Enordest.it. Saltano le panchine spesso senza un motivo

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Vanni Zagnoli

Calcio e atletica nel nostro zizzagare settimanale.

Quella fretta dei dirigenti di cambiare, in avvio di stagione. 

Intanto Thomas Tuchel, esonerato dal Chelsea, incredibilmente, nonostante la Champions league vinta poco più di un anno fa. Aveva divergenze di vedute con il magnate americano Todd Boehly, l’erede di Abramovic, che non avrebbe disdegnato l’arrivo di Cristiano Ronaldo. “Avrebbe distrutto lo spogliatoio”, è il pensiero di Tuchel. E poi lo spogliatoio dei blues aveva visto di cattivo occhio la separazione da Sissi, dopo 13 anni di matrimonio, per la bellissima brasiliana Natalie Max, decisamente più giovane.

Il nuovo tecnico è Graham Potter, ha firmato per 5 anni, è costato la bellezza di 23 milioni di euro, probabilmente un record nella storia del calcio, per liberare un allenatore. Li ha voluti il Brighton, considerati anche i 5 uomini del suo staff.

In Germania, il Lipsia ha esonerato Domenico Tedesco, il calabrese ex anche Schalke 04. Paga la sconfitta in Champions con lo Shakhtar Donetsk, era subentrato a dicembre e veniva da due anni in Russia, allo Spartak Mosca.

A La Spezia, salta il ds Riccardo Pecini, che aveva firmato due brillanti salvezze, in serie A. Al suo posto Eduardo Macia, spagnolo, ex dt della Fiorentina, poi passato ai francesi del Bordeaux. E’ strana tanta impulsività nelle decisioni, dopo 5 giornate o il primo turno di Champions.

La notizia della settimana, nel calcio, resta la decisione del Bologna di esonerare Mihajlovic, che non accetta di dimettersi. 

Il difficile caso di coscienza, che tocca il presidente Joey Saputo e il ds Giovanni Sartori, arrivato a giugno, e lo stesso Mihajlovic, che era alla 5^ stagione – subentrò a Pippo Inzaghi – e ha comunque mantenuto il Bologna a un buon livello, nonostante i due attacchi della leucemia.

Il sostituto preferito, Roberto De Zerbi, ex Shakhtar Donetsk, non se la sente di subentrare a un allenatore malato, mentre Thiago Motta batte la concorrenza di Ranieri, del quale è più giovane di ben 33 anni. Motta debuttò con esonero al Genoa, a La Spezia ha disputato una buona stagione, di certo è molto acerbo per una panchina così prestigiosa.

L’errore è stato esonerare Sinisa adesso. La malattia non è stata ancora debellata completamente, il tecnico serbo peraltro spiega che di fatto non può solo restare al sole troppo a lungo. 

Si poteva rinunciare a lui la prima volta che si ammalò, poi il Bologna aveva già avuto altri cali. Si poteva considerare finito il ciclo in estate, anzichè congedarlo dopo appena 5 partite. 

Domenica, fra l’altro, in Spezia-Bologna, finita 2-2, c’era stata la doppietta di Arnautovic, 5 gol in 5 partite, a 33 anni era ancora molto richiesto, sul mercato, è stato a un passo dall’andarsene ma proprio Mihajlovic aveva contribuito a tenerlo. Dell’austriaco si ricorda il gol annullato per un fuorigioco minimo, agli Europei, a Roma, nell’ottavo di finale, sarebbe stato il vantaggio ospite.

Nello 0-0 fra Cremonese e Sassuolo, domenica, c’è stata l’emozione di Gianluca Vialli in tribuna, in maglia grigiorossa, e di Alvini, al debutto in serie A, sino a 10 anni fa lavorava ancora con il fratello: “Non sapevo che ci fosse, lo vorrei conoscere, è il calcio”. Quella voglia di grande calcio che ha Alvini, con Andrea Sottil dell’Udinese è l’unico debuttante, ma non è stato un calciatore di livello, al contrario dell’altro toscano.

E poi naturalmente l’Udinese, capace di strabattere la Roma, e di far sognare l’Europa, l’ultimo a centrarla fu Francesco Guidolin.

La morte di Cesare Pompilio, 73 anni, da fine agosto era ricoverato per un problema cardiaco. Era il pittoresco opinionista di Telelombardia. Juventino sfegatato, chiassoso, giornalista professionista, negli anni era diventato protagonista di Qui studio a voi stadio. Il ricordo del direttore Fabio Ravezzani: “Solo chi ha avuto la fortuna di frequentarlo dentro e fuori dagli studi televisivi sa che straordinaria persona fosse. Dire che ci mancherà non rende l’idea del vuoto che proviamo”. Anche Luciano Moggi lo ricorda: “Il tuo sostegno costante anche nei momenti più difficili”.

Nell’atletica, in Diamond league, Gianmarco Tamberi vince la finale di Zurigo, nel salto in alto, e alza al cielo il diamante per la seconda edizione consecutiva. Realizza la migliore misura stagionale, lasciando l’asticella in equilibrio a 2,34 m e battendo JuVaughn Harrison all’ultimo tentativo possibile. In questa stagione è stato bronzo mondiale indoor, quarto ai mondiali all’aperto, oro agli Europei e adesso anche nel grande circuito mondiale della Iaaf.

Da “Enordest.it”

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