Il Gazzettino, Bologna-Milan 0-0. Higuain non incide, Cutrone appena meglio. L’espulsione di Bakayoko impedisce il forcing finale, due parate di Donnarumma

Gonzalo Higuain (lapresse)

Zero a zero e allora Inzaghi salva la panchina, fra un mese è convinto che i problemi saranno alle spalle, deve ringraziare la pazienza del presidente Saputo, dalla mamma trevigiana, Mirella. Gattuso non convince, non schioda la parità di partenza, come con il Torino, e ieri sera è stato un passo indietro, come gioco e occasioni.
La nebbia aleggia sul Dall’Ara, i due allenatori entrano in campo abbracciati, al Milan vinsero tutto, adesso faticano entrambi a difendere il posto. Nel Milan c’è solo Romagnoli in maniche corte, quasi tutti hanno i guanti. Higuain non segna da fine ottobre, non ci riuscirà neanche stavolta. Il Milan fa gran possesso palla, senza essere così pericoloso, il campo è duro ma regge. Come il 5-3-2 del Bologna, chiusissimo. Skorupski para a terra la conclusione di Higuain, non difficile. Altro tiro dell’argentino, poi è Palacio a impegnare a terra Donnarumma, da fuori, su palla persa da Kessie. Il primo angolo è solo dopo mezz’ora, per i rossoneri. Che attaccano in maniera insistita, senza scardinare il fortino.
Alla ripresa la temperatura scende a meno tre gradi, esplodono due petardi in curva milanese e il match resta vivo sugi spalti, con cori incessanti. Santader avrebbe la palla buona, calcia il terreno, di fatto, evidenziando i suoi limiti. L’azione più bella è di quattro tocchi, per consentire a Calhanoglu di tirare dal limite, conclusione fiondata, di destro, palla non lontana dalla porta. Esce Svamberg, per Dzemaili, Poli va a sinistra, c’è anche Castillejo per Cutrone, che prima di uscire ci aveva provato da fuori. Gattuso passa al 4-2-3-1, con lo spagnolo alle spalle di Higuain, mentre Suso e Calahnoglu sono sulle fasce. Romagnoli rientra dopo 40 giorni, è tornato in buona condizione, come quando aveva deciso le gare con il Genoa e di Udine, allo scadere. 
Si attende il forcing rossonero, come contro il Toro, il piano salta perchè Bakayoko si prende due ammonizioni in sequenza, tackle in ritardo su Dzemaili e poi il contrasto laterale su Santander. Fallo tattico, non violento ma punibile, Maresca applica il regolamento. Entra Calahnoglu, per Josè Mauri, Gattuso finisce con il 4-4-1, con Castillejo a sinistra, nella posizione del turco. Inzaghi si gioca tardi la carta Orsolini.
Il Milan non è mai andato sulle fasce, l’imbottigliamento centrale porta poco. L’ex Atalanta procura subito un’ammonizione, a Kessie, e dalla punizione gli emiliani hanno l’occasione migliore, una carambola su Castillejo, Donnarumma e Zapata, con palla finita fra le braccia del portiere. E’ l’ultimo sussulto, a parte l’ingresso dell’ex Destro, in questa stagione impiegato raramente, da Inzaghi. Che era grande centravanti ma adesso ha uno dei peggiori attacchi del campionato. Al Venezia vinse la serie C e arrivò ai playoff, qui potrebbe non bastare per salvarsi. Mentre Gattuso rischia di chiudere l’anno fuori dalla zona Champions, di questo passo, dopo l’uscita dall’Europa league.
Vanni Zagnoli 

Bologna-Milan 0-0
BOLOGNA (3-5-2): Skorupski 6; Calabresi 6,5, Danilo 6,5, Helander 5,5; Mattiello 6, Poli 6,5 (36’ st Orsolini 6), Nagy 5,5, Svanberg 5,5 (16’ st Dzemaili 5,5), Mbaye 6; Santander 5,5, Palacio 6. All. F. Inzaghi.
MILAN (4-4-2): Donnarumma 6,5; Calabria 6,5, Zapata 6, Romagnoli 6, Rodriguez 5,5; Suso 6 (40’ st Laxalt sv), Kessie 5,5, Bakayoko 5,5, Calhanoglu 5,5 (33’ st Josè Mauri 5,5); Higuain 5, Cutrone 5,5 (16’ st Castillejo 6). All. Gattuso.
Arbitro: Maresca di Napoli 6,5. 
Note: ammoniti Calabria, Santander, Kessie, Helander, Romagnoli. Espulso Bakayoko (M) al 31’ st per doppia ammonizione. Recupero: pt 0’, st 5’. 
Angoli 2-1. 23mila spettatori.

Da “Il Gazzettino”

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