Il Gazzettino, Under 21, Europeo appeso a un filo sottilissimo. Il 3-0 della Slovacchia leva le possibilità del 2° posto. Il regolamento molto articolato

Luigi Di Biagio (Lapresse)

L’Europeo dell’under 21 è appeso a un filo sottilissimo. Domani alle 20,45 dovrebbe battere la Germania 3-1 o con almeno tre gol di scarto. O comunque vincere e sperare che la Rep. Ceca non superi la Danimarca, eliminata. Vanno in semifinale le vincenti dei tre gruppi e la migliore seconda: se arrivano a pari merito due squadre, conta lo scontro diretto e, se necessario, la differenza reti. In un arrivo a tre, vale la classifica avulsa, ovvero i punti negli scontri diretti, poi la differenza reti negli scontri diretti, i gol segnati negli scontri diretti e per ultima la differenza reti nel girone. Con una vittoria con tre gol di scarto, gli azzurrini sarebbero davanti a Cechia e Germania nella differenza reti fra le tre a pari merito; con due gol di scarto con almeno tre reti segnate, deciderebbe il maggior numero di segnature contro Rep. Ceca e tedeschi. E poi c’è la corsa a miglior seconda, che vede in lizza anche il Portogallo, in campo stasera contro la Macedonia. Mentre la Spagna, qualificata, affronta la Serbia.
“Abbiamo ancora la possibilità di passare – sostiene Lorenzo Pellegrini, per il quale la Roma eserciterà il diritto di recompra dal Sassuolo -. E dipende da noi: vincendo 3-1 saremmo sicuri della qualificazione, resta una voglia incredibile di avanzare. Abbiamo commesso errori, creando comunque 7-8 occasioni. Dovevamo essere più cinici”.
La fase difensiva azzurrina non convince, come i 4 cambi operati da Di Biagio. “Non siamo stati superficiali nell’approccio. Siamo una squadra, chiunque giochi sa cosa fare. Il mister non ha fatto scelte per preservare qualcuno ma perché riteneva fosse la scelta giusta”.

Vanni Zagnoli

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