Il Gazzettino. La serie B, il Venezia e il Chievo perdono in casa. Il Pordenone travolto 4-0 a Salerno. Il gol fantasma a Cosenza penalizza l’Empoli. Le emozioni del boxing day

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E’ la settimana della serie B, in campo ieri e anche domenica 29. A Venezia vince il Cittadella, 2-1, veniva da un solo successo in 5 gare, riprende a sperare nella promozione diretta. Al 10’ sbaglia Ceccaroni, Vita smarca Davide Diaw, il sinistro in corsa è svirgolato ma efficace, vale la 9. rete per l’attaccante nato a Cividale, da famiglia senegalese. Il raddoppio al 20’, Luppi con un passaggio filtrante sorprende Modolo, il trequartista D’Urso da fuori coglie impreparato Lezzerini. Proprio il portiere evita la terza rete, di Luppi a inizio ripresa. A un quarto d’ora dalla fine Aramu libera Ceccaroni, alla prima rete nei campionati professionistici. Già ammonito, sempre Aramu dà un calcetto a Vita e viene espulso. L’ultima chance è per Luppi, di nuovo chiuso da Lezzerini. Il Venezia non vince da un mese e mezzo, tradisce problemi difensivi e ora è in ribasso anche la fase offensiva: «C’è molto pessimismo nell’ambiente – spiega l’allenatore Alessio Dionisi -, i ragazzi ne risentono. Mi considero responsabile del terzultimo posto, spetta però ad altri prendere certe decisioni». 
E’ in trasferta che il Pordenone deve migliorare, se vuole mantenere il secondo posto. La scorsa stagione chiuse imbattuto, lontano dallo stadio Bottecchia, e fu l’unica squadra fra le prime tre categorie dei 5 principali campionati europei, in B invece ha ottenuto solo 8 punti esterni. A Salerno prende gol subito, da Djuric, servito da Lombardi; anche un palo di Kiyine e la traversa del centravanti bosniaco, sulla stessa azione. Per i ramarri il palo di Gavazzi con un destro da lontano. Nel secondo tempo Burrai inizia a far girare la squadra, segna tuttavia ancora Djuric. Le altre due reti sono di Kiyine, da fuori.
In vetta, il Benevento è a +14 sul Cittadella, terzo. Il Chievo lo infila dopo 540’ di inviolabilità, con Vignato, pareggia in appena 7’ Maggio, risolve all’intervallo Tuia, di testa, su uscita a vuoto di Nardi. In casa, il Frosinone non subiva reti da 510’, lo infilza Mazzotta, del Crotone. Il pari è di Paganini, risolve Marrone per i calabresi, allo scadere. Juve Stabia avanti con Forte, la Cremonese pareggia con Ceravolo, è stata superiore. Livorno a -9 dai playout, il Pescara lo batte con Galano e con il rigore di Maniero, procurato da Porcino. Il Trapani avanza con Luperini e con Pettinari, il Perugia ogni volta lo riprende su rigore, con Iemmello (espulso Strandberg) e Falcinelli. Il Cosenza passa con Baez ma l’arbitro Pezzuto a 7’ dalla fine non vede il pari dell’Empoli: sul tiro di Samuele Ricci la palla è dentro di quasi mezzo metro. 
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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