Il Giornale di Sicilia. Di Francesco e la Sicilia: “Quell’Acireale-Empoli da calciatore e la partita a Palermo con la nazionale, contro la Svezia. Era il 2000, avevo il numero 11”

di francesco
Eusebio Di Francesco

L’integralità per Il Giornale di Sicilia dell’intervista a Di Francesco

Sassuolo (4-3-3): 47 Consigli; 11 Vrsaljko, 28 Cannavaro, 15 Acerbi, 13 Peluso; 7 Missiroli, 4 Magnanelli, 32 Duncan; 25 Berardi, 29 Trotta, 17 Sansone. A disp.: 1 Pomini, 79 Pegolo, 3 Longhi, 5 Antei, 23 Gazzola, 8 Biondini, 6 Pellegrini, 37 Broh, 16 Politano, 9 Falcinelli, 92 Defrel. All.: Di Francesco. Squalificati: nessuno.

Diffidati: nessuno.

Indisponibili: Laribi, Terranova.

 

Vanni Zagnoli

Sassuolo

A centrocampo rientra Missiroli, nel 2016 ha giocato solo a San Siro con l’Inter e un quarto d’ora a Napoli, dove si era infortunato a una coscia. “E’ uno dei giocatori più importanti, per le conoscenze che ha”, spiega Eusebio Di Francesco. Le alternative sono Biondini (che può subentrare anche a Duncan) e il 20enne Pellegrini. In avanti, Trotta è in leggero vantaggio su Falcinelli, con la Roma aveva disputato la prima gara da titolare in A, ma ha qualche chance anche Defrel, fermo a due gol, dopo la splendida stagione a Cesena.

“Certi ragazzi vanno aspettati – argomenta il tecnico neroverde, gratificato ieri da un gol del figlio Federico (Lanciano), a Vicenza -: ricordate il primo anno con Zaza, è servito tempo, per farlo diventare l’attaccante che è oggi. La società punta sui giovani, nel girone d’andata abbiamo fatto benissimo, questo però non deve appagarci”.

Nelle ultime 8 gare, i modenesi hanno vinto solo a Milano, al Mapei vengono da 3 pareggi e 2 sconfitte, con il Bologna e la Roma, così sono scivolati a 6 punti dal Milan e dall’Europa. “E’ una piccola crisi, ci auguriamo che il trend cambi, dopo il solito gennaio negativo. Meritavamo qualcosa in più, nel ritorno siamo fermi a un punto”.

Il Palermo, invece, è in leggero progresso con Schelotto. “Conosco Ezequiel Schelotto, che è stato qui nel 2014, più che Guillermo: seguo poco il campionato argentino, comunque me ne parlano bene, ha carattere. I rosanero hanno fatto una buona gara con l’Udinese e poi preso un punto contro il Carpi che non molla mai, mentre con il Milan non hanno fatto bene. Come noi, alternano le prestazioni. E sono pericolosi su palla inattiva, con 5 gol segnati”.

La squalifica di Jajalo cambia poco, per Di Francesco. “Quando affrontammo l’Empoli sembrava un vantaggio l’assenza di Saponara, eppure perdemmo. Il croato è un ottimo giocatore, Cristante e Brugman non sono da meno, le alternative in mezzo non mancano”. Eusebio è stato compagno di Maresca, a Piacenza (“Ci sentiamo spesso”) e di Tedesco, a Perugia, nel 2004. “Era molto bravo negli inserimenti, come tutti i centrocampisti diventerà un buon allenatore”. Di base propone il 4-3-3 tipico del Sassuolo. “Ma anche il 4-4-1-1 e più spesso il 4-3-2-1: Vasquez non fa l’ala pura, arretra, come Quaison”.

Goldaniga ha commesso falli da rigore, nelle ultime due gare. “Ha approcciato la categoria, segnando anche due gol, ci sta e alla grande. Gilardino? Ha segnato anche a noi, a Genova, nel nostro primo anno di A: è pericolosissimo, al di là dell’età. Meno si porta in area, meglio è”. Al Palermo “Difra” augura una salvezza anticipata. “La città, la società e il pubblico la meritano. Nel 2000 giocai al Barbera con la nazionale, contro la Svezia, rammento anche le sfide con la Roma al Palermo e persino un Acireale-Empoli, da giovane, con i toscani. E di recente sono stato premiato a Vittoria, con un’ottima accoglienza”.

vzagn

 

 

 

 

 

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