La coppa Italia, il 2-1 del Sassuolo sul Catania. Sottil è da serie B: “Nonostante il logorio della questione ripescaggio. Il Livorno non era competitivo”

Andrea Sottil (itasportpress.it)

Vanni Zagnoli

Passa il Sassuolo, ma il Catania meritava i tempi supplementari. Il vantaggio è di Matri, al 13’, con palla strappata a Silvestri, sulla trequarti. I neroverdi controllano, concedono un gol a Brodic, emozionato, al 41’. La squadra dell’ex Roberto De Zerbi non mostra le due categorie di differenza, i 1100 spettatori sono irretiti dal freddo, il Catania è indomito e merita i complimenti di Andrea Sottil, artefice del ritorno in B del Livorno. “Adesso – racconta – la nostra attenzione è sul Bisceglie, dobbiamo dimenticare questo bel pomeriggio. Comunque tenevamo a qualificarci”.

Risolve Locatelli a 9’ dalla fine, riscattando quella controprestazione di Napoli che l’aveva mandato un pizzico in crisi, dopo l’eccellente inizio di campionato. De Zerbi ha provato alcune seconde linee, Lemos, Trotta dall’inizio, Brignola. Quando ha forzato i tempi è riuscito a chiudere la qualificazione. Il Catania ha un organico da serie B, con Curiale, Baraye, Rizzo, Bucolo, Calapai, Marotta, il subentrato Biagianti. 

“Era giusto andare via da Livorno – spiega Sottil -, nessun pentimento di avere rinunciato alla cadetteria. La questione ripescaggio è logorante, siamo partiti il 12 luglio, difficile gestire la prestazione. L’organico è di livello, occorre spingere sino alla sosta. Purtroppo sale solo la prima”.

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