Il Gazzettino, Fabio Baldas: “Non abbiamo più arbitri di livello, manca la professionalità in chi ricerca talenti”

(m.ebay.it)

Fabio Baldas, la situazione per gli arbitri in Italia è davvero così delicata?
“Sono sconcertato anch’io – racconta l’ex direttore di gara internazionale, classe ’49 -, tutti noi nel nostro periodo migliore eravamo soggetti a proteste, a telefonate minacciose, quando un tifoso magari arrivava al numero di casa, ma tutto moriva lì, ora si è andati oltre”.
Lei è ancora nel mondo delle giacchette nere?
“Nel 2000 il presidente Tullio Lanese mi indusse a restituire la tessera, mentre avevo chiesto di congelarla per un anno, quando andai in tv al Processo di Biscardi a spiegare la situazione, da ex designatore. Comunque, sono molto vicino a chi subisce le minacce: è come se conoscessi personalmente Rizzoli, ho arbitrato ai tempi di Pisacreta guardalinee, oggi è vicepresidente nazionale. Capto che Nicchi che vorrebbe bloccare i campionati, sarebbe il segnale giusto, pesante, per farci dare un taglio”.
E Giacomelli, giuliano come lei, e il var Di Bello in tribunale, per Lazio-Torino?
“Mi auguro che il giudizio finisca in niente, perchè diversamente allora i tifosi dovrebbero portare in tribunale chi fallisce un gol o chi lo lascia segnare. C’è sempre la buonafede, negli errori, anche con il var”.
C’è crisi di vocazioni, a Nordest?
“Non abbiamo più arbitri di livello, l’unico altro è Orsato, di Schio, comunque fuori età per il mondiale del 2022, in Qatar. Manca la professionalità in chi ricerca i talenti”.
Lei adesso è davvero in pensione, di recente era stato opinionista per una stagione a Udinese channel, grazie al patron Pozzo…
“Mi ero messo a disposizione come presidente regionale, ma appunto avevo restituito la tessera. Se a capo delle regioni mettono ex con poca esperienza, che al massimo abbiano fatto Eccellenza, è difficile che si tirino fuori grandi arbitri: chi non ha toccato l’erba di San Siro fatica a trasmettere l’emozione della direzione. Il Veneto aveva Agnolin, di Bassano, e Casarin e Angonese, di Mestre; Cormons Barbaresco e Toselli. Padova Francescon. Come presidenti regionali abbiamo Andrea Merlino di Udine, con molta C, e Dino Tommasi, di Schio, con appena 2 anni di A”.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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