Il Gazzettino. Zenga subentra a Crotone, Cosmi ad Ascoli. L’uomo ragno e l’uomo del fiume, si salveranno in parallelo? La grinta e i sentimenti di due allenatori veterani. Zenga vorrebbe allenare l’Inter, Gattuso è arrivato subito al Milan. Le dimissioni di Nicola per l’intrusione del presidente Vrenna in spogliatoio

Walter Zenga e Serse Cosmi durante l’amichevole Sampdoria-Trapani del 2015 (Daniele Buffa/image sport)

L’uomo ragno e l’uomo del fiume. Tornano in panchina Walter Zenga e Serse Cosmi, mancavano al calcio italiano, con la loro grinta ostentata, con le sfuriate anche dialettiche. Entrambi hanno l’obiettivo di una salvezza molto faticosa.
Zenga subentra a Crotone, accetta di firmare sino a maggio, in A aveva centrato l’obiettivo solo a Catania. Al Palermo venne licenziato presto da Zamparini, nel 2009, alla Sampdoria neanche ha finito il girone d’andata, due stagioni fa. Allenò in Usa e in Romania, vincendo lo scudetto con la Steaua, in Serbia (titolo e coppa con la Stella Rossa), Turchia e Arabia, l’ultima panchina in Inghilterra, al Wolverhampton. Fra esoneri e dimissioni, è lontano dai livelli di portiere, bronzo azzurro a Italia ‘90. In Rai aveva raccolto l’eredità di Zaccheroni come commentatore tecnico dell’Italia, divideva molto, nei commenti sui social. Il ds Peppe Ursino pensava all’ex Drago, a Di Carlo, poi è virato su Walterone. Che deve ringraziare il presidente Gianni Vrenna, autore di una sfuriata negli spogliatoi durante Crotone-Udinese, nell’intervallo, tanto è bastato perchè Davide Nicola si dimettesse. Aveva salvato i pitagorici in maniera miracolosa, li lascia comunque in zona salvezza, meritava maggiore pazienza dalla famiglia Vrenna, che rifiuta l’idea di soffrire di nuovo. Nicola aveva festeggiato con un personalissimo giro d’Italia, anche a omaggiare il figlio Alessandro, schiacciato da un autobus in bicicletta, tre anni fa.
Zenga un giorno vorrebbe allenare l’Inter: se Gattuso a neanche 40 anni arriva al Milan, allora l’avrebbe meritato. Non in senso assoluto, perchè al di là del carisma non ha dimostrato abbastanza, in panchina. A Crotone altri candidati erano il trevigiano De Biasi, Colantuono e il giuliano Reja. Zenga sceglie un calabrese come vice, Benny Carbone, esonerato nelle due esperienze cadette. Alla Sampdoria, l’ex portiere del Padova 96-’97 aveva cominciato con un vice che aveva sempre fatto il primo, Gigi Cagni, esperimento abortito dopo due mesi. “Il Crotone ha una società-famiglia – racconta Zenga -, a me queste situazioni piacciono. La squadra ha un buon profilo, porto il mio entusiasmo e l’esperienza di oltre 500 panchine. Non ripeterò gli errori delle ultime due stagioni”.
Ad Ascoli Serse Cosmi prende le redini dell’ultima di serie B, il presidente Bellini dal Canada aveva sbagliato ad affidarsi a Maresca, unico nato negli anni ’80 in panchina nel calcio italiano di vertice, e ha congedato anche Fulvio Fiorin, il suo collaboratore che gli faceva da prestanome, forte degli anni alle giovanili del Milan.
Cosmi ha 59 anni, rappresenta la vecchia guardia degli allenatori, assieme a Castori (Cesena) e Novellino (Avellino), Zeman (Pescara) e Tesser (Cremonese). A Trapani perse la finale playoff contro il Pescara, si mise a piangere in panchina e lo consolò Massimo Oddo, subentrato di recente a Udine. E’ stata l’immagine più bella di quel campionato di serie B, ma un anno fa venne esonerato. Adesso riparte per la 14^ squadra della carriera. Vediamo se a fine stagione festeggerà. Magari in parallelo a Zenga.
Vanni Zagnoli

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