Il Gazzettino. Il poker costa la panchina a Pippo Inzaghi, a Bologna ritorna Mihajlovic. Il Frosinone dimostra di starci, in A. La pirotecnia di Chievo-Fiorentina, 3-4, con rigore sbagliato da Pellissier. La Spal ribatte il Parma, con 3 gol in 18′

Un momento di Bologna-Frosinone (bologna.repubblica.it)

La versione integrale del pezzo uscito sul “Gazzettino”

E’ stata la domenica delle goleade e delle sorprese. Il 3-4 della Fiorentina a Verona, il poker del Frosinone a Bologna, mentre la Spal in 18’ rimonta a Parma, da 2-0 a 2-3.

A Bologna, dunque, oggi dovrebbe arrivare l’esonero di Pippo Inzaghi, non più difendibile, per le 15 giornate senza vittorie e il rovescio al Dall’Ara contro i ciociari, che arrivano a -1 dai rossoblù. La sfida per evitare la serie B gira al 13’, quando Mattiello allunga il piede a martello a metà campo, su Cassata. Intervento forse involontario ma pericoloso e l’espulsione decretata da Banti è inevitabile. Anzichè inserire subito un difensore, Inzaghi arretra il trevigiano Poli e per due volte il Frosinone va a segno proprio su cross da sinistra, di Beghetto, per Ghiglione (di testa) e Ciano. Nella ripresa segnano Pinamonti e ancora Ciano, mentre la curva petroniana contesta e poi si svuota per protesta. A fine partita il presidente Saputo affronta i tifosi, fuori dallo stadio, e poi si sfoga: «Abbiamo fatto pietà e commesso errori, li correggeremo il prima possibile. Le cose cambieranno, di più ancora in estate».

Probabile anche l’addio dell’ad Fenucci, magari non subito, intanto il ds Riccardo Bigon per la panchina ha sondato Mihajlovic (arrivò al Milan dopo Inzaghi…), ma un mese fa aveva incontrato Guidolin. Improbabile il ritorno di Donadoni, per quanto ancora sotto contratto. I giallazzurri rispondono prontamente a De Laurentiis, che non li considera da serie A.

A Verona, l’altalena di emozioni premia la Fiorentina, con la doppietta di Chiesa. Segna Muriel, poi sbaglia Lafont, che regala palla a Giaccherini, il gol è vanificato dal Var perché Pellissier anticipa l’ingresso in area, prima del rinvio del portiere. Ci sarebbe un rigore per il Chievo, per il tocco di Pezzella su Pellissier, nell’azione successiva il raddoppio, sul filo del fuorigioco: Simeone vede Benassi, destro a incrociare nel sette. Il presidente veronese Campedelli si lamenterà del Var: «Mai visti un arbitro e un Var decidere così a vanvera. Veniamo attacchi da un anno (per la questione bilanci, ndr), così penso male». Accorcia Stepinski (che aveva colto un palo) e la traversa di Chiesa. Il 2-2 è su rigore, mano di Benassi (espulso) su tiro di Leris, Pellissier trasforma. Chiesa segna, servito da Gerson, poi il palo di Muriel. Giaccherini centra, altra mano, di Gerson, e secondo rigore per il Chievo, Lafont lo devia a Pellissier. Il 2-4 è di Chiesa, servito da Gerson, infine Djordjevic per i gialloblù.

A Parma, la Spal va sotto con la doppietta di Inglese (rigore provocato da Simic), da metà ripresa rimonta con Valoti, Petagna e Fares.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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