Il Gazzettino, Fiorentina-Sassuolo 3-0: i viola sono da Europa, con i giovani, Iachini si presenta con il 5-4-1. Perchè Donadoni non fa più la partita? Laggiù vanno piano, il Benevento non è tanto peggiore delle ultime. Pecchia si è perso dopo un terzo di serie B

Jordan Veretout centrocampista francese della Fiorentina (repubblica.it)

La Fiorentina in fondo è lì, settima con il Milan e, complice il posto in più in Europa league, può arrivare laddove a maggio con Sousa non giunse. E lì, a quota 21 punti, c’è anche il Bologna, che riprende il Cagliari.
I viola, intanto, tornano a vincere dopo 40 giorni e 2 punti in 4 gare, si immola il Sassuolo, con cui non basta il debutto di Iachini, compagno di Pioli a Firenze e Verona. Sblocca Simeone, convincente come un anno fa, raddoppia il francese Veretout, da nazionale, archivia Federico Chiesa. Pioli è pragmatico, esattamente come quando a Sassuolo avvicinò la serie A, conferma gli 11 dell’aureo pareggio dell’Olimpico con la Lazio. Il 5-4-1 dell’erede di Bucchi ha il solito evanescente Matri e arretra unica punta e arretra Berardi e Politano, unico in palla. Il controgioco di Iachini è tipico della sua Udinese, dove meritato maggiore pazienza, lo spettacolo comunque forse non si vedrà mai. Paratona di Consigli sul colpo di testa di Chiesa, poi Laurini conferma la brillantezza delle categorie inferiori, serve Simeone, al 5° centro stagionale. L’unica parata di Sportiello è su Politano, con palo scheggiato. Il raddoppio con l’assist di Thereau, 34enne arrembante, poi Pezzella impegna due volte Consigli. Berardi resta in crisi, senza Di Francesco si smarrisce, Astori su Matri, sino al tris, in posizione regolare. La Viola ha due under 22 intriganti, in prima linea.
A Bologna, Joao Pedro fa sperare Lopez di vendicare l’esonero per Delio Rossi, che a fatica venne promosso in A, pareggia Destro, in ripresa. Il Cagliari non pareggiava da 23 gare, record favorito dai tre puntia vittoria, controlla il gioco inizialmente, Donadoni rinuncia a fare la partita, come con la Sampdoria. Brillano Barella e Joao, servito da Padoin. Replicano gli intercambiabili Verdi e Palacio, mentre Destro gira al volo. Ceppitelli ha ribattuto con il braccio il colpo di testa ravvicinato di Palacio, ma il pallone era carambolato prima sul suo volto. Pasticciano Maietta e De Maio, Faragò li scavalca e Joao Pedro diagonalizza il 5° gol stagionale. Triangolo Pavoletti-Ionita, Mirante si supera. Come Rafael, sulla punizione di Pulgar. Il trevigiano Poli simula, spara alto. Palacio a 35 anni sembra il bomber del Genoa, con l’esterno destro ispira Masina, cross morbido per Destro che anticipa l’uscita di Rafael.
Il Cagliari con 16 punti è a +6 sulla retrocessione, stasera si confrontano le due a 11 punti, l’Udinese spera nel pari, a Crotone, nonostante l’8-3 di coppa sul Perugia. “I calabresi – spiega Oddo – non lasciano spazi e ripartono bene, migliorano come esperienza”. Confermato il 3-5-2, con Barak e forse Angella, probabile il rientro fra i pali del 40enne Bizzarri. ”Dipende dalla forma e dalla classifica, dallo stadio e dalle sensazioni. E Balic è un talento”.
Ai pitagorici manca Budimir. In serata Verona-Genoa, Pecchia deve vincere per salire in zona salvezza, mentre il Ballardini ter in rossoblù è cominciato bene. Liggiù si va piano, l’Hellas cerca il gioco ostentato nel primo trimestre di Pecchia, difeso all’infinito dal ds Fusco.
Vanni Zagnoli

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