fu il fondatore, il proprietario del terreno dello stadio di Parma, i due dedicati ad Artemio Franchi, grandi dirigente, sono esagerati, Firenze e Siena. Quando non ci sarà più Gigi Riva, intitogliamogli il Sardegna arena.

12) Bella idea il pallone d’oro azzurro, della Figc, vinto da Federico Chiesa e da Cristiana, della Juventus, tramite il voto online. Idea che legabasket fa a fine stagione regolare, mentre il volley direi assevera il trofeo Gazzetta. Trofeo Gazzetta da proporre anche per basket e pallanuoto.

13) Basket, Milano-Bologna, domani su Rai2. Buona scelta, senza calcio, finalmente, ma occorrebbe più sport di vertice, di club, non solo una partita l’anno e neanche le finali scudetto, sui canali generalisti. La sfida che può durare finchè saranno in vita i patron, Giorgio Armani, piacentino, 87 anni, e Massimo Zanetti, trevigiano, 73. Messina contro Scariolo, gli unici due allenatori italiani in Nba, ma da vice. Meritavano una panchina da capo allenatore, Sergio ha vinto un anello, con Toronto. E’ la sfida di metà anni ’80, Dan Peterson battuto da Alberto Bucci, scomparso, posso ricordarlo con la vedova.

14) Bologna comunque capitale, dello sport italiano, con una squadra vicina alla zona Conference league in serie A e due squadre in A di basket, la campione d’Italia e la Fortitudo alla 3^ stagione di fila, dopo il fallimento, la difficile risalita. Solo Milano ha di più, con due di calcio, il basket e il volley maschile, e Roma, con due in serie A e il volley femminile, nella capitale mancano pallacanestro e pallavolo maschile.

15) Basket, l’anno di squalifica per Riccardo Moraschini, di Milano, ex Trento. “Ero soltanto vicino a uno che usava il Clostebol, l’assunzione non è volontaria”. Se ha ragione, bastano poche settimane.

16) I 10 film di sport, 10, per gli abbonati Gazzetta, super iniziativa, uno è su Socrates, sulla sua democrazia, in Brasile, dell’ex Fiorentina.

17) I 30 anni di Camila Giorgi, papà argentino e un po’ pazza, sicuramente molto sexy, popolare per quello, ha mezzo milione di follower su instagram, nonostante sia stata al massimo 26^ al mondo.

18) Ashleigh Barty è la numero 1 del tennis mondiale, l’australiana ha pochissime migliaia di fans, su instagram, eppure ha vinto il Roland Garros 2018 e l’ultimo Wimbledon.

19) Boxe. Gli 80 anni di Bruno Arcari, da Atina, Frosinone: l’appello della figlia Monica e del presidente federale Franco Falcinelli per fargli arrivare soldi, tramite la legge Onesti. Gli sportivi finiti in crisi economica, rammentate la storia di Dante Bertoneri, che ha avuto il coraggio di querelarmi, dopo quanto ho fatto per lui, lo stesso Walter Bianchi, Pietro Puzone, ex campione d’Italia con il Napoli di Maradona, Maurizio Schillaci, il cugino di Totò.

20) Rugby, le Zebre esonerano l’allenatore Michael Bradley. Quando l’ovale prende il peggio, dal calcio, gli esoneri sono inconsueti. Avrà deciso il presidente, un giornalista, Michele Dalai, già commentatore del calcio su Sky. Da anni perdono quasi sempre, quasi come la nazionale nel Sei nazioni.

21) Le freccette, il mondiale in Inghilterra, con 3mila spettatori. L’avevo raccontato a Salsomaggiore, nel materiale video perduto.

22) A Milano, la Bebe Vio academy. E’ un brand assoluto: “Ma non posso fare interviste”, mi ha detto per due volte, negli unici due incroci degli ultimi 3 anni.

Zizzagando. 15 titoli di sport

(v.zagn) 1) L’Atalanta, allora, sono rimasto a Bergamo. Non era da rinviare di un giorno, si poteva giocare, la nevicata è stata davvero minima, la storia del calcio è piena di gare disputate su un terreno molto peggiore. Il videoracconto di quanto c’è dietro una partita di calcio. Con il custode di 19 anni, la capo unità (una delle 10 che si occupano di settori dello stadio Brumana, ora Azzurri d’Italia), uno dei capi della sicurezza, la rappresentante locale dell’Uefa, gli uomini dell’Uefa: “Siamo in 20 su ogni campo”. All’alba in aeroporto c’erano una decina di tifosi valenciani che rientravano in Spagna, senza vedere la gara decisiva.

2) Il derby di Genova, D’Aversa è appeso a un filo, fatica con la Sampdoria, reduce da due ottimi campionati con Claudio Ranieri. Shevchenko è inadeguato alla serie A, il Genoa rischia. Il derby più bello è della lanterna, il racconto socio culturale della stracittadina.

3) I tre presidenti più esoneratori. Dunque l’Udinese esonera Luca Gotti. Giampaolo Pozzo resta un grande esoneratore, negli ultimi anni aveva appena alleggerito, era in triade con Maurizio Zamparini, di professione mangiallenatori ma finito in carcere, e Massimo Cellino, più giovane ma altrettanto irrispettoso, nel rapporto con i tecnici. La classifica dei friulani è tranquilla, non c’era bisogno.

4) L’anno senza Paolo Rossi, il mio videoracconto con la vedova, Federica Cappelletti, giornalista.

5) Il nordest solido del calcio contro le grandi. Domani il Venezia ospita la Juve, con Zanetti e l’americano può consolidarsi in serie A. L’Udinese con la capolista Milan, alla 27^ stagione di fila in A non corre rischi di retrocessione, dal ’95 è arrivata solo una volta 17esima, una 16esima e una 15esima, più tre 14esima. Con le 20 squadre in serie A si salva agevolmente, con 18 e 4 retrocessioni talvolta non ce l’avrebbe fatta. Domenica Verona-Atalanta, il presidente Setti ha fronteggiato problemi giudiziari ma dopo Chiampan e lo scudetto e l’Europa è il miglior presidente nella storia dell’Hellas.

6) Le grandi sequenze virtuose. Il Barcellona da 20 anni passava la fase a gironi di Champions league. I record delle strissce di presenza. Il fallimento ora, da anni vince poco ed è indebitato. La cessione di Messi un po’ ha inciso.

7) Dirigenti stranieri, il tedesco Johannes Spors al Genoa, come dg, Jaap Kalma al Parma.

8) Incredibile, Domenico Tedesco, un calabrese sulla panchina del Lipsia, pazzesco.

9) Patrociniamo con le vostre testate rivincite sportive, come avvenuto a Bologna con la scherma. Luigi Samele ha superato Aron Szilagyi, argento e oro olimpici, a Tokyo. Ipotizziamo Italia-Inghilterra con in palio un trofeo, dopo l’Europeo, Argentina-Italia di volley come alle olimpiadi. Italia-Francia di basket.

10) Tennis, Amelie Mauresmo direttrice del Roland Garros. Mettiamo anche in Italia grandi campioni alla direzione dei grandi tornei, di qualsiasi sport. Escludo che un ex azzurro sia direttore agli Internazionali, a Roma. Nel volley femminile, l’ex nazionale Piero Rebaudengo era il dg di Lega.

11) E’ a Sassuolo la nazionale dei sordi, il vice ct è Alessandro Dell’Orto, grande firma di Libero, ex e da due anni di nuovo capo dello sport, avevo la sua disponibilità a videoracconto, su questa bella storia, che onestamente non ho mai trattato e neanche conoscevo, ma Alessandro a Libero mi ha assicurato essere solida e di tradizione.

12) Le Iene, Federica Pellegrini al monologo. Lei è vera, Le Iene sono vere, rispetto a risposte diplomatiche spacciate per interviste vere.

13) Cosa resta del curling. In Olanda l’Italia va a caccia del pass per Pechino, per le olimpiadi invernali. Lo sport delle scopette fu popolare durante Torino 2006.

14) Costa poco provocare una maxicaduta, al Tour solo 1200 euro, onestamente poco, si era girata per esibire un cartello con dedica ai nonni.

15) Nuoto, Yannick Agnel arrestato per violenza sessuale su un 15enne, nel 2016. Il francese vinse due ori a Londra 2012. Avete capito perchè in tanti contesti io chiedo se attorno allo sport esiste la pedofilia o comunque se le società sportive si accorgono dei malintenzionati, potenziali molestatori? Pazzesco, un campione. E poi la condanna di Metzelder, ex nazionale tedesco, a 10 mesi, per possesso di materiale pedopornografico, 297 file, addirittura, e 3 chat estreme, con donne.

Zizzagando. 10 titoli di sport

(v.zagn) 1) La serie C, 7700 spettatori per la sfida da primato, Reggiana-Cesena 0-0. Spettacolo dei granata, Diana: “Non copio De Zerbi nè Dionisi, ma sono bravi”. Magari il punto sulla serie C e sui campionati di basket, volley.

2) La morte di Ermanno Pieroni, portò l’Ancona in serie A, posso ricordarlo tramite la moglie Mariolina Maggiori, che lavorò al Livorno, o con Vincenzo Guerini, l’allenatore di quella promozione.

3) Gian Piero Galeazzi, intervistona con Franco Bragagna: “Gli aneddoti più belli. Piaceva perchè non si preparava, sui nomi nei mercoledì di coppa storpiava a caso. Glentoran divenne Glen Grant. “Che tocca fa’ pe’ campa’”, sul suo avanspettacolo. Competente sul canottaggio, faceva i pezzi chiusi da inviato, alle olimpiadi invernali. Le gag più riuscite nelle riunioni olimpiche con Claudio Icardi: “Facciamo ridere?”. Pierluigi Pardo è in parte il suo erede.

4) Il rinculo dei trionfi dell’Italia, nel calcio. Dopo i mondiali, le difficoltà: niente qualificazione a Euro 84, uscita negli ottavi ai mondiali dell’86. Dopo il mondiale 2006, fuori ai quarti, ma ai rigori, con la Spagna, che arrivava al top, e fuori al primo turno al mondiale in Sudafrica. L’Irlanda del Nord, nella storia e il ’58, dell’italia, la mancata qualificazione ai mondiali.

5) Pioli incontra Scariolo, che allena i campioni d’Italia della Virtus Bologna, vincitori della supercoppa, sto copiando il video su vannizagnoli.it. Bel connubio, potremmo proporlo in ogni sport vario, fra i tecnici campioni.

6) Bolt dice che avrebbe battuto Jacobs: cosa ne pensano il nostro campione, il ct La Torre e l’allenatore Paolo Camossi. Sfida affascinante, potrebbe sfidarlo in meeting, tornare ad hoc.

7) Valentino lascia, dopo Federica. Resta solo Buffon, ma bene a proseguire. Valentino ha vinto 7 mondiali, l’ultimo nel 2009. Poteva continuare come Buffon, sino ai 45, persino 50 anni, battere ogni record. I nemici: Max Biaggi e Marc Marquez. Il business di Tavullia, il ranch.

8) L’Arabia Saudita lancia il campionato donne, lunedì 22. Svolta epocale, la facciamo commentare a Milena Bertolini o a un’azzurra.

9) Volley, Conegliano eguaglia il record mondiale di vittorie di fila, 73, come Vakifbank Istanbul, imbattuta per 14 mesi, sino al gennaio 2014.

10) Tennis, Matteo Berrettini si ritira per una contrattura agli addominali, subentrerà probabilmente Sinner, finisce in lacrime.

Zizzagando. 14 titoli di sport

Con Beppe Scienza

(v.zagn) 1) I 26 per gli Europei, Raspadori, dunque, bolognese del Sassuolo, giudicato incredibilmente più meritevole di Moise Kean. I neroverdi hanno 3 giocatori, solo la Juve ne ha di più, 4.

2) Il Pordenone a Massimo Paci, al debutto in serie B, dopo due campionati di Eccellenza vinti e solo 5 campionati in totale, di cui uno in C, a Teramo.

3) La nuova proprietà del Modena, esce Kerakoll (Romano Sghedoni, dopo 3 stagioni), entra Stone Island, Carlo Rivetti, con la Rivetex.

4) Le semifinali playoff, Padova-Avellino e Albinoleffe-Alessandria, i piemontesi mancano dalla serie B dal 1975. Il tabellone del calcio italiano professionistico in base alle province e alle regioni.

5) Jordi Cruyff dirigente del Barcellona, i vantaggi dei figli di campioni, specialmente quando il padre muore presto. Riccardo Scirea match analyzer alla Juventus, ma è bravo.

6) Calcio femminile, inatteso il ritiro di Regina Baresi, capitana dell’Inter, a 29 anni. Era stata ospite rituale alla Domenica Sportiva, 2-3 stagioni fa.

7) Il videoracconto da Bologna, all’uscita dello stadio Dall’Ara, fra tutte le persone che lavorano dietro un evento. A centinaia tra Figc, tecnici, giornalisti, sicurezza, logistica. Lo stadio si è chiuso dopo le 2, sono rimasto sino alla fine, raccontando il mestiere di buttafuori.

8) Basket, da sabato la finale Milano-Bologna, la classicissima che però si è giocata, per lo scudetto, solo due volte e con successi della Virtus. Si gioca ogni due giorni e l’Olimpia è favoritissima.

9) Volley, naturalmente il primo giorno di Zaytsev a Civitanova, torna dopo 7 anni, con i vincitutto degli ultimi anni.

10) Baseball, Cuba per la prima volta senza olimpiade, è come se il Brasile non giocasse i mondiali, nel calcio.

11) Rugby, il videoaffrescone da Padova e da Rovigo, per la finale scudetto. La religione della palla ovale, Canali romano dei castelli campione da titolare, a 22 anni, studenti o professionisti, la mèta decisiva, l’Argentina. Ero l’unico nella notte allo stadio Battaglini, di Rovigo, come giornalista, alle 2,45 erano ancora là.

12) I tennisti sono gli sportivi più pagati, la giapponese Naomi Osaka fra le donne (é 12^ assoluta) e Roger Federer (se capisco bene) fra gli uomini.

13) Il derby Cecchinato-Musetti, al Roland Garros, nei tabelloni dei tornei si dovrebbero evitare il più possibile le sfide fra connazionali.

14) I problemi con la giustizia di tanti sportivi, anche di secondo piano, le accuse di violenza sessuale per due giocatori del Messina, dopo quelli della Virtus Vecomp.

Il Messaggero. Tennis, Cecchinato sconfitto in finale da Korda al torneo “Emilia Romagna Open Mutti-Cup”

(sport.sky.it)

Montechiarugolo 
Rivedere il pubblico al tennis apre il cuore. Al President, al confine fra Parma e Reggio Emilia, lo spettacolo è in semifinale, un po’ meno ieri, dal momento che Marco Cecchinato si arrende per 6-2 e 6-4 allo statunitense Sebastian Korda, 63 al mondo. Il palermitano rientra fra i primi cento grazie ai successi nel torneo ato 250, prepara al Roland Garros, dove tre anni fa eliminò Djokovic e raggiunse la semifinale: debutterà con il giapponese Uchiyama, 114 al mondo. Seguito dal maestro Massimo Sartori, vicentino, non è al top sul piano fisico, tanto che il preparatore atletico, sardo, parlava di terapia conservativa concordata con il dottor Porcellini, luminare della spalla. 
A Parigi cerca la finale Djokovic, a Belgrado si aggiudica l’83° torneo in carriera, dopo Melbourne. Favorito è Rafa Nadal, per 13 volte vincitore dello slam sulla terra battuta, in semifinale potrebbe affrontare proprio il serbo. Rientra Federer. Da oggi, l’Italia avrà 11 uomini.
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

Zizzagando. 15 titoli di sport

Con Laxalt e Rincon

(v.zagn) 1) I 100 gol stagionali dell’Atalanta, una cifra pazzesca, unica. Gasperini vince anche partite senza dominare.

2) La peggiore stagione di Conte, in genere alla prima fa benissimo, ovunque, stavolta il bilancio è in rosso, escluso un improbabile successo in Europa league. La rivalutazione di Spalletti. L’errore di rinunciare ai più forti, ma di personalità, Nainggolan e Icardi.

3) Fonseca alla Roma e il flop degli allenatori che arrivano dall’estero. Menotti alla Sampdoria. Mihajlovic è stato molto altalenante ma era già nel nostro calcio.

4) Quella discontinuità alle spalle delle prime 7, dal Verona in più fanno a gara a perdere punti facili.

5) Quindi alla fine male sia i club che dovevano cambiare proprietà (Roma, Sampdoria, Genoa: Preziosi da anni non vuole vendere) e chi l’ha cambiata, la Fiorentina.

6) Fiorentina, la scomparsa di Magnini, a 92 anni, era uno dei titolari della Fiorentina vincitrice del primo scudetto e anche finalista di coppa Campioni. Sono rimasti in pochi, di quel primo scudetto.

7) Sarri non scioglie il dubbio, però Buffon potrebbe battere il record di presenze in serie A di Paolo Maldini, raggiungere le 648. La sua storia, da Parma.

8) A Pescara è già finita l’èra Legrottaglie, debutta in B Sottil, il padre del giocatore della Fiorentina. Avevo raccontato i nonni insieme, di Riccardo. Il Pescara ha avuto fin troppa pazienza per i non risultati di Legrottaglie.

9) Uno dei calciatori più alti al mondo era alla prima in serie B, da titolare, Alessandro Coppola, 20 anni, di proprietà del Torino, è alto 2,02 (secondo altre fonti 2,05), comunque è il più alto visto nel nostro calcio, assieme al fratello di Milinkovic Savic. E’ utile, ovviamente, in barriera, centrocampista, ma anche eventualmente, centrale difensivo.

10) La serie C, il secondo turno di playoff, l’unica sorpresa è la vittoria della Triestina a Bolzano.

11) Calcio femminile, una seconda azzurra emigra in Spagna, Alia Guagni dalla Fiorentina all’Atletico Madrid, come Elena Linari. Alia firma per 3 stagioni, un anno fa disse no al Real Madrid. Esterno difensivo, è una delle più importanti nell’Italia di Milena Bertolini.

12) Tennis, i 70 anni di Adriano Panatta.

13) Il contraccolpo sullo sport italiano del non all’utilizzo del credito d’imposta nelle sponsorizzazioni, le reazioni negative delle leghe principali.

14) Pallanuoto, Milano arriva in serie A, con la Metanopoli.
Il parallelo con Roma, chi ha più squadre e a che livello, nei vari campionati.

15) La morte della ciclista bresciana di 50 anni: le morti di ciclisti sulle strade, Scarponi e gli altri. Era moglie di Marco Velo, collaboratore del ct Cassani.