Il Giornale, volley, il via alla serie A. Perugia e Modena le più quotate. Civitanova senza Blengini quanto perde? Trento è superabile da altre? Donne: Novara o Conegliano? Le suore o le orfane del ct?

Perugia nella prima giornata affronta Padova (volleyball.it)

http://www.ilgiornale.it/news/sport/perugia-sfida-macerata-lumbria-vuole-scudetto-minaccia-1452618.html

Vanni Zagnoli
Il volley è sempre il volley. E’ stato ultimo in World league ma secondo in Grand Champions cup, battendo anche il Brasile. Dal 2005 la nazionale non si aggiudica l’oro (“Magari vincerà il mondiale l’anno prossimo, a Torino, in coorganizzazione con la Bulgaria”, auspica Lollo Bernardi”), è uscita ai quarti per 3-0 con il Belgio ma qualcosa porta sempre a casa. Anche senza Zaytsev. Che ha portato il primo trofeo nella storia di Perugia, intesa come Sir Safety, perchè il Perugia volley si era aggiudicato la Cev nel 2010, mentre 5 anni prima arrivò in finale scudetto.
Scudetto è l’obiettivo degli umbri, maramaldeggianti in supercoppa, sulla Civitanova di Medei. Era il vice di Chicco Blengini in nazionale, viene dal successo in Cev con il Tours, francese, su Trento, la scorsa stagione finalista anche in coppa Italia e per il tricolore.
Ora la favorita appare Perugia, grazie all’oppostone serbo Atanasjievic, al centrale Podrascanin e allo zar, per la verità in ombra, nel weekend marchigiano. “Va lasciato un po’ in pace – sottolinea Bernardi -, non gli va chiesto troppo, neanche in nazionale”.
Senza il ct, non più in doppio incarico, la Lube ex Macerata perde un buon 20% eppure resta una realtà solidissima. “La cavalcata – racconta Albino Massaccesi, anche vicepresidente di lega – iniziò nel ’90, dalla serie C, vincemmo anche una Champions league. I più grandi della storia sono stati Zorzi e Miljkovic”. Altro bombardiere serbo. In realtà la squadra più forte appare Modena, nonostante il 3-1 subito due sabati fa proprio dai cucinieri, del colosso del settore, con sede a Treia. Il bulgaro Stojtchev vinse tutto a Trento, era collocato dalla conturbante presidentessa Catia Pedrini già due anni fa, quando perse al PalaPanini la supercoppa. In Emilia due estati fa, da campioni d’Italia, sembrava avessero problemi a iscriversi, era una manovra della biondissima.
Sottorete c’è voglia di novità, non delle solite 4 che monopolizzano da un biennio le semifinali, solo Piacenza in inverno riuscì a raggiungere le final four di coppa Italia, adesso non ha più il 44enne Papi e il 41enne Zlatanov, conserva tuttavia Fei, 38 anni. Servirebbe anche la Champions, 7 stagioni dopo. Anche nel femminile. Che ha preso il via ieri. Conegliano è favorita anche senza il ct Mazzanti, argento in World Grand prix ma fuori ai quarti 3-0 con l’Olanda, agli Europei. Con le pantere è rimasto il vice Santarelli. Anzi, la regina di partenza resta Novara, con le suore in società, campionesse d’Italia dopo 6 finali perse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.