Il Messaggero, Il Gazzettino. Volley, agli Europei l’Italia torna in semifinale dopo 6 anni, il 3-0 di Fefè De Giorgi alla Germania di Giani. Il dominio a muro e dei giovani

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Viene un dubbio, osservando l’Europeo di volley e il 3-0 dell’Italia sulla Germania. Se questa nazionale fosse stata all’olimpiade al posto dei 12 scelti da Blengini, avremmo vinto il tiebreak con l’Argentina, sempre nei quarti? Probabilmente non ci saremmo neppure arrivati, perchè gli 8 nuovi (su 14, agli Europei vanno a referto due giocatori in più) sono in buona parte inferiori ai 6 usciti dalle convocazioni. Fra i titolari, Juantorena quel giorno fu il migliore, aveva già dato l’addio alla nazionale dopo il 5° posto al mondiale di Torino, a 37 anni sarebbe rimasto ma è stato il nuovo ct, Fefè De Giorgi, a rinunciare al cubano. Punta su Daniele Lavia, l’unico meridionale di questa giovane Italia, capace di attaccare anche palloni sporchi: “Andiamo su tutte le palle – racconta -, restando concentrati, anche nei rari momenti in cui finiamo sotto”.
Galassi e Anzani al centro sono efficaci, contro i tedeschi guidati da Andrea Giani, erano titolari anche a Tokyo, con il cambio Piano, ieri non hanno mai rifiatato e a muro svettano. Novità è l’opposto, Giulio Pinali, 24 anni, bolognese, positivo in battuta, continuo in attacco e migliore dell’ultimo Zaytsev, che poi ha dovuto operarsi, e forse anche di Vettori, che Blengini aveva convinto a fare da riserva allo zar. E poi c’è il libero, Balaso era già l’alternativa a Colaci, che a 36 anni ha chiuso con l’azzurro: ha 26 anni e con Anzani è il meno giovane del gruppo. Capitano è Giannelli, regista acrobatico e fisico, in grado di reggere sino all’olimpiade del 2036, quando avrà 40 anni. “Mancavamo dalla semifinale dal bronzo in Bulgaria, nel 2015 – ricorda -, è una sensazione fantastica. Restiamo umili, ci aspettano i campioni in carica”.
Ovvero la Serbia, 3-0 all’Olanda di Roberto Piazza, ma da due olimpiadi incapace di qualificarsi: l’Italia la battè due anni fa, a Bari, per 3-0. Si rivedranno sabato a Katowice, sono favoriti i serbi, più esperti, come la Polonia padrona di casa, nell’altra semifinale, contro la Slovenia, capace di superare la Rep. Ceca per 3-0.
Ferdinando De Giorgi porta tranquillità, allenò la Polonia, fallì l’Europeo del 2017, uscendo negli ottavi, a Cracovia, da selezionatore è già al suo punto più elevato. Da giocatore vinse tre mondiali di fila, proprio con Giani, solo nel ’98 però giocò tanto, in panchina viene da 5 trofei a Civitanova eppure la Lube ha preferito scambiarlo con Blengini. 
Con la Germania è molto più facile che nel calcio, i tedeschi restano attaccati negli avvii di set, perdono rapidamente, 25-13, a 18 e a 19, patiscono tanto in ricezione, a muro (13 contro 2) e in difesa. Fanno sette vittorie di fila, all’ultimo Europeo, in Francia, l’Italia fu penalizzata da un virus gastroenterico e uscì nei quarti, 3-0 contro i padroni di casa, ora campioni olimpici ma eliminati dai cechi. Le nostre ultime medaglie furono d’argento, a Rio e in Grand champions cup, nel 2017, De Giorgi vuole imitare i predecessori Berruto e Blengini, sul podio appena nominati ct. E poi c’è il sogno di imitare le donne, neocampionesse continentali, nonostante il fattore campo avverso. Per questi giovani sarebbe molto più sorprendente.
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”, “Il Gazzettino”

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