Il Gazzettino, Napoli-Sassuolo 2-0. Ounas conferma il secondo posto. Ancelotti è più tranquillo di Sarri. La controprestazione di Locatelli, la sorpresa Malcuit

Insigne ha segnato anche contro il Sassuolo (lastampa.it)

La prima versione del pezzo per “Il Gazzettino”

Napoli-Sassuolo 2-0
GOL: 2′ Ounas, 26’ st Insigne.
Napoli (4-4-2): Ospina 7; Malcuit 6,5, Albiol 6,5, Koulibaly 6,5, Hysaj 6; Zielinski 5,5, Diawara 6 (10′ st Allan 5,5), Rog 6,5, Verdi 6 (24′ st Callejon 6), Mertens 5,5, Ounas 6,5 (6′ st Insigne 6,5). All.: Ancelotti. Sassuolo (3-4-3): Consigli 7; Marlon 6, Magnani 6, Ferrari 5,5; Lirola 5,5, Magnanelli 6, Locatelli 4,5 (1′ st Bourabia 5,5), Rogerio 5; Djuricic 5,5, Boateng 5,5 (24′ st Babacar 6), Boga 5 (1′ st Berardi 6.5). All.: De Zerbi.
Arbitro: Di Bello di Brindisi 5,5.
Note: angoli 4-3 per il Sassuolo. Recupero: pt 0’, st 3′. Espulso Rogerio al 42′ st per fallo intenzionale. Ammoniti: Locatelli, Diawara e Koulibaly per gioco scorretto; Consigli per proteste. Spettatori: 30 mila.
Carlo è diventato re, vincendo in Italia e Spagna, Francia e Inghilterra, non per caso. Con il Napoli può confermare i secondi posti di Sarri e Mazzarri e magari fare più strada in Europa, portando gli azzurri al primo quarto di finale della storia, dopo la semifinale di Europa league raggiunta da Benitez e la coppa Uefa vinta da Ottavio Bianchi. Ecco, Carlo ha il pragmatismo spettacolare di Ottavio Bianchi e pure di Albertino Bigon, senza tuttavia avere in squadra il migliore, cioè Diego Armando Maradona.
Ancelotti ha un’esperienza tale che vince tutte le partite che deve: per ora ha perso solo a Genova con la Sampdoria e pareggiato a Belgrado; a Torino il pronostico era per la Juve). Non si smania, non fa sprecare energie mentali. Applica il turnover e controlla partite con squadre di seconda fascia, le semplifica. In una settimana, il Sassuolo è tornato sulla terra, con l’1-4 buscato dal Milan e il 2-0 di ieri.
Re Carlo è un regolarista, ancor più nelle dichiarazioni, un banalista, ma non in campo.
Dunque, al 4’ sono i modenesi a regalare il vantaggio. Manuel Locatelli conferma la fragilità mostrata al Milan, dopo quel gran gol alla Juve, passa all’indietro, l’errore è terrificante, la palla finisce a Ounas, il franco algerino che Sarri utilizzava solo in coppa Italia, sombrero e tiro potente di controbalzo, neanche facile.
Le occasioni sono sciupate da Mertense: al 13’ è servito da Zielinski, al 19’ dal nuovo errore di Locatelli. Che si ripete al 25’, Verdi serve Zielinski e il polacco calcia forte e basso, addosso a Consigli. Djuricic ha la palla del pareggio, calcia teso, Ospina respinge. La ripresa inizia con il contrasto vinto dal francomauritano Malcuit, a premiare la corsa verticale di Ounas, la conclusione è fuori. Lascerà per Insigne, zoppicando, ma fra gli applausi. Diawara lascia spazio ad Allan, vicino alla convocazione in nazionale. Djuricic da sinistra serve Berardi, la conclusione è pronta, come la respinta di piede del portiere colombiano.
Il secondo tempo è meno azzurro, Berardi ci prova ancora, la palla rimbalza davanti a Ospina, che salva in angolo. Il 2-0 azzera gli affanni, Hysaj serve al limite Lorenzo, davvero magnifico, destro forte e a giro, nell’angolino alto. Il duello fra Berardi e Ospina prosegue, la riserva di Meret (che potrebbe restare in panchina) non si piega. Neanche sulla conclusione ravvicinata di Babacar.
A 4’ dalla fine Rogerio va dritto su Callejon, subentrato a Verdi, e viene cacciato. Il fallo è intenzionale, non andava sul pallone, Consigli si fa 70 metri per protestare ma ha torto. Convincono il portiere e Albiol, l’esterno destro Malcuit, brillante non solo in Francia, e Insigne. Si salvano Djuricic e Boateng, Magnanelli e Berardi.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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