Il Messaggero, Sassuolo-Napoli 1-1. La crisi degli azzurri, 5 punti in 4 gare, la Juve chiuderà lo scudetto in anticipo, come sempre. Insigne sbaglia un gol (l’altro sarebbe stato fuorigioco) e poi si esclissa. Mertens è come assente, Milik meritava il gol. Sensi e Politano, Missiroli e Goldaniga i migliori neroverdi: naturalmente dopo Consigli

Peluso contrasta Callejon (corrieredellosport.it)

SASSUOLO-NAPOLI 1-1
SASSUOLO (3-5-2): Consigli 7; Goldaniga 6,5, Acerbi 6, Peluso 6; Lirola 6, Mazzitelli 6 (33’ st Cassata sv), Sensi 6,5 (39’ st Magnanelli sv), Missiroli 6,5, Rogerio 5; Berardi 6 (28’ st Ragusa 5,5), Politano 6,5. A disposizione: Pegolo; Lemos, Dell’Orco, Adjapong, Biondini, Duncan, Pierini, Matri, Babacar. Allenatore: Iachini 6,5.
NAPOLI (4-3-3): Reina 6; Hysaj 5,5, Raul Albiol 5,5, Koulibaly 6, Mario Rui 5,5; Allan 6 (38’ st Diawara sv), Jorginho 5,5 (20’ st Milik 6,5), Zielinski 5,5; Callejon 6,5, Mertens 5,5 (30’ st Hamsik 6), Insigne 5,5. A disposizione: Rafael, Sepe, Maggio, Tonelli, Chiriches, Milic, Rog, Ounas, Machach. Allenatore: Sarri 6.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna 6,5.
MARCATORI: 22’ Politano (S), 35’ st Rogerio aut.
Note: ammoniti Peluso, Berardi, Goldaniga, Cassata, Ragusa, Albiol, Jorginho. Angoli: 5-4 per il Napoli. 16900 spettatori per un incasso di 448mila euro.
Reggio Emilia
Il Napoli si è smarrito, 2-4 con la Roma, 0-0 a San Siro con l’Inter, tanta fatica per battere il Genoa, al Mapei recupera solo un punto, a 10’ dalla fine. Due parate di Consigli sono super, Milik coglie una traversa però non è abbastanza per domare un Sassuolo che regolarmente mette in difficoltà Sarri. Due punti persi come la scorsa stagione, mentre al debutto sulla panchina azzurra perse, qui. La striscia positiva esterna resta aperta, a 28 gare, rimangono i dubbi sulla tenuta fisica di questa spremutissima dozzina di giocatori. Il fraseggio a lungo non trova sbocchi, si perdono brillantezza e precisione, Insigne sbaglia gol e sparisce, neanche Mertens si accende, a marzo quando si decidono gli scudetti il sarrismo va in crisi.
Il primo tempo è a propulsione azzurra, sulla destra con Callejon e dall’altra parte con Insigne, manca concretezza. Troppi fuorigioco (compreso sul gol immediato dello spagnolo) e Insigne una volta non trova la porta (sarebbe comunque stato fermato per offside) e l’altra si fa parare la conclusione da Consigli. Le triangolazioni azzurre restano piacevoli, palla a terra e cross, Mertens però esce presto dalla partita. Il Sassuolo passa alla prima chances vera, con la punizione da sinistra, fallo di Koulibaly su Politano: batte Sensi, Peluso anticipa il senegalese, traversa e proprio l’azzurro mancato infila. L’ad Carnevali aveva rifiutato 32 milioni complessivi, allo scadere del mercato di gennaio, proprio per evitare di indebolire un Sassuolo che senza l’esterno rischierebbe il ritorno in B. In stagione, il Napoli è andato sotto per 10 volte, in 8 ha recuperato, ce la farà anche stavolta, non completamente, anche perchè Jorginho è limitato da Sensi. Berardi viene ammonito per proteste, per una volta aveva ragione, Fabbri espelle allora il team manager Fusani e due collaboratori tecnici di Iachini.
La ripresa vede il forcing azzurro, sterile, con manovra monocorde, le uniche parate inizialmente sono di Reina, su Politano e Rogerio. Berardi spreca il tapin e anche una bella opportunità. Il fraseggio diventa un tikitaka fine a se stesso, senza spazi, Sarri si sbraccia a vuoto. Serve Milik, per Jorginho, a 25’ dalla fine il passaggio al 4-2-3-1, ma il polacco manda alto, in acrobazia. L’altro capolavoro di Consigli è proprio sulla gran girata del centravanti rivelazione degli Europei. Il pari è nell’aria, arriva sull’unico squillo di Mario Rui: cross da sinistra, Milik contrasta Acerbi, Callejon pressa Rogerio che fa autogol. Il Sassuolo non è un pugile groggy, concede solo una traversa: angolo di Albiol (salterà il Chievo, al pari di Jorginho), sponda per Milik e sforbiciata sul montante. Sarri accarezzava il sorpasso momentaneo alla Juve: “Abbiamo tirato tanto anche stavolta – argomenta -, sfruttiamo una percentuale ridotta delle palle gol create. E’ mancata qualità in impostazione, rispetto al solito sbagliamo tanto tecnicamente. Milik? Per questo minutaggio è competitivo. Puntiamo agli 87 punti, il record di ogni tempo del club: se arriva in fretta, meglio”. Bluff, perchè l’obiettivo resta lo scudetto. Ma così svanirebbe come sempre molto prima dell’ultima giornata.
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

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