Il Messaggero, volley. Bronzo per le azzurre agli europei, Polonia battuta 3-0. La Serbia campione d’Europa, battuta la Turchia per 3-2

(lastampa.it)

Il bronzo europeo dell’Italia, 3-0 alla Polonia, 10 anni dopo l’ultimo podio, è anche di rabbia. Paola Egonu aveva sbagliato 18 palloni, sabato, nella semifinale con la Serbia. Su Rai2 attacca fuori, come le è successo anche ieri, nel finale di primo set. Ha gli occhi dei 20 anni, da ragazza terribile: «Ho sentito tante critiche, dopo la sconfitta di sabato. “Non ho mai visto una pestare così tanto (la riga, negli attacchi da seconda linea, ndr)”. “Mandatela a casa: torna al tuo paese”. Intanto abbiamo vinto questa finalina, c’eravamo noi, in campo. A tutte queste persone dico: “Guardassero la loro vita, prima”. Noi continuiamo a vivere la nostra, fantastica».
Dalla campionessa d’Europa per club, con Novara, adesso a Conegliano, dall’opposto più forte del mondo non si aspettavano così tanti errori gratuiti nei momenti chiave della gara più delicata. E’ il diamante di una rosa dall’età media di 24 anni, che può reggere sino a Parigi 2024, a parte magari Monica De Gennaro, che fra due olimpiadi avrà 37 anni e Lucia Bosetti, 30enne con problemi a una spalla, dall’ultima gara di qualificazione a Tokyo, e anche unica superstite dell’oro continentale del 2009.
Con la Polonia la sfida non è difficile, la sconfitta per 3-2 a Lodz era stata favorita dal fattore campo e dal primato nel girone già certo dopo due set conquistati. Sarebbe stato fondamentale aggiudicarsi anche quella gara, per non spostarsi dalla Polonia in Slovacchia e ritorno, e soprattutto per per evitare la Serbia in semifinale. La distanza con le campionesse del mondo è aumentata, rispetto all’argento mondiale. La Serbia è campione d’Europa, ha battuto la Turchia per 3-2.
Nella finale per il terzo posto, l’Italia se ne va dal 12-11, con Sorokaite e Chirichella, la centrale è in giornata. Il margine scende da 5 punti a uno, anche per i due errori di Egonu. Sul 23 pari risolve il muro di Lia Malinov: 25-23.
Ad Ankara, il secondo set ritarda per un calo all’illuminazione, il gioco resterà fermo per una dozzina di minuti. Sul +8 di Sorokaite, entra Parrocchiale e mentre parla si copre la bocca, neanche fossimo nel calcio. Entra a dar manforte in ricezione, a Sylla, su cui battono le donne dell’Est. Gli immancabili due errori di Egonu sono assorbibili, nel 25-20. 
Nel terzo parziale entra ancora la 17enne Fahr, al centro, per Folie. Non è stato l’Europeo di Anna Danesi, nel sestetto ideale del mondiale e ceduta da Conegliano a Monza. La Polonia è avanti di tre, viene rimontata da Sorokaite (12 punti), due palloni fondamentali sono atterrati da Sylla. Il 26-24 non può che essere di Egonu. La meno brillante fra le titolari, in queste due settimane, è stata Malinov.
Da giovedì toccherà ai maschi, a Montpellier (Francia9, in un Europeo che si gioca anche in Slovenia, Belgio e Olanda. Blengini conferma i 14 qualificati per l’olimpiade, nessun di loro ha mai vinto un oro internazionale. Manca da Euro 2005, a Roma. E’ la volta buona?
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

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