Giornale di Sicilia, Sassuolo-Palermo, Di Francesco: “La lotta per non retrocedere coinvolge anche noi. Corini ha caricato la partita, non paragonerei mai il calcio a una guerra. Togliete tutti i nostri infortunati alle grandi e vedete cosa succede…”

Eusebio Di Francesco e Eugenio Corini (foto Vignoli)

Vanni Zagnoli
Sassuolo
A parte le 6 vittorie iniziali allo stadio Mapei, Europa league compresa, i neroverdi viaggiano al ritmo del Palermo, perchè nelle ultime 15 partite ufficiali hanno battuto solo l’Empoli (3-0). Di Francesco ha il dubbio Defrel, potrebbe lasciarlo in panchina. Conferma l’olandese Letschert al centro della difesa, ma Paolo Cannavaro ritorna fra i convocati. Spazio al messinese Ragusa a destra (Ricci staffetterà), mentre Berardi entrerà al posto di Politano.
Eusebio, che settimana è stata?
“Discreta, il gelo non ha aiutato. Abbiamo qualche problemino di formazione e si è perso un altro ricorso (confermato lo 0-3 con il Pescara, ndr), ormai è meglio non farli. Lo 0-0 non mi fa impazzire, ma con il Torino è importante, perchè successivo alla sconfitta col Cagliari. Abbiamo subito 7 gol nel primo quarto d’ora, lavoriamo sulla tenuta difensiva”.
Il Palermo è a 7 punti dall’Empoli, può recuperarli?
“Non è all’ultima spiaggia ma quasi, viene qua motivato e Corini giustamente caricato ha la partita. Anche noi però la vogliamo vincere”.
E’ stato suo compagno a Piacenza, nel ’95-’96. Propone un calcio molto meno offensivo del suo.
“E’ un amico, ciascuno poi in campo mette anche il suo passato di giocatore e lui era molto tattico. E’ subentrato, ha trovato un’identità di squadra, da persona intelligente ha cercato di portare avanti un po’ la filosofia iniziale”.
Va molto meglio di De Zerbi, eppure è in bilico. Parla di bomba atomica, per ogni partita a Palermo. Al Sassuolo l’opposto?
“Sono società differenti, qui si dà continuità. Non penso che il calcio si possa paragonare alla guerra, assolutamente. Si esasperano determinati toni, di certo non è facile allenare nel contesto siciliano”.
I rosanero dovrebbero presentarsi con 4 italiani, contro i 2 stranieri del Sassuolo.
“Non dico chi prediligo, perchè altrimenti si alza subito il loro valore di mercato… Il Palermo come settore giovanile negli ultimi anni ha sempre lavorato molto bene, penso a Lo Faso, a Pezzella. Anche Goldaniga è un ottimo difensore, hanno giocatori bravi e di prospettiva. Nestorovski è la sorpresa, ma aveva già segnato in campionati meno conosciuti. Un bomber resta tale anche dove è più difficile: dopo un periodo di adattamento complicato sono emerse le sue qualità”.
Che speranze hanno le ultime tre di evitare la serie B?
“Siamo anche noi in lotta per la salvezza. E’ giusto che Corini dica che ci sono ancora 19 partite, nessuno allenatore si arrenderebbe in anticipo”.
Il Pescara ha vinto solo la gara d’andata, a tavolino, al Mapei. Crotone e Palermo sono pure quasi doppiate, dall’Empoli. Il livellamento è verso il basso?
“Non sono d’accordo. Lo sento dire da anni, ma neanche all’estero il livello generale è più elevato. Tanti giocatori sono emigrati, tuttavia è merito di noi allenatori se c’è equilibrio. Togliete tutti i nostri infortunati alle grandi, vorrei vedere dove finirebbero…”.
Che dubbi di formazione ha?
“Defrel si è allenato solo mezzora con la squadra. Duncan ha il minutaggio inferiore tra gli incerti, partirà dall’inizio uno fra Berardi e Politano. A centrocampo Mazzitelli è rientrato, Sensi non ha più la febbre. Abbiamo disputato spesso 70-80’ di altissimo livello, per poi perderci in 10’. Ci siamo allenati su due sistemi di gioco, anche con il 4-2-3-1”.
vzagn

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