Il Gazzettino, Champions league. Napoli-Shakhtar 3-0, un tempo preoccupante, nella ripresa il crollo degli ucraini. Ma possono fermare il City sul pari e qualificarsi. La Juve non favorita con il Barcellona, alla Roma basta il pari, a Madrid, ma vuole vincere il girone

Lorenzo Insigne manda un altro messaggio a Ventura… (calciomercato24.com)

Il gioiello di Insigne, la bella triangolazione fra Mertens e Zielinski e il tocco aereo del belga tengono in corsa il Napoli. In Olanda deve vincere e sperare che il Manchester City, già primo non si accontenti del pari, in Ucraina. Il primo tempo è dello Shakhtar Donetsk, con due occasioni per Taison, in avvio, e l’unica parata di Pyatov, sul destro di Insigne dal limite, con servizio di Hamsik. Che poi spedisce fuori. Marlos aggira Hysaj e pizzica Reina con il destro. Anche Fred lo sollecita.
Meglio la ripresa azzurra, con Diawara più convincente. Serve comunque il capolavoro di Insigne per sbloccare una partita da pareggio, il fantasista riceve palla a sinistra, si accentra e calcia da fuori, quasi all’incrocio. E’ all’8^ rete stagionale e ogni prodezza è uno schiaffo a Ventura, che non l’ha impiegato con la Svezia. Sarri gli risparmia gli ultimi 25’ per i problemi al ginocchio, che lo rendevano in dubbio. Il Napoli fa girare la palla, evitando di farsi schiacciare dalla squadra di Paulo Fonseca e anzi manca il raddoppio con Mertens, liberato dall’errore di Butko. Due ripartenze legittimano il successo, alla terza arriva il raddoppio, da sinistra, con il destro ravvicinato di Zielinski. Poi il colpo di testa di Raul Albiol su angolo e tocco di Mertens.
Stasera la Juve ospita il Barcellona, ha 3 punti da recuperare sui catalani per il primato e altrettanti da difendere sullo Sporting, che a Lisbona riceve l’Olympiakos, eliminato. “Abbiamo la possibilità di qualificarci – spiega Allegri – e conquistare il primo obiettivo della stagione. A Genova ci è mancato solo il risultato e i gol sono arrivati tardi. Speriamo che l’ultima ad Atene non conti. Ora il Barcellona è più equilibrato, concede di meno. Dybala è aerobico, Messi potente e fa passare la palla laddove nessuno pensa sia possibile”.
Al Camp Nou, 3-0, ma dopo un buon primo tempo. 3-0 come ad aprile, quando però vinse la Juve. “Che ha uno stadio strepitoso – dice l’allenatore Valverde – e grande qualità davanti: crea molte occasioni e che ha bisogno di vincere. Come noi, in realtà. Dybala è uno dei più importanti, ma anche Pjanic nel controllare il gioco e Higuain nel finalizzare. La strategia è difendere al massimo su tutti. Entrambe cercheranno di gestire la palla il più possibile, come all’andata”.
Secondo Dybala, le difficoltà stagionali bianconere dipendono anche dalla partenza di Dani Alves: “Ha una visione di gioco come pochi e dava grande sicurezza in campo: ci manca molto e anche la partenza di Pogba è stata un duro colpo”.
Alla Roma (8 punti) basta il pari al Wanda Metropolitano per passare. L’Atletico Madrid (3) è alla stagione meno brillante con Simeone, Di Francesco vuole vincere per difendere il primato, ha un punto di margine sul Chelsea, in Azergaibian con il Qarabag (2). Gerson gioca al posto di El Shaarawy, Juan Jesus per Fazio.
Vanni Zagnoli
NAPOLI-SHAKHTAR DONETSK 3-0
GOL: st 11’ Insigne, 36’ Zielinski, 38’ Mertens.
Napoli (4-3-3): Reina 6,5; Maggio 6, Chiriches 6, Albiol 6,5, Hysaj 6; Zielinski 6,5 (41’ st Mario Rui sv), Diawara 6,5, Hamsik 6 (33’ st Rog 6); Callejon 6,5, Mertens 6,5, Insigne 7 (20’ st Allan 6,5). All. Sarri.
Shakhtar (4-2-3-1): Pyatov 6; Butko 5, Ordets 6, Rakitsky 5,5, Ismaily 5,5; Fred 6, Stepanenko 5,5 (25’ st Patric 5,5); Marlos 6,5 (34’ st Dentinho sv), Taison 6, Bernard 5,5; Ferreyra 5. All. Paulo Ferreira.
Arbitro: Skomina (Slovenia) 6,5.
Note: ammoniti Maggio, Chiriches, Ismaily, Ferreira, Reina. 15mila spettatori. Recupero: pt 1’, st 3′.

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