Il Gazzettino, campionati italiani di nuoto a Riccione. Altri 6 qualificati per i mondiali: Paltrinieri sui 1500, Margherita Panziera per i 200 dorso (con record), Scozzoli e Martinenghi, Martina Carraro e una 14enne sui 50 rana

Martina Carraro (swimbiz.it)

A Riccione, i campionati italiani di nuoto si chiudono con altri 6 pass per i mondiali, Margherita Panziera si qualifica anche sui 200 dorso, Paltrinieri sui 1500, mentre i 50 rana promuovono Scozzoli e Martinenghi, Martina Carraro e la strepitosa Benedetta Pilato, 14enne tarantina.
Panziera si conferma senza avversarie, sui 100 aveva ottenuto il primato italiano in staffetta, sulla distanza doppia si ripete, rompendo il muro dei 2’06. Stampa il record nazionale di 2’05″72 (1’01”58, ultima vasca in 31”28), è la miglior prestazione mondiale stagionale. “In tribuna c’erano le mie amiche d’infanzia – racconta la 23enne di Montebelluna, laureata in economia aziendale -. Il primato è anche Fiamme Oro e Aniene. Andrò in Corea del Sud con una consapevolezza diversa, sicura di puntare in alto. La finale dei 100 non mi aveva appagato».
Paltrinieri sui 1500 riceve la standing ovation dei romagnoli. Due titoli mondiali, tre europei, azzecca un 14’38”34, naturalmente miglior crono mondiale e quarta prestazione personale di sempre. «Questa distanza – confessa – mi viene meglio degli 800. Volevo rispondere al tedesco Wellbrock (campione a Glasgow, ndr), mi aveva sfidato sui social. La stagione è lunga, anche in acque libere. Sono felice perchè emergono giovani nei vari stili».
A rana, è tripletta per Martina Carraro, sui 50 trova il 30”52, davanti alla strabiliante Benedetta Pilato, 30”61 record italiano cadetti, juniores e ragazze, in proiezione la numero uno al mondo. «Le auguro di restare sempre così umile», auspica Carraro. Benedetta studia allo scientifico, ha la media dell’otto: «Mai avrei immaginato un argento del genere».
Al maschile, Scozzoli batte ancora Martinenghi, entrambi nuotano sotto il limite di 26”9. Per ora, quest’anno il forlivese è il migliore al mondo, in 26”82, il 19enne Nicolò Martinenghi gli arriva a 16 centesimi: «E’ un primo passo».
Simona Quadarella fa tripletta, vince anche i 400 stile ma in 4’06″92 (2’03”23), 7 decimi oltre il limite richiesto, magari sarà iscritta comunque. Nei 400 misti oro con personale per il vicentino Pier Andrea Matteazzi, 4’15”73, tesserato per la Vicenza nuoto, davanti a Turrini. Elena Di Liddo si prende anche il titolo nei 50, in 26”46, su Di Pietro. La 4×100 stile è dei carabinieri, con record societario, firmato dal padovano Luca Dotto (48”96), da Vergani, Megli e Belotti, in 3’16”22, davanti alle Fiamme Oro del padovano Mattia Zuin. Bronzo per il team Veneto, con Manuel Frigo, di Cittadella, brillante in prima frazione.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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