Il Gazzettino, Milan-Sampdoria. Gattuso è in bilico, Giampaolo non convinceva Berlusconi. Le scelte degli allenatori sono spesso irrazionali. L’enorme differenza fra le due G, ma con 4 punti in 3 giorni Gatt si rilancia

Arsene Wenger (acmilan.theoffside.com)

Gattuso, per esempio. Si gioca la panchina con le genovesi, dalle 18 e mercoledì nel recupero con il Genoa, mentre nella Sampdoria c’è l’allenatore che Galliani aveva scelto per il dopo Mihajlovic e Brocchi, ma non piaceva a Berlusconi che virò su Montella. Ecco, Giampaolo raramente delude. Non si agita, fa giocare, come pochi in Italia, per continuità e fairplay.
Ringhio se perde stasera rischia di non arrivare a mercoledì, se pareggia e perde il recupero idem. Potrebbe, però, aggiudicarsi tranquillamente 4 punti in 2 gare e allontanare l’ombra di Leonardo come traghettatore, come fu all’Inter, dopo il discreto campionato in rossonero. Aspettando Conte, naturalmente, vicino al Real ma vicinissimo a Mirabelli e Fassone nella precedente gestione. Ivan Gennaro Gattuso sa tutto. «Veniamo da due legnate ma non siamo morti – argomenta -. Io non sono spento né morto. Voglio vedere 23 leoni, cani arrabbiati, possiamo mettere da parte la tattica».
Lì, proprio, stanno gli antipodi con Giampaolo. Il calcio è tattica, tecnica, fosse solo grinta vincerebbero sempre il Gatt e Sinisa, Conte e e Mourinho. Auspica insomma una squadra alla Cutrone e medita di lanciarlo titolare per la prima volta in stagione, al fianco di Higuain: “Che deve essere meno nervoso”.
C’è persino il nome di Wenger fra le romantiche alternartive, forte dei 21 anni all’Arsenal, parte con il nuovo dg Gazidis.
“Le sconfitte mi bruciano – riprende il tecnico calabrese, promosso dalla primavera un anno fa -, però so quello che ancora posso dare per questa squadra, per questi ragazzi, per questa società. Che ci dà tranquillità. Prima dell’1-2 con il Betis ho parlato con Gordon Singer, venerdì Leonardo e Maldini hanno parlato con i giocatori. Se ci arrendiamo a ottobre, tutto diventa più difficile. A volte non riesco a fare i sorrisini, ma dentro di me non mi sono arreso».
Senza Kessie, niente tridente, due punte e difesa a 3, magari con Laxalt. Le metafore sono preparate prima della conferenza: «Con gli spagnoli, abbiamo perso la bussola. Sono uomo di mare, ma anche senza bussola so attraccare la barca al porto. Cutrone? Mette veemenza, voglio quello spirito».
Contro la miglior difesa, 4 gol subiti in 9 giornate. “Dopo i fischi, riportiamo i tifosi dalla nostra parte, mostrando cazzima. Con due vittorie saremmo vicini alla Champions». Per ora è vicino a Montella…
Fra i blucerchiati, Saponara è in vantaggio su Ramirez come trequartista, a centrocampo Linetty favorito su Barreto.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

 

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