Il Gazzettino, Europei di nuoto. Ancora medaglie per gli azzurri, Alessandro Miressi oro nei 100 sl. Gregorio Paltrinieri terzo penalizzato dal virus gastrointestinale

Alessandro Miressi oro nei 100 sl (Clive Rose/Getty Images)

Gli Europei non sono i mondiali, nè le olimpiadi, però l’Italia nel medagliere è seconda e ogni giorno fa incetta di podi. L’oro è di Alessandro Miressi, torinese alto 2,02, 19 anni come Simona Quadarella, segnale generazionale, nel giorno del 30° compleanno di Federica Pellegrini. Fra i 4 bronzi c’è un 16enne, Federico Burdisso, sui 200 farfalla, da ripescato; Arianna Castiglioni sui 100 rana e la 4×200 stile libero, zeppa di giovani, compreso il padovano Mattia Zuin, 22 anni.

Gregorio Paltrinieri resta di bronzo, sui 1500, e fa venire in mente una canzone del 2004, «King without a crown». Re senza corona, dopo 6 anni di Europei dominati. Probabilmente avrebbe vinto, senza il virus gastrointestinale e la febbre degli ultimi giorni. L’oro va al tedesco Wellbrock, in 14’36”15, davanti all’ucraino Romanchuk, argento mondiale dietro al carpigiano e neanche stavolta vittorioso. L’allenatore Morini e il presidente Barelli l’aveva sconsigliato a gareggiare, per non esporsi a brutte figure, Greg va sul podio continentale per la 4. volta di fila, in 14’42”85. Era rimasto in testa sino a metà gara, quando le forze lo abbandonano. «Mi scoccia più non essere al meglio che perdere – confessa -, comunque i rivali stanno crescendo, non sono certo che li avrei preceduti».

Eccellente il quarto posto di Domenico Acerenza, a 10”. A 23 anni, è ad alto livello e porta in alto la Basilicata, regione lontanissima dai successi in acqua.

Primattore di giornata è Alessandro Miressi, allenato da Antonio Sarra, si aggiudica specialità regina in 48”01, sesto tempo mondiale dell’anno. I 100 erano stati vinti per tre volte da Filippo Magnini, ora in attesa di sentenza (chiesti 8 anni per presunto doping) e nel 2016 da Luca Dotto. Il padovano di Camposampiero vira al comando, in 22”71, si flette nel finale, per la condizione imperfetta, evidenziata già in questa stagione all’aperto. E’ quinto, a 21 centesimi dal bronzo di Metella (48”24), francese di colore, preceduto per un centesimo dallo scozzese Scott. «Ho fatto il massimo», dice l’allievo di Claudio Rossetto, 28 anni, all’inseguimento della 3. olimpiade. 

Miressi distribuisce perfettamente lo sforzo, 23”22 e 24”79, gareggia per le Fiamme oro e per la Cn Torino, è al primo podio internazionale individuale, si migliora di 10 centesimi. Viene da una famiglia di sportivi, gioca a basket con gli amici, da tifoso dei Los Angeles Clippers, ma da bambino giocava a calcio, difensore nel Moncalieri. I genitori giocavano a baseball (mamma Piera è stata anche azzurra), la cugina Clara Gian Pron ha partecipato a Londra 2012 nella canoa slalom.

«Essere campione europeo sarà anche un grande peso per il futuro», dice mentre singhiozza di gioia.

Il bronzo di Federico Burdisso fa ricordare l’argento mondiale di Stefano Battistelli, a 16 anni, ma nei 1500, nell’86. Il pavese è ripescato per la rinuncia del britannico James Guy, sui 200 farfalla si avvale dei suggerimenti di Simone Palombi, sorprende in 1’55”97, personale e record nazionale juniores. Studia in Inghilterra, matematica, scienze e fisica, andrà in università negli Usa e diventa il primo millenial del nuoto italiano a medaglia a questi livelli. Doppietta ungherese, con record continentale per Milak (1’52”70), su Kenderesi.

Terza è anche Arianna Castiglioni, sui 100 rana, in 1’06”54, mentre Martina Carraro è 7. Oro per Efimova, la super russa, davanti all’olimpionica lituana Meilutyte e alla varesina di 21 anni, già bronzo a Berlino ’14. 

Entusiasmante anche il podio della 4×200 stile libero, con i debuttanti Alessio Proietti Colonna (1’48’’20, personale), Filippo Megli e Matteo Ciampi (i migliori) e Mattia Zuin (1’47’’45). Fanno 7’07’’58, dietro alla Gran Bretagna e a meno di un secondo dalla Russia, dopo essere stati a lungo secondi, e anche il padovano deve i miglioramenti a Stefano Morini.

Sesta Carlotta Zofkova, 28”31 sui 50 dorso vinti dalla britannica Davis, con bronzo (raro) per la Finlandia.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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