Il Gazzettino. De Biasi (Albania) è fra i ct più richiesti in Europa: “Non sono convinto che il Napoli lasci Higuain alla Juve. Pjanic non è ancora Pirlo. Vedo la Roma come seconda forza e Montella in rilancio, al Milan. Guidolin resta sottovalutato”

Vanni Zagnoli

A 60 anni, Gianni De Biasi è fra i ct più richiesti d’Europa, ma resta con l’Albania assieme all’altro trevigiano, il preparatore Alberto Bellè, arrivato la scorsa stagione. Piaceva all’Ucraina, che ripiega su Shevchenko, ma a primavera aveva incontrato il presidente federale Tavecchio per l’eredità di Conte e lì era stato Marcello Lippi a far propendere la scelta verso Ventura.

Mister, la serie A riparte con la Juve destinata al 6° scudetto di fila, tantopiù con Higuain?

“Piano, con questa certezza di trasferimento. Secondo voi De Laurentiis si priva del capocannoniere, tantopiù per cederlo alla diretta concorrente?”.

Pjanic è il miglior regista d’Europa?

“Può diventare un costruttore di gioco importante, è una mezzala che attacca gli spazi, non ancora un playmaker alla Pirlo. L’ex udinese Benatia rafforza la difesa per fare più strada in Champions”.

Con Giaccherini, il Napoli accorcia le distanze?

“Restano elevate, per ambiente e abitudine a vincere, a Torino si ricaricano rapidamente. Piuttosto sono curioso di vedere la Roma, si candida come seconda forza”.

Con Juan Jesus, il mancino Mario Rui e il rientro di Ricci, dal Crotone?

“Non tanto per gli aspetti tecnici. Spalletti da metà stagione è subentrato benissimo, la farà diventare più squadra come mentalità, con il suo calcio di organizzazione e impegno assoluto”.

Mancini resta all’Inter?

“Vediamo dopo la tournèe. Dipende dalla nuova proprietà, dal peso economico di Jindong Zhang, perché l’ha confermato Thohir”.

Montella merita il Milan più di Giampaolo?

“Per quanto ha fatto a Empoli, Marco Giampaolo è da grandissima panchina. Vincenzo era andato molto bene alla Fiorentina, alla Sampdoria è incappato in una mezza annata storta, adesso si farà nuovamente notare: da tre anni i rossoneri combinano poco, sicuramente miglioreranno”.

Il croato Pjaca è talmente bravo da essere conteso dalle big?

“E’ un talento naturale, a 21 anni tutto è legato alla maturazione, in un altro calcio rispetto alla Dinamo Zagabria. Incide chi gli ronza attorno”.

Alla Fiorentina tornano gli attaccanti Mario Gomez e Giuseppe Rossi. Dovrebbe tenerli?

“Parrebbe di no, le scelte sono di Sousa, ma dipende anche da quanto offrono le pretendenti”.

Il Sassuolo approderà alla fase a gironi di Europa league?

“Penso di sì, perché ha valori tecnici superiori al Lucerna. E Berardi fa bene a negarsi alla Juve e all’Inter, perché in un ambiente tranquillo può progredire. Mi ha sbalordito Missiroli, rispetto a 8 anni fa, al Treviso”.

Fra le non grandi, quale predilige?

“Il Torino può lottare per le zone vicine all’Europa, inserendo Iago Falque e Ljajic. Perde il centrale Glik, passato al Monaco, lo sostituisce con il mio Ajeti”.

E l’Udinese?

“Iachini è una buona scelta, a Palermo ha fatto bene, il doppio cambio dell’ultima stagione non era meritato. Dopo 12 anni non ha più Di Natale, da 3 è lontana dall’Europa, vuole rientrare nella parte sinistra della classifica”.

In Russia 2018, Ventura avrà 70 anni. Viene in mente Cesare Maldini, che a quell’età con il Paraguay passò un turno, in Corea del Sud e Giappone 2002…

“In fondo si è appena sposato, è molto carico. La valutazione è stata attenta”.

Per Francia 2016 si qualificavano le prime due di ogni girone più le migliori terze, stessa cosa nella fase finale. Al mondiale andrà solo la prima, mentre le migliori seconde spareggiano.

“Passano Spagna e Italia, bisogna solo vedere chi si aggiudicherà il gruppo. Ci siamo anche noi dell’Albania e Israele, Macedonia e Liechtenstein”.

Il meglio dei tecnici è all’estero?

“Il quintetto è di eccellenza, partendo da Ancelotti, che al Bayern Monaco varia il tiqui-taka di Guardiola. Mazzarri dopo l’Inter ha fatto la scelta migliore, perché il Watford è ben strutturato dalla famiglia Pozzo. Conte ha una grande chance nella grande realtà del Chelsea. Al Leicester Ranieri punta almeno agli ottavi di Champions”.

E Guidolin, che ha salvato lo Swansea?

“Guido è sempre sottovalutato, gli manca la claque, eppure raccoglie regolarmente il massimo dei risultati possibili, anche in Galles”.

Il Portogallo ha meritato l’Europeo?

“Dalle semifinali, sì. Nel girone di qualificazione, l’avevamo battuto fuori casa e anche alla Francia concedemmo solo un punto, ma era fuori classifica, in quanto paese organizzatore”.

Quali sono i suoi oscar per l’Euro 2016?

“Buffon è il portiere che mi è piaciuto di più, fra i difensori Hummels (Germania), a centrocampo il 18enne Renato Sanchez, del Portogallo. In avanti neanche saprei: non Cristiano Ronaldo, perché ha inciso poco, nè Eder, il goleador della finale. Contro l’Albania brillava per i gol sbagliati”.

A cura di Giangabriele Perre

 

 

 

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