Il Messaggero e Il Gazzettino, ginnastica. Il bronzo delle fate, a meno di due punti dalla Russia. Tutte 16enni e della Brixia Brescia, a parte due. Casella aveva scoperto Vanessa Ferrari, operata ad aprile a entrambi i piedi. I record di Simone Biles, che non arriva al metro e 45: i drammi: l’arresto del fratello e le molestie dell’ex medico

(oasport.it)

L’integralità del pezzo per Il Messaggero e Il Gazzettino

Storico è dire poco, per il bronzo mondiale della nazionale femminile a Stoccarda. L’unico podio a squadre era datato 1950, a Basilea, e anche in Svizzera fu un terzo posto, con 9 ragazze capeggiate da Wanda Nuti e Licia Macchini, argento e bronzo alla trave.

In Germania le eroine sono tutte millennials: hanno 16 anni la bergamasca Giorgia Villa, le gemelle genovesi Alice e Asia D’Amato e la modenese Elisa Iorio; la pavese Desiree Carofiglio ne ha 19, la riserva Martina Maggio, brianzola, è del 2001. Chiudono con 164,796 punti, subendo nell’ultima rotazione il sorpasso prevedibile della Russia, a 166,529; l’oro è fuori portata, resta agli Stati Uniti con 172,330. L’impresa è precedere la Cina che ha sempre addestrato ginnaste bambine con allenamenti ai limiti della sopportazione, è mezzo punto dietro per le cadute alle parallele della campionessa del mondo di specialità Liu Tingting; anche la Francia sbaglia tanto, fra parallele e trave. Le azzurre si erano qualificate per la finale per tre centesimi, nella seconda e terza rotazione sono argento. La gara a squadre prevede tre atlete in pedana per nazione e nessuno scarto di punteggio, nel totale di 12 esercizi. Comincia la capitana Giorgia Villa al corpo libero (13.300), Asia D’Amato e la specialista Desiree Carofiglio fanno 13.333. Al volteggio, filotto di doppi avvitamenti: 14.533 per le gemelle D’Amato, appena meglio per Giorgia. Fate incantevoli anche alle parallele: 14.266 di Villa, Alice va a 14.133, Elisa resiste (13.9). All’ultima rotazione, 2 punti di margine sulle cinesi e 3.3 sulla Russia. La trave favorisce Melnikova e compagne, le nostre avevano rischiato di non passare, su questo esercizio, stavolta Giorgia Villa è sicura (13.6), Asia resiste (13.266), Elisa Iorio sbaglia l’entrata, mette un piede a terra, risale e chiude con grazia: 11.933, serviva un 13,75 per l’argento. I parziali del super bronzo sono di 43.732 al volteggio, 42.299 alle parallele, 38.799 alla trave e 39.966 al corpo libero. Il dt Enrico Casella esulta: “Le ragazze hanno attributi incredibili, la trave di Giorgia e di Asia è da incorniciare, Elisa Iorio ci aveva salvato in qualificazione, nella sua trave mette orgoglio e resistenza. Avrei voluto che fosse presente il presidente mondiale Bruno Grandi, scomparso il mese scorso. Una sua foto è diventato il nostro portafortuna”.

Casella è il tecnico della Brixia Brescia, dove si allena anche l’emiliana Iorio, tesserata per la Vis Academy di Sassuolo. le uniche a non averlo seguito sono Desiree, della ginnastica Fanfulla (Lodi), anche la sola non debuttante al mondiale, e la riserva Martina Maggio, dell’Artistica ’81, Trieste. Le fate saltellano, (si) commuovono. Giorgia ha vinto olimpiadi ed Europei giovanili, può diventare fra le migliori 6 al mondo nel concorso generale. Asia è stata quarta al volteggio, agli Europei, la gemella Alice viene da due stagioni di infortuni e operazioni.

Enrico Casella aveva già plasmato Vanessa Ferrari, oro iridato nel 2006: ad aprile si è fatta operare ai piedi, tornerà per la medaglia olimpica a Tokyo, dopo i due quarti posti, avrà 30 anni ma con queste compagne potrebbe puntare al podio di squadra. 

Per le americane è il quinto oro di fila, Simone Biles a 22 anni diventa la più medagliata di sempre, con 21 podi iridati, uno in più di Svetlana Khorkina, la russa oggi 40enne e alta uno e 65, tanto per questo sport. La statunitense di colore non arriva al metro e 45, è imbattibile e con 15 ori ritocca il suo primato di titoli mondiali, il sorriso però è meno largo del solito poichè a fine agosto il fratello maggiore Tevin è stato arrestato per un triplice omicidio in concorso, dopo una festa, a Brooklyn.  Lei stessa trascorse i primi anni in affidamento (la mamma era tossicodipendente), poi venne adottata dal nonno materno, assieme alla sorella minore. L’anno scorso confessò di essere stata molestata dal dottor Nassar, condannato per centinaia di aggressioni sessuali. Drammi che non le hanno impedito di essere la migliore. Peccato per l’Italia maschile, manca la qualificazione olimpica. Il frascatese Marco Lodadio è quinto in qualificazione agli anelli, può ripetere il bronzo mondiale dell’anno scorso. 

Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

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