Il Gazzettino, Parma-Inter 0-1. Lautaro Martinez entra e segna nel finale

(ilmessaggero.it)

Parma
Conte e Mourinho possono aspettare, l’Inter passa al Tardini con merito, a 10’ dalla fine, con Lautaro Martinez, appena entrato. Spinge tanto, nel secondo tempo e ai punti merita il successo. Accompagna l’azione sulle fasce, ha pazienza, non è squillante però nel confronto a distanza con il Milan non è inferiore, per una volta.
Di fatto entra in campo con un quarto d’ora di ritardo, in avvio concede un colpo di testa fuori a Kucka e rischia ancora in un paio di occasioni. Alza il ritmo, Icardi si ritaglia una chance dal fondo, la convinzione nerazzurra cresce, ma a centrocampo non mantiene il sopravvento. Quando Gervinho parte palla al piede è impressionante, coglie la traversa piena, seminando Vecino. Ronaldo voleva Bruno Alves alla Juve, a 37 anni chiude bene su Icardi. Nainggolan pressa da centravanti, spesso, non è preciso, di certo vuole caratterizzare il girone di ritorno. Un sinistro di Siligardi, preferito all’ex Biabiany, è deviato e lambisce l’incrocio, una cavalcata di Perisic esalta la reattività di Sepe. Il Parma aspetta, un po’ meno del solito, il possesso palla non è così squilibrato, per un tempo. La transizione nerazzurra è veloce, manca giusto la precisione. Anche agli emiliani, per la verità, in qualche uscita sulla trequarti sono imperfetti. Pure alcuni fischi di Irrati, che nega una punizione dal limite ai crociati, per fallo di Vecino. Joao Mario sbaglia un tiro al volo ma poi fila via sul fondo, è alquanto motivato. Come Inglese, che all’improvviso si gira e avvicina l’incrocio. 
Si riprende con la splendida uscita di Sepe (in B e in C il titolare era Frattali) su Nainggolan, che ha perso 4 chili ed è velocissimo, il migliore. Si procura l’angolo potenzialmente decisivo, Inglese non arriva e D’Ambrosio la tocca con la testa e con il braccio, serve il Var, Irrati annulla. Magari il movimento è involontario ma il tocco c’è e allora il gol viene vanificato. L’Inter spinge sulla destra, con lo stesso D’Ambrosio, a reclamare il rigore per un tocco di mano non così evidente. I contrasti sono frequenti, il match è molto teso, il Parma al Tardini ha un rendimento da salvezza, in trasferta è da Europa, non riuscirà a fermare la prima grande della stagione. Che sale di tono con l’avanzare anche di Skriniar. La diga crociata resiste, servirebbe lo sprint del vero Perisic per scardinare il 4-5-1 di D’Aversa, mago del contenimento, e invece il croato rimasto controvoglia si vede raramente.  
E’ bello il duello sugli spalti, la curva interista spesso resta in silenzio, aspettando la giocata che non arriva. Neanche l’assolo di Gervinho, assist deviato a Inglese. Il Parma respira, fa girare la palla come la Juve quando è in vantaggio, andrebbe benissimo per mantenere il punto. Dai e dai, arriva il gol. Kucka si fa rubare palla da Perisic a centrocampo, fila via Nainggolan, l’inserimento per Lautaro è perfetto, come il diagonale. Il Parma non ha la forza per creare una palla gol da pari. Spalletti si è ripreso i tre punti lasciati all’andata, i tifosi lombardi rientrano felici, il terzo posto è ancora loro e si può difendere. Adesso l’Europa league.
Vanni Zagnoli

PARMA-INTER 0-1
GOL: 34’ st Lautaro Martinez.
PARMA (4-3-3): Sepe 6; Iacoponi 6, Bruno Alves 6,5, Bastoni 6, Gagliolo 6; Kucka 5 (39’ st Sprocati sv), Scozzarella 6 (32’ st Stulac 5,5), Barillà 6; Siligardi 6 (13’ st Biabiany 5,5), Inglese 6, 
Gervinho 6,5. All.: D’Aversa.
INTER (4-2-3-1): Handanovic 6; D’Ambrosio 6, Skriniar 6, De Vrij 6, Asamoah 6; Vecino 6,5, Brozovic 6; Joao Mario 5,5 (32’ st Lautaro Martinez 6,5), Nainggolan 6,5 (43’ st Gagliardini sv), Perisic 6; Icardi 5 (46’ st Soares sv). All.: Spalletti.
Arbitro: Irrati di Pistoia 6.
Note: ammoniti: Vecino, Gagliolo, Nainggolan, Biabiany. Angoli: 2-10. Recupero: pt 0’, st 4’. 22mila spettatori. 

Da “Il Gazzettino”

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