Il Gazzettino. Il Genoa riprende il Sassuolo con l’ex Sanabria. Al Torino serve il cambio di passo per raggiungere l’Europa league, a Ferrara il solito pareggio esterno, complice l’espulsione di N’Koulou

Un momento di Genoa-Sassuolo (itasportpress.it/gettyimages.it)

In Veneto qualche migliaio di spettatori, fra stadio Paolo Mazza e tv, si sta appassionando alla Spal. A centinaia sono del Rovigotto, legati alle società satellite della non più matricola della Vetroresina, l’azienda della famiglia Colombarini. La salvezza di maggio, dopo mezzo secolo, dovrebbe essere bissata in anticipo, nonostante l’andamento lento. In casa, i biancazzurri hanno superato solo il Parma (a Bologna) e l’Atalanta, un girone fa, con il Torino tengono lo 0-0. La squadra di Mazzarri è superiore per un’ora, Viviano tuttavia cattura appena un destro di Belotti. Il resto è fuori o alto, come i tentativi spallini. La seconda ammonizione a N’Koulou (ma Paloschi aveva commesso fallo) porta equilibrio, Semplici si scopre relativamente e Sirigu è impegnato solo in uscita.
Al Torino serve il cambio di passo, anche in campo, per raggiungere l’Europa league, il collettivo è alacre, manca genialità. Brilla l’emiliano Missiroli, Izzo di testa non bissa il gol all’Inter. 
L’1-1 di Marassi ha poco di pirotecnico, il Genoa riprende il Sassuolo grazie all’ex Sanabria, il paraguagio arrivato troppo giovane, anche alla Roma. Il primo tempo è modenese, dalla girata volante di Babacar, servito da Lirola. Alla mezzora Berardi semina Criscito, centra sorprendendo la difesa, Duncan e Locatelli raggiungono Djuricic sul secondo palo e il serbo segna. 
Prandelli vira dal 4-2-3-1 al 4-4-2, Lazovic invita Sanabria, vicino al pari. Lo realizza al 41’: la palla sbatte sul viso di Kouamé, il paraguayano controlla e dal dischetto va in giravolta, battendo Consigli. La ripresa è rossoblù, con Kouamé (parato) e la nuova diga, di Radovanovic e Lerager. 
Stasera gli ultimi posticipi. Dalle 19, allo Stirpe e su Sky, il derby tra il Frosinone e la Lazio, fra le più penalizzate, nel rapporto gioco-punti; alle 21 (Dazn) Cagliari-Atalanta, con i sardi all’inseguimento del punto, dopo avere sfiorato i supplementari, in coppa Italia, contro la squadra più in forma del calcio italiano. A Bergamo puntano alla prima Champions league, trovata per tre volte dall’Udinese (all’epoca c’erano i preliminari), dal Chievo grazie a calciopoli e per tre volte dal Parma. Zapata è in striscia, anche il difensore Mancini ha visto moltiplicato il valore di mercato.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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