Il Gazzettino, punizione da Giaccherinho, prima vittoria del Chievo e -8 dalla salvezza. Due pali fermano la Fiorentina a Genova. Il rigorino per il Toro, contro la Lazio. Milinkovic torna Savic. La sestina orobica al Mapei, la resurrezioncina della Roma

Un momento di Genoa-Fiorentina (it.eurosport.com)

La versione integrale del pezzo pubblicato su “Il Gazzettino”

Sugli altri 5 campi di serie A, emozioni a grappoli, ovunque.

Intanto, per il Chievo, batte nel finale il Frosinone e si porta a due punti dai ciociari, senza penalizzazione sarebbe davanti. Di Carlo non gioca meglio di D’Anna o Ventura, però rende i gialloblù solidi e pragmatici, come nelle altre due salvezze che aveva firmato, qui. Nove punti in 8 gare sono un bottino da salvezza vera, il -8 dall’Empoli è rimarginabile. I veronesi segnano già al 27’, angolo di Birsa, spizzata di Pellissier, ma Rocchi avvisato dal Var annulla per la carica di Radovanovic su Sportiello, in area piccola. Chibsah fa volare Sorrentino, il Frosinone perde Capuano, espulso, risolve la punizione di Giaccherini. Infine 

Campbell e Ciofani avvicinano il pari in mischia.

In Lazio-Torino si gioca per la Champions, il match è molto ruvido, al 16’ la traversa di De Silvestri. Belotti è trattenuto da Marusic, trasforma il rigore, i biancocelesti non l’accettano, considerato quante volte non sono stati premiati in questo anno e mezzo di Var. Pareggia Milinkovic-Savic, destro da Champions, il serbo torna ai livelli dellas corsa stagione. De Silvestri manca il sorpasso, nel finale cartellino rosso a Marusic e a Meité.

Parma-Roma segue il canovaccio atteso, con gli emiliani in difesa, a parte l’azione del solito Siligardi. Senza Inglese, Gervinho mette in croce Fazio, però non basta. Sblocca il friulano Bryan Cristante, esploso all’Atalanta con Gasperini, chiude Under, che con Dzeko aveva avvicinato il raddoppio, su battuta di Lorenzo Pellegrini, subentrato. E’ la festa del gioco, di Eusebio Di Francesco, sull’attesa di D’Aversa, che aveva detto: «Comunque il nostro 2018 è da 10».

Come quello dell’Atalanta, capace di passare a Reggio per 6-2, addirittura. Gasperini intravvede due nei: «L’uscita all’ultimo preliminare di Europa league, ai rigori, mai digerita, e l’avvio di campionato, con 2 punti in 6 partite». Senza quella striscia negativa, a Bergamo sarebbero in zona Champions. «Con questo pubblico, poi…». Perchè al Mapei sono in prevalenza, date le 7 trasferte disputate per l’Europa, in un anno e mezzo. Il match fila via con traversa, gol e due assist di Gomez, la prima rete è di Dusan Zapata, a bersaglio da 6 gare. I neroverdi rientrano sull’1-2 e sul 2-3 con la doppietta di Duncan, lì è tripletta per Ilicic, con due gol in fotocopia. Gasperson è un lusso per questa provincia, a 61 anni meriterebbe una grande del mondo. «Ma con il Papu sono felice qui».

A Marassi la Fiorentina è di parecchio superiore al Genoa, viene fermata dai pali. Simeone si divora un gol facile, Mirallas dal limite coglie il palo, Radu salva sulla conclusione di Chiesa, di prima intenzione. Nella ripresa i rossoblù Hiljemark e Bessa sono più reattivi, si fa vivo Kouamé. Quando però Veretout azzecca il cross per Chiesa, la bordata va sul (primo) palo. 

Pioli viene espulso da Massa perchè vorrebbe il rigore per la mano di Veloso. Lafont si oppone a Piatek, che poi sciupa.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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