Da lucano, Biagio Bianculli racconta Zaza. Dal gol al San Paolo che valse il primo punto in A per il Sassuolo alla rete decisiva allo Stadium. Simone si conferma decisivo nel momento del bisogno”

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Simone Zaza

di Biagio Bianculli

Dal San Paolo alla supersfida dello Juventus Stadium.  Il mancino mortifero è sempre terrificante per i partenopei. Il 25 settembre 2013 Simone Zaza con la zampata vincente di prima intenzione regalava il primo punto storico in serie A al Sassuolo dei 34 conquistati in tutto il torneo. Finì 1-1 quella gara con l’attaccante lucano che al 20′ impattò dopo soli 5′ il vantaggio azzurro siglato da Dzemaili. Da quella gara in poi avrebbe raggiunto 20 gol in due stagioni con la maglia neroverde.

Saluta il pubblico del Mapei Stadium il 31 maggio 2015 con una doppietta al Genoa e un rigore sbagliato (gli avrebbe permesso di centrare la sua prima tripletta in A), oltre a raggiungere la doppia cifra in campionato (11 gol segnati), per spostarsi in un lido più prestigioso: alla Juventus.

Zaza dal 7 luglio diventa il primo lucano ad indossare la maglia bianconera. Sa che dovrà lottare per un posto da titolare con giganti del calcio affermati con Morata, Mandzukic e Dybala, ma per lui questo non è un problema. E’ un guerriero e sa che prima o poi uno spazio ci sarà. Non a caso alla fine del mercato estivo verrà tolto dalla lista dei cedibili (destinazione West Ham) e ad andarsene sarà Coman in Germania direzione Bayern Monaco. Alla prima maglia da titolare segna subito in Juventus – Frosinone (23 settembre), alla prima presenza in Champions League mette in ghiaccio il risultato contro il Siviglia (30 settembre) e alla prima gara di Coppa Italia apre con una doppietta contro il Torino (16 dicembre). Diventa l’unico bianconero a segnare in tutte e tre le competizioni.

Poi il gol della vita che forse gli cambierà la carriera e gli farà spiccare il volo verso gli Europei a giugno in Francia. Parliamo della supersfida decisa da Zaza in Juventus – Napoli a due minuti dal novantesimo. E’ l’unico attaccante rimasto in campo, con Mandzukic in tribuna, Morata e Dybala in panchina sostituiti, e nel 4-5-1 disegnato da Allegri, ha l’energia per prendere la sfera spalle alla porta, girarsi e calciare verso la porta. La palla viene deviata da Raul Albiol e mette fuorigioco Reina che vede la conclusione dell’attaccante bianconero gonfiare la rete.

Lo Juventus Stadium esplode e acclama Zaza: è la quindicesima vittoria di fila per la squadra di Allegri e il sorpasso in vetta a discapito dello stesso Napoli. Se il tecnico livornese ha deciso di bloccare Zaza anche gennaio un motivo ci sarà: ci ha visto lungo come al solito. Un pò di Amaro Lucano della vicina Pisticci Scalo il 24enne centravanti di Metaponto prima o poi a qualcuno doveva servirlo. Lo ha fatto nel momento opportuno.

 

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