Da Il Gazzettino di giovedì 3: il finto disabile Mario Ferri, “il falco”

 

Vanni Zagnoli
Non è il mondiale dell’Italia, con le eliminazioni al primo turno anche dei tecnici Capello e Zaccheroni. Nella speranza che magari il modenese Rizzoli arbitri almeno una semifinale, il Paese fa una pessima figura, per un invasore rituale travestito da falso invalido. Dunque, l’abruzzese Mario Ferri (“falco”) ancora una volta entra in campo, si finge disabile per guadagnare notorietà. Sul finire dell’ottavo tra Belgio e Usa, a Salvador, si alza dalla carrozzina del settore diversamente abili, scavalca la rete vestito da superman, viene bloccato subito, eppure le immagini fanno il giro del mondo.
“E’ una vergogna, è il peggiore esempio e deve essere punito – dice Jerome Valcke, segretario della Fifa, che cerca di tagliare le sequenze dalla diretta -. Vanifica quanto facciamo per garantire un posto a chi ne ha veramente diritto, su una sedia a rotelle”.
Per i media brasiliani, è “l’invasione della vergogna”. Peraltro a Fortaleza, in Messico-Brasile, una tifosa verdeoro era stata fotografata di spalle e si alzava dalla sedia a rotelle per usaltare. Al “falco” hanno bloccato il passaporto, peraltro racconta volentieri il piano: “Ho finto di avere un piccolo gesso alla gamba, era l’unico modo per arrivare a bordo campo. Moralmente non è un bel gesto, chiedo scusa a chiunque abbia offeso, ma era l’unico modo per lanciare messaggi di pace: per i bambini delle favelas, il tifoso napoletano ucciso e per un calcio pulito”
Postato su facebook il video in cui ostenta il biglietto, mentre lo aiutano a spostarsi per entrare. Aveva detto di essere in Brasile per un reportage giornalistico: “Sono entrato allo stadio grazie al pass di un fotografo”. Amici pubblicano su internet il suo falso certificato di invalidità, rilasciato dal comune di Montesilvano, dove abita. E’ invasore mondiale che quasi fa sembrare l’Italia il paese dei falsi invalidi.

 

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