Il Messaggero, mondiali di volley. Verso Italia-Polonia, Anzani: “Le senzazioni restano positive”

Simone Anzani (it.eurosport.com)

Torino

Il mondiale dell’Italia è davvero appeso a un filo, perchè la Polonia supera la Serbia per 3-0, con parziali tiratissimi ma ora si deve batterla molto nettamente, per avere chances e andare a controllare i punti conquistati.

Le chances sono minime, perchè alla Polonia basta un set o in alternativa passare il quoziente punti dell’Italia con la Serbia. Gli azzurri l’altra sera hanno raggranellato appena 53 punti, i rischi di non farcela sono enormi, dopo il doppio 28-26 e il 25-22. 

Anche la Russia è uscita, male, 3-0 dagli Usa, dopo il 3-2 regalato al Brasile. Aveva iniziato la terza fase aggiudicandosi due set, da favorita, conferma le perplessità delle prime settimane, delle sconfitte, dei due set lasciati anche all’Italia. I giganti sono a terra, non erano sereni neanche in ritiro, il successo in Nations league non ha seguito e gli Stati Uniti diventano la favorita. 

Non lo è più l’Italia, tramortita dalla Serbia. A Torino la serata speciale per Blengini e per Mazzone è tale solo per il centrale, in doppia cifra, il migliore. Ci si gioca tutto stasera, con la Polonia, campione in carica. “Giovane – sottolinea l’ex ct Anastasi – ma imprevedibile, da prendere con le molle”.

E’ stata la giornata degli interrogativi, di tutti i fondamentali non andati, di Juantorena fermo a 4 punti, come Anzani. Anzani è tifosissimo della Juve, si distrae così. “Le sensazioni – racconta – restano positive, per come ci siamo preparati, per l’impegno e anche per il gioco visto per due settimane”.

Dice bene Zaytsev: “Lamentavo la formula, troppo lunga, senza quarti di finale, con i polacchi è come lo fossero”. 

Ma il risultato della serata lo rende assolutamente squilibrato. “Siamo arrabbiati” – sottolinea Giannelli.

L’appello degli azzurri è al pubblico, perchè sia ancora più trascinante. L’obiettivo minimo sarebbe la semifinale, centrata 8 anni fa, con Zaytsev già in rosa. Il presidente Bruno Cattaneo non rivela il premio per il podio, comunque ci ha pensato. Il mondiale è costato 9 milioni, contro i 5 della Bulgaria, organizzatrice solo di due fasi, serve il colpo d’ala per evitare di rovinare l’atmosfera. 

Domani, intanto, in Giappone partono le donne, con una formazione under 23, come media di età, con metà rosa di nuove italiane e 10 debuttanti. Un anno fa l’argento nel World Grand Prix, stavolta è dura, per il ct Davide Mazzanti. Che raccoglie l’apprezzamento anche di Velasco: “Lo conosco, è bravo”. 

Italia sul parquet domattina alle 6,40, su Rai2, contro la Bulgaria, meno competitiva dei maschi. La qualificazione alla seconda fase è scontata: domenica il Canada, la meno accreditata, martedì Cuba, mercoledì la Turchia del modenese Giovanni Guidetti, la più insidiosa. La chiusura è con la Cina. Sono da vincere tutte, come insegnano gli azzurri, per fare più strada possibile.

Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

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