Milan-Torino 0-0. Le due parate di Donnarumma, un’ora di superiorità granata, il gol sbagliato da Cutrone. L’aurea mediocritas del gioco di Gattuso, Mazzarri alla Radice

(sport.sky.it)

Meritava il Torino, un terzo di secolo dopo l’ultimo successo a San Siro con il Milan, targato proprio Gigi Radice. I granata arrivarono secondi, sono alla 22^ gara di fila senza successi sul diavolo, sono da Europa ma non da Champions. Gattuso magari ci andrà, in quest’anno è stato premiato spesso oltre i propri meriti e anche questo 0-0 è persino eccessivo. Perchè Donnarumma piazza due grandi parate, nel primo tempo, sul colpo di testa di Iago Falque al 5’ e all’intervallo con Belotti, tiro incrociato che tocca Zapata e che il portiere manda in angolo. Un’occasione sbagliata da Higuain, un contropiede non finalizzato da Suso ma il Toro lascia per un’ora l’impressione migliore. Nella ripresa abbassa il ritmo, consapevole dei rischi di fronte ai gattusei. Sornioni, rinunciatari, non tanto migliorati rispetto a Seedorf e Inzaghi, rispetto a Mihajlovic e a Brocchi e nemmeno a Montella. La proprietà nuova è lontana dai vertici di spettacolo offerti anche soltanto da una Sampdoria qualsiasi. La fisicità rossonera è notevole, la condizione da rivedere, servirebbe un Pirlo, in mezzo, la cifra di gioco resta spesso modesta. Calahnoglu incide poco, Calabria forse non sarà mai da Milan, da titolare, Higuain vorrebbe risolverla da solo. L’Inter sta meglio, il Toro ha creato quanto i nerazzurri allo Juve stadium.
Piace la grinta del francese Djidji, Mazzarri dà una lezione di tecnica a Gattuso, dopo Napoli non ha raccolto i risultati meritati, al Torino è da Europa per continuità e può fare ancora meglio. Basterebbe che Belotti facesse il Belotti, il cannoniere di due anni fa, siamo lontani. Abate da centrale fa fin troppo, Suso è fuori dal gioco, Kessiè a Bergamo era dominante, a Milano è normale, Bakayoko è anonimo. Cutrone non potrebbe fare il titolare, la partita è torinista, anche nel secondo tempo, ha una serie di gregari sorprendenti. I vuoti di San Siro sono più larghi, rispetto alle esibizioni di Spalletti. Il Milan cresce dopo un’ora, un’azione palla a terra non è male, Calah il turco ciabatta il pallone. E’ un Milan abborracciato, provinciale, come gioco inferiore alle romane, a tante delle muta di inseguitrici galleggianti fra metà classifica e zona Europa league, con speranze di Champions, nel campionato più bello di sempre, forse, grazie al settimo posto dal sapore continentale. Il Milan cresce, dosa le energie, Ricardo Rodriguez non è male, più affidabile dell’offensivo Laxalt, manca giusto il guizzare di Suso. Gli italiani sono 4 per parte, davvero pochi, ma è così un po’ dappertutto. Dappertutto sono anche i mazzariani, Urbano Cairo può essere felice, l’allenatore ha un che di Gigi Radice. Convince la difesa torinese, Nkolou argina, spicca uno striscione di gente di Bassano. Entra Zaza per Falque, l’ammonizione a Baselli è fiscale. Bakayoko piazza un bel contrasto, su Meitè, Suso non inquadra la porta.
Il finale è meneghino, con la mediana dei bianchi a corto di fiato. L’occasione facile è per Cutrone, su tacco sorprendente di Zapata, ha lo spazio, calcia fuori. Per l’under 21 va bene, per vincere l’Europa league serve proprio Ibrahimovic. Splendidi due salvataggi difensivi nel recupero, di Izzo e Djidji. Il pari alla fine è giusto, è l’unico 0-0 della giornata. Il Torino non batte il Milan da 17 anni, da un gol di Cristiano Lucarelli. Gattuso almeno arriva al panettone, Conte può aspettare, certo il fondo Elliott non è appagato, da questa pochezza.
Vanni Zagnoli

MILAN-TORINO 0-0
Milan (4-4-2): Donnarumma 7; Calabria 5,5, Abate 6,5, Zapata 6, Rodriguez 6; Suso 5,5, Kessié 5,5, Bakayoko 6, Calhanoglu 5 (26’ st Castillejo 6,5); Higuain 5,5, Cutrone 5,5. Allenatore: Gattuso.
Torino (3-4-2-1): Sirigu 6; Izzo 7, Nkoulou 6,5, Djidji 6,5; Aina 5,5, Rincon 6,5, Meitè 6, Ansaldi 6 (46’ st Berenguer sv); Iago Falque 6,5 (24’ st Zaza 5), Baselli 6,5 (36’ st Lukic sv); Belotti 5,5. Allenatore: Mazzarri.
Arbitro: Orsato di Schio 6,5.
Note: ammoniti Abate, Nkolou, Izzo, Zapata, Baselli. Espulso Mazzarri per proteste. 35mila spettatori. Recupero: pt 4’, st 4’.

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