Il Gazzettino. La vigilia di Serbia-Italia di volley. Il viceallenatore Giani: “Serve vincere oggi e anche con la Polonia, Argentina e Australia sono più abbordabili”

giani berrutoLa versione integrale della vigilia di volley per il Gazzettino del Nordest.

Inizia la 2^ fase dei mondiali di volley in Polonia e all’Italia potrebbero non essere sufficienti 10 punti nelle prossime 4 gare, per rientrare fra le 6 da cui scaturiranno le semifinaliste.
L’impresa è disperata, considerati i limiti evidenziati nel girone. Nel pomeriggio c’è la sfida alla Serbia, che superò gli azzurri nella prima finale disputata da Berruto, agli Europei di tre anni fa, e fra i titolari ha 5 protagonisti della serie A. Domani tocca alla Polonia, non più allenata da Anastasi ma a punteggio pieno e sospinta da un pubblico calcistico. Berruto ha ruotato praticamente tutti escluso Sabbi, ora l’opposto di Macerata è l’alternativa a Vettori, al posto di Zaytsev. Lo zar, miglior cannoniere azzurro, è tornato a Roma a curare la distorsione a una caviglia, tornerà eventualmente la prossima settimana, se mai l’Italia sarà in corsa.
Il citì antropologo ha dubbi in regia, con Travica e Baranowicz discontinui, al centro Birarelli e Buti si fanno preferire ad Anzani e Piano, in banda il migliore è Kovar (10 punti a partita), resta il ballottaggio fra Lanza e Parodi.
“Occorre fare punti sempre – auspica il presidente federale Carlo Magri -, è difficile perchè siamo partiti male. Abbiamo carenze, certamente non siamo la squadra bronzo in World league: il nostro girone peraltro era il più difficile, lo stesso Iran è forte, negli altri 3 erano competitive solo le prime due. Il contratto del citì? Scade dopo l’Olimpiade di Rio, come il mio… Dal 23 ci sarà il mondiale femminile e il cammino per l’Italia dovrebbe essere più semplice”.
Con Berruto, gli azzurri sono sempre saliti sul podio, escluse tre volte: furono sesti nella World league 2011, all’11° posto l’anno successivo e al 4° nella coppa del mondo di 3 anni fa. “Siamo a 4 punti dalla terza, la Serbia – spiega il vice Andrea Giani -, abbiamo l’opportunità di mettere pressione anche sulla Polonia, nel confronto diretto di giovedì. Perdessimo una di queste partite, diventerebbe tutto complicato. A Bydegoszcz, avremo un margine superiore, a nostro favore, sabato con l’Argentina e domenica con l’Australia”.
La nazionale ha vinto appena 5 delle ultime 15 gare ufficiali. “Rispetto alla World league siamo meno fluidi, le sconfitte generano insicurezza. Non è un problema di forma”.
L’Italia non vince il mondiale dal ’98, con Bebeto in panchina. “All’epoca – spiega dal Brasile – il campionato italiano era come l’Nba, adesso il livello è sceso molto e il movimento è in calo. A livello mondiale, il basket è molto più seguito, merito proprio dell’accordo fra l’Nba e le federazioni”.
V.Zagn.
OGGI. A Lodz (Raisport2): alle 16,40 Serbia-Italia, alle 20,25 Polonia-Usa; a Bydegoszcz, dalle 16,40 Argentina-Francia, ore 20,25 Australia-Iran.
CLASSIFICHE (dopo la 1^ fase). Girone E: Polonia 9; Francia 7; Serbia 6; Iran 5; Usa 4; Argentina 3; Italia 2; Australia 0. Girone F: Brasile 9; Russia 8; Germania 6; Bulgaria e Canada 5; Finlandia 2; Cuba 1; Cina 0.

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