Il Gazzettino, volley. Le azzurre a Catania per la qualificazione olimpica. De Gennaro: “E’ il grande obiettivo della stagione”

Ofelia Malinov (avvenire.it)

Una sola partita, di fatto, e l’Italia femminile dovrebbe qualificarsi per le olimpiadi. E’ domenica sera, dalle 21,15, su Rai2, a Catania, con l’Olanda, perchè stasera con il Kenya e domani con il Belgio dovrebbe al massimo concedere un set, alle fiamminghe. Le azzurre vicecampionesse del mondo, fra le migliori 6 anche della Nations league, dovrebbero centrare il pass per Tokyo al primo colpo, nella terra che nel ’78 visse una delle più belle favole della pallavolo, la Paoletti scudettata, dopo Ariccia, squadra romana.
Le donne inseguono il primo podio a cinque cerchi, per scalare altri step, debuttarono a Sydney con un 9° posto, con Frigoni, poi tre quarti di finale in sequenza, per una nazionale potenzialmente da oro (con Bonitta, poi due volte con Barbolini) e l’uscita al primo turno, con una gara di anticipo, a Rio, di nuovo con Bonitta.
Il Giappone sarà la terza olimpiade per Monica De Gennaro, la sorrentina di Conegliano, miglior libero al mondo: «Questo appuntamento è molto importante – spiega -, le tre gare rappresentano un crescendo di difficoltà, vanno affrontate con la giusta attenzione. Abbiamo tanta voglia di ottenere subito la qualificazione, è il grande obiettivo della stagione».
Sarà la seconda partecipazione per 7, partendo da Lucia Bosetti, presente a Londra ma non in Brasile. Fra queste Paola Egonu, ghanese di Cittadella, il miglior opposto del pianeta, campione d’Europa con Novara e ora passata nel Trevigiano. «È un’emozione fantastica, tensione, agitazione, c’è tanta voglia di iniziare, le avversarie potrebbero metterci in difficoltà, dipende comunque tutto da noi. Dalla Sicilia mi aspetto tanto affetto, c’è il sole». I Paesi Bassi non sono più guidati da Giovanni Guidetti, passato alla Turchia: «E’ la squadra affrontata più spesso, negli anni, in questo non le abbiamo mai affrontate al completo. Conoscono i nostri punti deboli, vincerà chi resiste di più».
Sarà la prima olimpiade per Davide Mazzanti, vince molto con le pantere e finalista in Champions, due anni fa e capace di andare oltre il quarto posto mondiale del 2014 di Bonitta, a Milano. «L’Italia – spiega – sulla carta ha numeri molto simili all’Olanda. Il Belgio ci ha battuto 3-2 in Turchia nella Nations league. Recuperiamo le intese fra le giocatrici, dovremo lanciare la macchina al massimo della velocità, l’ultima spinta verrà dal pubblico dell’isola».
Sarà la seconda avventura, ma la prima da titolare per Ofelia Malinov, la regista cresciuta a Bassano. A Rio pagò l’esplosione di Alessia Orro, a Conegliano vinse supercoppa e coppa Italia ma Santarelli le preferì la polacca Wolosz. A 23 anni è al top. Come la nazionale.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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