Il Gazzettino, Europei di volley. Italia-Croazia 3-2, i quarti arrivano con una brutta figura nel quarto set. Le azzurre non sono più favorite? Orro gioca bene però con Malinov e Sylla andava meglio

Sara Loda (Rubin/Lvf)

Onestamente speravamo molto meglio. Certo, l’Italia arriva ai quarti degli Europei da prima, dunque salta gli ottavi, però il set lasciato alla Bielorussia e i due alla Croazia mettono in dubbio anche solo il podio, in prospettiva.
Se il World Grand Prix ha portato l’argento, con la sconfitta in finale a opera del solito Brasile, in campo continentale automaticamente si pensa all’oro. Invece la bassanese Lia Malinov è a casa con un calcagno rotto, mentre la simpatica Sylla si è fermata per doping, così l’Italia perde certezze, almeno in regia. Dopo le mirabilie delle qualificazioni alle olimpiadi, Alessia Orro si era persa, con elezione di Malinov a erede di Eleonora Lo Bianco. La palleggiatrice sarda è in palla, eppure certi automatismi mancano. Speriamo che l’effetto Mazzanti non sia concluso, che riverberi la parabola maschile del ct Blengini.
L’Italia si aggiudica a fatica i primi set, poi crolla. Il quarto lasciato a 10, ovvero con 15 punti in meno, è da record negativo, inspiegabile.
A Tbilisi comunque è partita vera, anche nel tiebreak, peraltro gestito da Paoletta Egonu e compagne. La parità resta sino a quota 12, la Croazia avanza di 4. L’Italia alza muro e difesa, gli attacchi di Egonu e della napoletana Tirozzi portano al 24-21, con successivo rischio contenuto. Le centrali Folie e Chirichella sono coinvolge, è utile anche Lucia Bosetti, entrata in seconda linea per Folie. Il servizio della sarda Orro porta al 16-11, le croate salgono a -1, per essere riallontanate dalla cittadellese Egonu, perfetta in attacco e forte di 2 aces. Nel terzo, il bis di sabato, con 4 punti di ritardo: inutile la schiacciatrice bergamasca Sara Loda, fra errori al servizio e un calo psicologico punito da Fabris, 20 punti in 3 set. Il quarto parziale è imbarazzante, un crollo spiazzante, impossibile da arginare anche per la centrale Anna Danesi, all’esordio europeo. Per fortuna è buono il tiebreak, con Tirozzi.
Ora tre giorni di riposo e trasferimento a Baku, Azerbaigian, per il quarto. Contro la 2a della pool D oppure la Croazia, 3° nel nostro gruppo. Così Lucia Bosetti potrà farsi massaggiare la caviglia sinistra, mentre Monica De Gennaro smaltirà il fastidio alla schiena. Libero di giornata è stata la milanese Beatrice Parrocchiale, 21enne rivale di bellezza di Indre Sorokaite. Sorridiamo con loro, perchè l’Italia è direttamente ai quarti dopo 2 edizioni più tribolate.
ITALIA-CROAZIA 3-2: 25-23, 25-21, 19-25, 10-25, 15-11.
Vanni Zagnoli

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