(Di)vagando. Le coppe e lo sport italiano: molto bene il volley, male l’Eurolega di basket; brilla la pallanuoto, il calcio è indietro. La fine di Guardiola e dei guardiolisti. Italiani ai quarti: anche Raggi e De Sanctis con il Monaco; e il ds Berta a Madrid. Le intruse Monaco e Leicester. Gli estrosi Di Maria e Aguero non bastano a Psg e al City. Sagan personaggio quanto Tomba e Valentino Rossi. Perchè il Coni non ha puntato su Milano 2024?

 

Vanni con Riccardo Bigon, ds del Bologna. Uno onesto e preparato

(v.zagn) 1) L’en plein di coppa per il volley italiano, si avvia con 7 squadre alle 4 final four, fra maschi e femmine, delle due coppe principali. Come va l’Europa negli altri sport? Quest’anno e in assoluto.

2) La fine di Guardiola e dei guardiolisti, i baby allenatori senza esperienza che partono ingiustamente dall’alto. 180 milioni, ha speso, il City. De Bruyne e i belgi in generale non arrivano a vincere.

3) Le uscite di grandi talenti argentini, Di Maria (Psg) e il Kun Aguero (City).

4) Gli italiani ai quarti, anche Raggi e De Sanctis, adesso il portiere è riserva.

5) Le intruse fra le 8: Monaco e Leicester. Il calcio francese merita una rappresentante, agli inglesi ne basta una.
Oggi convocazioni under 21, debutta Chiesa, probabilmente anche Favilli.

6) Verso la Milano-Sanremo: il personaggio Sagan, cresciuto a Treviso, come bici, è uno sbruffone come Tomba e Valentino Rossi. Altri simili da individuare.

7) Perchè non Milano 2024? Perchè il Coni non ha provato a rimpiazzare Roma con Milano o altre città, eventualmente?

Il Gazzettino, volley femminile. Nessun limite ai trans: “E’ sufficiente che il valore di testosterone sia inferiore ai 10 nanogrammi al litro”. Insomma ha vinto Tifanny, può restare e le squadre di serie A1 e A2 possono puntare liberamente su ex uomini. Ci sarà l’invasione o si tuteleranno le donne vere? La legge Bosman nello sport leva spazio agli italiani, ma almeno in questi casi…

Tifanny ha muscoli da uomo

Via libera ai trans, nella pallavolo femminile italiana. Ora in A1 e A2 chiunque può imitare Palmi, che il mese scorso ha tesserato la brasiliana Tifanny, sino a pochi mesi fa riserva in Belgio, ma come uomo. Visibilmente mascolina, incide parecchio sulle due vittorie delle calabresi (anche su Brescia, che aveva contestato il tesseramento), a fronte dell’unica sconfitta.
La federvolley si esprime rapidamente, sollecitata dalla Lega, che aveva fermato la ricerca di trans: “Unico criterio per indicare la categoria, maschile o femminile, è il livello del testosterone. E il test spetta al medico federale”. Non alla Lega, che aveva prospettato di seguire i controlli. E’ la prima questione spinosa per il nuovo presidente Bruno Cattaneo, succeduto al parmigiano Magri, in carica dal ’95. “Consultiamo l’istituto di scienza dello sport del Coni e applichiamo il “sex reassignment and hyperandrogenism”, pubblicato dal Cio nel novembre 2015, tramite il quale il sistema sportivo si allinea alle moderne norme sul genere: perchè sia donna, un’atleta per un anno intero deve avere il testosterone non superiore a 10 nanogrammi per litro”. Il passaggio di Tifanny alle femmine fu autorizzato dalla Fivb. “Se il livello andrà oltre, verrà sospesa dalle competizioni per un anno”.
Fine dei dubbi, insomma. Ma adesso difficilmente club imiteranno Palmi, perchè in genere prevale il progetto tecnico e umano. I limiti agli stranieri servono sempre, per tutelare gli italiani. Ora saranno tutelare le donne “vere”?
Vanni Zagnoli

Il Gazzettino, volley. Polacche inferiori a Civitanova e Modena, si va verso un quarto italiano di Champions. Trento alle final four di Cev, Busto e Casalmaggiore nel femminile. Peccato solo per i derby obbligati dalla Fivb

Civitanova vincente in Polonia (tuttosport.com)

(v.zagn.) In Champions, quasi certo un quarto di finale italiano, tra Civitanova e Modena, entrambe vincono in Polonia. Azimut batte Resovia 3-2, i marchigiani passano 3-1 sul Belchatow. In Cev, Trento batte di nuovo Piacenza, 3-1. Nel femminile 3-0 a favore di Busto e di Casalmaggiore.

Ilmessaggero.it, volley. Il solito enplein nelle coppe, 5 vittorie. In 7 si preparano alle final four, le Champions si giocano a Roma e a Treviso. Peccato solo per i derby obbligati dalla Cev, vietati per arginare il monopolio di una nazione

http://sport.ilmessaggero.it/altrisport/enplein_nelle_coppe_5_vittorie_le_italiane_7_preparano_le_final_four-2319690.html

di Vanni Zagnoli
L’Italia del volley sta tornando grande, in Europa, con la presenza diffusa alle final four.
Dunque, in Champions è quasi certo il quarto di finale tutto italiano, tra Civitanova e Modena, perchè entrambe vincono in Polonia.
Azimut batte Resovia per 3-2, passa al tiebreak dopo essere stata avanti 0-1 ma sotto 2-1 (29-27 il terzo parziale), i marchigiani colgono il 3-1 sul Belchatow. Peccato che Cev voglia evitare i monopoli, perchè altrimenti il nostro volley sarebbe probabilmente arrivato con 3 squadre alle finali, salvo un calendario costretto dalla geopolitica. Perugia organizza il trofeo a Roma ma già in semifinale affronterà Civitanova (favorita) o Modena.
In Cev, Trento batte di nuovo Piacenza, 3-1, dopo il 3-0 in Emilia, che decreta la fine della carriera degli ex azzurri Samuele Papi, 44 anni, libero, dopo una vita da martello, e Hristo Zlatanov, topscorer nella storia della serie A1 eppure raramente valorizzato dalla nazionale.
Nel femminile, in Cev raggiungono le final 4 Busto Arsizio e Casalmaggiore, per 3-0. Peccato che il calendario, come sempre, le opponga in semifinale, per evitare una finale solo italiana.

Ilmessaggero.it, stop alle trans in serie A, aspettando Coni e Fipav. Con Tifanny, Palmi è a due vittorie e a una sconfitta, ma ha battuto Brescia che lamentava la concorrenza sleale. In Champions maschile, Civitanova e Modena in Polonia puntano al derby dei quarti

Tifanny De Abreu Pereira. In copertina, giocava da uomo, in Belgio

http://sport.ilmessaggero.it/altrisport/stop_alle_trans_serie_aspettando_coni_fipav_champions_maschile_civitanova_modena_polonia-2317558.html

Vanni Zagnoli
Stop ai trans, aspettando i pronunciamenti di Coni e Fipav. Tifanny, dunque, per un po’ resterà l’ultimo transgender del nostro volley femminile, il caso di Palmi fa molto clamore, anche a distanza di tempo.
Perchè ieri a Milano si è tenuta l’assemblea di Lega, con tutte e 11 le società di A1 (l’altra è il club Italia) e 10 di A2. Il consorzio approva all’unanimità il documento in cui ribadisce l’urgenza che Federazione definisca una normativa. “I club si impegnano ad attendere queste norme, prima di procedere a nuovi tesseramenti di atlete transgender. Resta il piccolo vantaggio per la società calabrese, con quell’ex uomo che giocava in Belgio, da opposto, e che dall’arrivo nel Reggino ha portato due vittorie (e una sconfitta) e l’8° posto a pari merito. Domenica la Golem ha superato Brescia, unica società a criticare apertamente la scelta di rafforzarsi con Tifanny, ancora mascolina.
LE COPPE. Oggi si gioca l’andata della Champions league maschile, con le italiane in Polonia e la diretta su Foxsports. Alle 18, Belchatow-Civitanova, dalle 20,30 Resovia-Modena; le gare di ritorno alle 20,30, mercoledì nelle Marche e giovedì in Emilia. Le italiane sono leggermente favorite, nel caso passino il turno si affronterebbero nei quarti. Perugia è già alle final four di fine aprile a Roma, per organizzatrice.
In Cev, stasera alle 20,30 il derby dei quarti a Trento, fra Trentino e Piacenza, con gli emiliani già battuti in casa per 3-0.
Nella Cev femminile, Busto Arzisio riceve il Bekescsabai, già battuto in Ungheria per 3—1, mentre Casalmaggiore ospita a Cremona Stoccarda, superata 3-2 in Germania. La Champions donne è la prossima settimana, mercoledì Modena-Dinamo Mosca. La final four sarà a Treviso, il 22 e 23 aprile, con l’Imoco Conegliano organizzatrice e qualificata.

Il Giornale, volley. Gli allenatori italiani sono i migliori del mondo, compresa la generazione di fenomeni: Giani dall’argento di Slovenia passa a ct della Germania, dall’argento europeo con la Slovenia. Fefè De Giorgi in Russia e Polonia, Bernardi in Turchia e Polonia, Anastasi in Polonia con il vice Gardini. Corsano vice Blengini era in Polonia

Andrea Giani ct della nazionale maschile di volley della Slovenia nel 2015-2016

http://www.ilgiornale.it/news/sport/e-nella-pallavolo-abbiamo-colonizzato-mondo-1374457.html

Vanni Zagnoli
“Generazioni di fenomeni, siamo noi”. In realtà non solo loro. Perchè gli allenatori italiani del volley sono i migliori e ovunque, nel mondo, fra uomini e donne, fra sconosciuti e grandi personaggi, fra coppe e nazionali. L’elenco è infinito, anche dei Paesi e di doppi incarichi, persino esotici, come il pugliese Nacci con il Venezuela, dopo un tumore, e poi licenziato da Latina.
Qui restiamo alla generazione di fenomeni, allora, ai vincitutto con Velasco, escluso l’oro olimpico. Il nome conta, perchè la partenza per tanti è agevolata.
Andrea Anastasi era il cambio dei martelli, nella nazionale che dall’oro europeo sulla Svezia dell’89 arrivò tre volte sul tetto del mondo, ha vinto l’oro europeo nel 2007 con la Spagna, unico squillo iberico sottorete, e poi il bronzo con la Polonia nell’11 e poi bronzo e oro in World league.
Lorenzo Bernardi è stato mister secolo, l’opposto prolifico dell’Italia, da tecnico insegue lo scudetto a Perugia, da subentrato, e l’unico l’ha vinto in Turchia, la scorsa stagione, più coppa e supercoppa. Andrea Giani firma l’altra sorpresa della storia continentale, l’argento della Slovenia nel 2015, con una nazionale giovane e senza tradizione, con successo in semifinale sugli azzurri. Da giocatore fu titolare a Seul ’88, ma come centrale, a 18 anni, e meritava di essere portabandiera, per un movimento che mai ha avuto questa gratificazione.
Il pugliese Fefè De Giorgi è sempre stato una buona forchetta, un palleggiatore di talento ma non così mobile, preferito spesso a Vullo e ad altri perchè secondo ideale. In panchina inanella scudetto e coppa in Polonia, ma ha allenato molto anche in Russia. In Polonia vince anche il gregario Mirco Corsano, ex libero, come vice e stesso ruolo ha con Chicco Blengini in nazionale, partito da terzo, con Berruto.
Sono tutti ambasciatori del made in Italy, artefici di una pallavolo spettacolare e spensierata, che riempie i palazzetti più all’estero che da noi. Tanti si sono affermati in Italia, con vari ruoli, Marco Bracci in campo maschile e muliebre, Cantagalli nella sua Cavriago, allenando a Reggio, in A2. Andrea Gardini ha accompagnato Anastasi con l’Italia e la Polonia. Paolo Tofoli è stato vice con le azzurre, aspettiamo che alleni una maschile in A1. Per il resto, servirebbe un mappamondo, con le bandierine per ogni Paese, fra club e nazionali, maschili e femminili, compresi anche gli staff. Italia’s got talent?

Ilmessaggero.it, volley. Modena è in semifinale, spavento con Verona e doppio 3-0. Adesso al meglio delle 5, con Civitanova-Perugia finale probabile. E Conegliano vince l’A1 femminile

Tifo gialloblù a Modena

http://sport.ilmessaggero.it/altrisport/anche_modena_semifinale_doppio_3_0_dopo_spavento_verona_conegliano_vince_la_regular_season_femminile-2313300.html

di Vanni Zagnoli
Il volley si allinea alle semifinali come da pronostico, con tre su quattro chiuse molto rapidamente, in due gare e senza set concessi. Dunque Civitanova, Trento e Perugia stanno bene, anche in prospettiva europea, Modena ha tremato, dopo la sconfitta interna iniziale con Verona, risponde inanellando 6 set di seguito, giovedì e oggi. Tutto bene, insomma, le favolose 4 restano quelle della scorsa stagione, si ritroveranno come a settembre per la Supercoppa, non ci sono intrusioni, a parte Piacenza al posto di Perugia alle finali di coppa Italia.
Verona con Grbic è ripartita, mai però è arrivata in semifinale, nonostante l’ottimo serbo Uros Kovacevic (in copertina). Monza era alla prima qualificazione ai playoff nella storia, il 7° è lusinghiero, avere riportato in Italia Vissotto è un bel segnale eppure Trento resta concreta, con Lorenzetti. I vecchi di Piacenza hanno chiuso in settimana, Papi e Zlatanov, Perugia con Bernardi vale il primo scudetto. Ma forse no, perchè Civitanova è largamente favorita. Vibo Valentia ha già fatto troppo ad arrivare qui.
SEMIFINALI. Si gioca al meglio delle 5 gare. Si riparte domenica, alle 17 con Civitanova-Modena, alle 18,30 Trento-Perugia. I ritorni (ore 18): sabato 25 a Perugia, domenica 26 a Modena. Gara 3 il 9 aprile.
5° POSTO. Kioene Padova-Biosi Indexa Sora 3-0: 25-21, 25-20, 26-24. Latina-Milano 1-3: 13-25, 25-16, 21-25, 22-25.
FEMMINILE. Conegliano si aggiudica la regular season, il Club Italia Crai retrocede in A2 con tre giornate di anticipo. Grazie al 20° successo consecutivo in Italia, le pantere di Mazzanti si conferma nella prossima Champions League. Sono imbattibili, da noi, supercoppa, coppa Italia, primo posto matematico. Le azzurrine sono condannate alla retrocessione da Montichiari, che invece spera, approfittando della sconfitta di Monza, piegata da Bolzano. Novara per due volte recupera a Scandicci e resta in corsa per la seconda piazza.
20^ giornata. Foppapedretti Bergamo–Pomì Casalmaggiore 1-3: 19-25, 25-22, 22-25, 15-25.
Liu Jo Nordmeccanica Modena–Il Bisonte Firenze 3-0: 25-18, 25-22, 25-22.
Unet Yamamay Busto Arsizio–Imoco Volley Conegliano 2-3: 25-22, 20-25, 20-25, 25-22, 9-15.
Savino Del Bene Scandicci–Igor Gorgonzola Novara 2-3: 25-20, 23-25, 25-15, 23-25, 12-15.
Metalleghe Montichiari–Club Italia Crai 3-0: 25-18, 25-18, 26-24.
Saugella Team Monza–Sudtirol Bolzano 1-3: 27-25, 18-25, 17-25, 19-25.
CLASSIFICA. Conegliano 51, Casalmaggiore 43, Gorgonzola Novara 41, Bergamo 37, Scandicci 32, Modena 30, Busto Arsizio 29, Bolzano 28, Firenze 25, Montichiari e Monza 17, Club Italia 10.

Ilmessaggero.it. Le pantere fanno il triplete, anche la coppa Italia è di Conegliano. Playoff maschili, Verona eliminerà Modena?

Monica De Gennaro (Filippo Rubin – LVF)

http://sport.ilmessaggero.it/altrisport/le_pantere_fanno_triplete_conegliano_arriva_la_coppa_italia_playoff_maschili_verona_eliminera_modena-2298714.html

di Vanni Zagnoli
La coppa Italia di volley femminile va all’Imoco Conegliano, campione d’Italia e vincitrice della Supercoppa. Si va proprio per il dominio dei ct con il doppio incarico, perchè Davide Mazzanti sta alle donne come Chicco Blengini sta agli uomini, in prospettiva. Comunque Civitanova faticherà più di Conegliano, per vincere lo scudetto, dopo la coppa Italia, mentre lo stesso Mazzanti è in attesa di essere incaricato, dal nuovo presidente federale Bruno Cattaneo. Nel contempo, Blengini potrebbe essere costretto a scegliere, fra la Lube e la nazionale.
Le pantere trevigiane sono alla prima coccarda tricolore, 3-0 alla Liu Jo Nordmeccanica Modena, avversaria anche in Champions league. L’ex Piacenza si arrende anche perchè non forza il servizio. Conegliano ha 9 punti di margine sulla seconda, Casalmaggiore, in A1, e 10 su Novara. Le casalasche neanche sono arrivate alle final 4 di Firenze, supportate da a 4500 spettatori. Monica De Gennaro è il solito, eccellente libero, contiene gli attacchi di Brakocevic e soprattutto della Ozsoy, meritando il premio di mvp.
Il tabellino.
Conegliano-Modena 3-0: 25-23, 25-22, 25-23.
Imoco: Ortolani 18, Robinson 9, Malinov, Cella, Folie 6, Skorupa 4, De Gennaro (l), Fawcett 15, De Kruijf 7, Barazza. Ne Fiori, Danesi, Costagrande. Allenatore Mazzanti.
Liu Jo Nordmeccanica: Brakocevic Canzian 18, Belien 3, Heyrman 10, Leonardi (l), Bosetti 8, Ferretti 1, Ozsoy 10, Bianchini 1, Garzaro. Ne Caracuta, Valeriano, Marcon, Petrucci. Allenatore Gaspari.
Durata set: 25′, 25′, 29′ (totale 79′).
LA RESISTENZA EMILIANA. Conegliano inizia sul 13-6, Francesca Ferretti fatica a far passare l’attacco emiliano ma il muro di Heyrman fa 21 pari. Chiude la capitana Serena Ortolani, ben supportata da Raphaela Folie. Nel secondo è sempre la moglie di Davide Mazzanti a trascinare, assieme alla bionda americana Nicole Fawcett, efficace a muro con De Kruij. Un errore di Belien e Ortolani danno il 16-14, mantenuto grazie al muro e alle acrobazie in difesa di Moky De Gennaro. Chiude la bolzanina Folie. Nel terzo Modena avanza, con Brakocevic, è di nuovo Ortolani a rintuzzare la fuga.
I CAMBI ESTIVI. Il secondo e terzo trofeo sono rimasti a Conegliano nonostante i molti ritocchi e una rosa persino sovrabbondante. Jenny Barazza entra per pochi scambi, al centro, l’azzurra Danesi ieri neanche è stata inserita. Panchina anche per Carolina Costagrande, non al meglio.
“Alleno una squadra votata al lavoro – spiega coach Mazzanti -. Le ragazze hanno accettato i cambiamenti. La palleggiatrice Skorupa è cresciuta, fa giocare a meraviglia, con il suo talento”.
Peccato solo che costringa in panchina l’azzurra Ofelia Malinov.
L’opposto serbo Jovana Brakocevic Canzian è la capitana di Modena e anche ex: “Conegliano – sostiene – non è più forte, ci è mancato quel pizzico di lucidità per fare meno errori, soprattutto all’inizio dei se”.
Coach Marco Gaspari: “Eravamo partiti eppure abbiamo costruito la palla del 23-22. Idem nel terzo set. Abbiamo perso per appena 4 punti, merito delle trevigiane che hanno difeso tanto e con maggiore cinismo. Abbiamo perso contro la squadra più forte d’Italia, che ha cambiato tre assetti in un anno per trovare questa continuità”.
In semifinale, Conegliano-Novara 3-1: 23-25, 25-21, 25-23, 25-23; Scandicci-Modena 1-3: 24-26, 25-19, 25-27, 22-25)
I QUARTI MASCHILI. Sono iniziati i playoff scudetto.
Cucine Lube Civitanova-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-0: 25-13 25-15 25-20.
Azimut Modena-Calzedonia Verona 1-3: 23-25 25-18 27-29 28-30 (sabato). Diatec Trentino-Gi Group Monza 3-0: 25-15 25-18 25-18.
Sir Safety Conad Perugia-Lpr Piacenza 3-0: 25-13 25-17 25-18 (sabato).
Tutto secondo pronostico, con successi netti delle favorite, a parte Modena, che tanto favorita non era. I campioni d’Italia sono già con le spalle al muro, i quarti sono al meglio delle tre gare e giovedì alle 20,30 devono vincere, anche solo al tiebreak, per evitare l’uscita.
Anche in regular season avevano vinto una gara a testa, Modena con Tubertini al posto di Piazza non è migliorata di molto. L’Azimut recupera Petric, in diagonale con Ngapeth, al centro Le Roux e Holt, Orduna opposto a Vettori con Rossini libero. Nikola Grbic si affida a a Baranowicz e Djuric, al centro Zingel e Anzani, di banda Kovacevic e Randazzo, il libero è Giovi. Djuric caratterizza l’avvio, gli emiliani sbagliano parecchio in battuta.
Sul 23 pari, Holt regala il primi set ball a Verona, Travica pasticcia e Kovacevic non sbaglia.
Le Roux firma l’11-6 con 3 aces, Verona si riposa e riparte nel terzo. Con due muri di Mengozzi (5-7) e il 17-21 di Zingle. Ngapeth mura Kovacevic, Le Roux e un attacco fuori di Randazzo danno il 26-25. Vettori sbaglia il servizio e si fa murare da Kovacevic.
Nel quarto, Calzedonia perde Randazzo per un problema al polpaccio eppure avanza sul 17-21. Il match è infinito, Djuric è il migliore (26 punti), fronteggiato da Ngapeth. L’ace di Baranowicz vale il primo match ball, l’Azimut avanza sul 28-27 sulla palla che Giovi lascia cadere, giudicata in campo dal video check. Djuric pareggia, Baranowicz mura Ngapeth e l’attacco fuori di Vettori portano il successo a Verona.
A Trento c’erano in tribuna due allenatori brasiliani, Radames Lattari, ex Trento e Taranto, e Renan Dal Zotto, il nuovo ct, per un anno alla Sisley Treviso. Ammirano la regia di Giannelli e le battute di Urnaut e Lanza, più che Vissotto, che comunque per Monza rappresenta un lusso. I brianzoli sono al debutto in post season, difficilmente riusciranno anche soltanto ad arrivare alla bella.

Il Giornale, volley: i playoff. Civitanova è favoritissima e punta al triplete. Perugia e Verona sono migliorate, con i cambi di allenatori. Anche Modena lo farà?

Sono gli ultimi playoff per Samuele Papi, quasi 44enne

Vanni Zagnoli
Il volley è già ai playoff, la regular season è finita con febbraio, si va all’inseguimento di scudetto e coppe. I quarti si giocano al meglio delle 3 gare, stasera i primi due, alle 20,30 Modena-Verona e Perugia-Piacenza. I campioni dell’Azimut Modena non sono così favoriti, pur innestando Travica in regia, ma come cambio di Orduna. Un mese fa l’allenatore Roberto Piazza è stato sostituito dal vice Tubertini, traghetta aspettando magari Stoitchev. A Verona Giani si è dimesso a metà dicembre, poi Nikola Grbic ha vinto 8 partite, perdendo solo con Civitanova, Trento e Perugia, ovvero le prime. Molto bene ha fatto anche Bernardi, a Perugia, da subentrato a Bobo Kovac. Ora ha di fronte Piacenza, dove Zlatanov (classe ’76) e Papi (’73) sono al passo d’addio, con tutti i loro record: il bulgaro quest’anno ha giocato poco, Samuele Papi fa il libero ma se serve schiaccia ancora.
Domani, dalle 15 (su Raisport) Civitanova-Vibo, i marchigiani del ct Blengini sono favoritissimi, con 18 successi di fila, interrotti domenica a Molfetta. Fallita la Supercoppa, rimasta a Modena, si sono presi la coppa Italia e puntano al triplete, anche alla Champions league. Dove nel playoff a 12 hanno l’andata in Polonia, contro Belchatow, mentre Modena andrà a Resovia. Se passano, si affronteranno nel derby verso la final four di Roma, di fine aprile. E là Perugia è già qualificata in quanto organizzatrice.
Domani, alle 18, l’ultimo quarto, Trento-Monza, i trentini con Lorenzetti resistono al secondo posto, si sono fatti onore al mondiale per club e pure in finale di coppa Italia. Il duo azzurro Giannelli-Lanza sarà probabilmente messo in difficoltà solo nella semifinale, probabilmente con Perugia, mentre in Cev a Piacenza difenderà il 3-0, nel ritorno dei quarti. Le altre 6 di serie A disputeranno un playoff per la Challenge cup. Per il 5° anno di fila mancavano le retrocessioni e anche un pizzico di pathos. Arriva adesso, verso lo scudetto da assegnare a maggio.

Volley, da domani a Firenze la coppa Italia femminile. Vincerà l’Imoco Conegliano? Scandicci è da finale

Enrica Merlo e Giulia Rondon (Filippo Rubin – LVF)

Prendono confidenza oggi con il Nelson Mandela Forum di Firenze le quattro squadre che tra sabato e domenica si contenderanno la Samsung Galaxy A Coppa Italia di Serie A1 Femminile. Imoco Volley Conegliano, Igor Gorgonzola Novara, Savino Del Bene Scandicci e Liu Jo Nordmeccanica Modena scalderanno i motori in una doppia sessione di allenamento – venerdì pomeriggio e sabato mattina – in preparazione al grande evento, organizzato da Lega Pallavolo Serie A Femminile e Master Group Sport.

L’appuntamento è da non perdere: a partire dalle ore 18.00 di sabato 4 marzo, in diretta esclusiva e in alta definizione su Rai Sport + HD (canali 57 e 58 del digitale terrestre), le due semifinali; domenica alle 18.00 la finale assegnerà il trofeo detenuto dalla Foppapedretti Bergamo.

Lo spettacolo non sarà garantito solo dall’altissimo livello delle quattro squadre che si daranno battaglia, ma anche da numerose sorprese che renderanno indimenticabile l’esperienza ‘live’: gli ultimi biglietti sono in vendita nelle ricevitorie VivaTicket fino a domenica 5 marzo e direttamente alle casse del Nelson Mandela Forum sia sabato 4 che domenica 5 marzo a partire dalle ore 14.00.

IL PROGRAMMA DELL’EVENTO
Sabato 4 marzo, ore 18.00 (diretta Rai Sport + HD)
Prima semifinale: Imoco Volley Conegliano – Igor Gorgonzola Novara
ARBITRI: Boris-Zavater ADDETTO VIDEO CHECK: Angelucci
Sabato 4 marzo, ore 20.30 (diretta Rai Sport + HD)
Seconda semifinale: Savino Del Bene Scandicci – Liu Jo Nordmeccanica Modena
ARBITRI: Tanasi-Cipolla ADDETTO VIDEO CHECK: Manzoni
Domenica 5 marzo, ore 18.00 (diretta Rai Sport + HD)
Finalissima
ARBITRI: Vagni-Sobrero ADDETTO VIDEO CHECK: Nampli
IL TRAILER UFFICIALE E LE SCHEDE DELLE PROTAGONISTE
Come da tradizione, l’emozione della Final Four Samsung Galaxy A Coppa Italia si vive già sui social network della Lega Pallavolo Serie A Femminile:
– Il Trailer ufficiale è visibile sul canale YouTube.
– I servizi di presentazione delle quattro squadre impegnate al Nelson Mandela Forum: Imoco Volley Conegliano – Igor Gorgonzola Novara – Savino Del Bene Scandicci – Liu Jo Nordmeccanica Modena
I DUE MATCH
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO – IGOR GORGONZOLA NOVARA
Le pantere sono alla seconda partecipazione a una Final Four di Coppa Italia, dopo aver sconfitto nei quarti il Sudtirol Bolzano. Campionesse d’Italia in carica, nonché vincitrici della Supercoppa lo scorso dicembre, le gialloblù allenate da Davide Mazzanti nell’ultimo anno hanno collezionato soddisfazioni. Ora guidano la classifica di Campionato e si apprestano ad ospitare – e a disputare – la Final Four di Champions League. Le azzurre tornano in Final Four a due anni dal trionfo di Rimini, quando si imposero in semifinale proprio su Conegliano e in finale su Modena. La squadra è affidata da circa un anno a Marco Fenoglio e occupa le primissime posizioni nella Samsung Gear Volley Cup. Tra le giocatrici del roster, le icone Francesca Piccinini e Cristina Chirichella. Si è qualificata alla Final Four grazie al doppio successo sulla Unet Yamamay Busto Arsizio.

Davide Mazzanti, coach Imoco Volley Conegliano: “Abbiamo avuto una stagione accidentata finora rispetto ai piani iniziali, con infortuni e cambiamenti che hanno un po’ stravolto i nostri piani, ma ora stiamo bene e siamo pronti per questa competizione. Da qualche settimana siamo riusciti ad avere stabilità di assetto, nell’ultimo periodo stiamo cercando di dare continuità al nostro sistema di gioco e di rodarci proprio per queste partite secche. In queste sfide le differenze si assottigliano e bisogna essere bravi a cogliere l’attimo e le opportunità che ciascuna partita offre. Chi sarà più bravo a prendere la partita nel momento giusto e portarla dalla propria parte andrà fino in fondo, noi ci proviamo”.

Marco Fenoglio, coach Igor Gorgonzola Novara: “Arriviamo alla Final Four con la consapevolezza di avere una semifinale difficilissima, contro una squadra come Conegliano che si è dimostrata anche vincendo da noi pochi giorni fa una vera e propria schiacciasassi, con un organico importante. Noi stiamo bene, sappiamo che in una partita secca la pressione è ben diversa rispetto a una gara di campionato e allora tutto può succedere”.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI – LIU JO NORDMECCANICA MODENA
Il Club toscano ha alzato l’asticella con una campagna acquisti estiva di alto profilo e ha subito tagliato un traguardo storico, qualificandosi alla Final Four di Coppa Italia grazie al successo nei quarti sulla Foppapedretti Bergamo. Il tecnico è Alessandro Beltrami, subentrato sulla panchina delle fiorentine a fine gennaio: di fronte troverà quella Modena che due anni fa condusse fino alla finale. Le bianconere tornano all’assalto della Coppa Italia, sfuggita nel 2015 in finale, dopo essersi permesse il lusso di estromettere la Pomì Casalmaggiore dalla competizione (al Golden Set). Marco Gaspari guida una squadra capace di tutto, praticamente infallibile in Champions League – fresca di qualificazione ai Playoffs 6 – e un poco discontinua in Campionato.

Alessandro Beltrami, coach Savino Del Bene: “Dal primo giorno in cui sono arrivato alla Savino Del Bene abbiamo voluto pensare al modo di farci trovare pronti per le Final Four. Abbiamo lavorato duramente in palestra. So che ho chiesto tanto alle mie ragazze e loro mi hanno dato il 110%. Sono contento di poterla giocare a Firenze, per noi sarà uno stimolo in più disputare una competizione così importante nella nostra città, anche se il Mandela Forum non è il nostro palazzetto, quindi sul campo non avremo particolari vantaggi. Sicuramente spero nel calore degli sportivi e appassionati di volley dell’hinterland fiorentino. Da quando sono arrivato ho trovato i tifosi molto vicini. Modena? È sicuramente una bella squadra ma prima di tutto penso alla mie giocatrici, un gruppo che ha tutto per far bene”.

Marco Gaspari, coach Liu Jo Nordmeccanica: “Non si può pensare ad una Final Four puntando subito all’obiettivo finale, bisogna pensare partita dopo partita e in questa stagione Modena ha dimostrato che fatica a essere continua, quindi deve focalizzarsi solo sulla partita con Scandicci. Dovremo dimostrare di poter raggiungere il nostro obiettivo che è conquistare la finale e mettere in campo una mentalità vincente che si acquisisce giocando al massimo con qualsiasi avversario”.