Il Gazzettino, volley, le semifinali. L’epica della sfida tra Scandicci e Novara, le toscane non sanno gestire il vantaggio. Le emozioni del tiebreak. Trento chiude la stagione a Civitanova, Modena e Perugia a gara5

(corrieredellosport.it)

La prima stesura del racconto dei playoff per Il Gazzettino

Era facile prevedere la vittoria di Novara, a Siena, gara-4 di semifinale scudetto è stata fin troppo equilibrata, con un 2-3 che penalizza Scandicci, persino superiore, per larghi tratti delle contese.
La serie sembrava è girata a Pasquetta, sul quarto set, con le toscane avanti anche per 1-2 e incapaci di chiudere. Ieri la stessa cosa, ma sull’11-14 del tiebreak era finita, era già di Novara, lì è salita in cattedra la regista migliore d’Italia: Ofelia Malinov, figlia di bulgara di stanza anche a Bassano azzecca un punto, propizia il cambio palla, insomma tre match point annullati e poi l’ace della svedese Haak. Sul 15-14 c’è la controreazione dell’Igor, con il diagonale di Egonu e un muro subito. Una palla forse esce, Carlini sbaglia l’alzata. Si prosegue, sul filo di un’onda emotiva straordinaria, nel rapporto sensazioni importanza. Egonu piazza una palla, la seconda è fuori, 18-17. Stevanovic sbaglia il servizio. L’altalena è il bello del volley, Lucia Bosetti ancora per il vantaggio interno. La padovana Merlo non trova una difesa, sul mani out di Egonu, decide il muro di Plak (Piccinini resta regolarmente in panchina nei set chiave) su Bosetti. Infine, sul 19-20, Haak per due volte non chiude, Egonu sì, abbracciata da Sansonna, a terra. L’ex Barbolini parla malvolentieri delle singole, la nigeriana di Cittadella è il miglior opposto al mondo, a 20 anni, i 38 punti di ieri sono fraquenti.
Il femminile è spesso più abbacinante degli uomini, è azzeccata la scelta di Raisport di offrire pari spazi tv, perchè davvero il finale è il miglior match dell’anno. 
Al pomeriggio, è stata irradiata Modena-Perugia, non decisiva perchè gli emiliani dominano due set (a 19 e 17), rischiando solo nel secondo, chiuso a 23. E’ stata la giornata del francese Tillie, sottoutilizzato da Velasco, nonostante l’arrivo per i playoff. Il presidente umbro Gino Sirci aveva già fatto un video di incendio del pubblico, a inizio serie, chissà se si ripeterà per la bella di domenica.
A Civitanova c’è stata un’altra maratona, come in gara2, ha rivinto la Lube, con parziali a 21, 19 e 29. Trento chiude così la stagione con due trofei, coppa Cev e mondiale per club, Perugia e Modena sono a uno, coppa Italia e supercoppa nazionale, e in palio c’è anche la Champions, a Berlino, con i marchigiani e i russi del Kazan. Civitanova è la prima finalista, era la più forte anche per l’ex ds Recine, fra i segreti di Perugia. Al Fontescodella i tre tenori azzeccano 16 palloni (Sokolov e Juantorena) e 14 Leal. In caso di passaggio di Modena sarebbero i favoriti, diversamente il pronostico sarà incertissimo.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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