Il Giornale, tennis. Gli internazionali di Roma partono in Piazza del Popolo, con le qualificazioni. Sindaca Raggi: “Per trovare campioni anche nei municipi di periferia. Arrivano campi permanenti e la copertura del centrale”. Il tracciato capitolino per le autoelettriche

Virginia Raggi, il presidente Federtennis Angelo Binaghi e Luigi Abete presidente BNL (ansa)

La prima stesura del pezzo per Il Giornale, sul tennis in piazza e formula E, vetture elettriche, in piazza

http://www.ilgiornale.it/news/sport/tennis-roma-qualificazioni-piazza-popolo-1514726.html

Vanni Zagnoli
Che bello lo sport in mezzo alla gente, per davvero. E’ il weekend di Roma, dove forse non si farà mai un gran premio di formula1, ma intanto l’Eterna vive il tennis come mai e anche la formula E di automobilismo.
I 75esimi internazionali d’Italia partiranno in piazza. “Lo dobbiamo alla sindaca Virginia Raggi – annuncia il presidente federale Angelo Binaghi -: quest’anno le partite di prequalificazione inizieranno in piazza del Popolo, con incontri dalle 11 a tarda sera, nella porta di accesso alla Capitale. E’ l’esempio dei buoni rapporti con il comune, con nuovi orizzonti al torneo”.
I pentastellati si rendono conto della popolarità dello sport e allora non tifano più contro, come al nuovo stadio o alle olimpiadi, e allora sotto con un’idea populista per il tennis. “Segno del sodalizio con Coni e federtennis – storitella Virginia -, perchè l’evento tocchi le periferie. Nella speranza, magari, che di lì esca un campione. L’anno scorso aprimmo un campo temporaneo al VI municipio, dove lo renderemo permanente. Lo creiamo anche al III, per far partecipare i cittadini”.

La pallavolo organizzò un Italia-Brasile sotto le stelle, con ct Berruto e Zaytsev, fu una grande serata. In genere le racchette vanno nelle piazze solo per kermesse, per allenamenti di ragazzini con personaggio come Panatta.
Le macchine elettriche, allora. E’ sabato, al circuito cittadino dell’Eur, magari con le emozioni del vecchio Nürburgring, dove Niki Lauda restò sfigurato, nel ’76, nell’inferno verde tedesco. L’Eur venne progettato negli anni ’30, proprio per l’esposizione universale di Roma. Per il campionato senza benzina il tracciato ha 21 curve e 2860 metri, da ripetere 33 volte, con saliscendi e il pubblico a bordo pista, per avvicinare le persone alle vetture elettriche. “E’ una delle piste più lente e tecniche – spiega Renato Bisignani, della formula E -, in uno degli scenari più suggestivi.
E all’Allianz E-village si potranno provare i simulatori di guida: i 4 tifosi più veloci sfideranno al simulatore 4 piloti”.
Dall’obelisco di piazza Marconi, le vetture si spostano su via Cristoforo Colombo, intorno al Roma convention center, con restringimento della carreggiata. Una doppia chicane rallenta, verso il viaggio attorno al palazzo dei congressi. Lì si prende velocità, sino alla staccata alla curva veloce in discesa lungo il parco del Ninfeo e il Luneur Park, con risalita al palazzo della civiltà (colosseo quadrato). Sarebbe bello portare lo sport in tutte le grandi città.

Da “Il Giornale”

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