Il Sassuolo maltratta lo Spezia, al debutto in A. 1-4 e tre gol annullati a Caputo

(canalesassuolo.it)

di Vanni Zagnoli

Spezia-Sassuolo va più o meno come si pensava, con i neroverdi a fare la partita e gli aquilotti dietro, come nella finale playoff con il Frosinone, il ritorno. 
I bianchi hanno sul petto lo scudetto ottenuto durante la seconda guerra mondiale, soffrono come la notte dopo ferragosto, allo stadio Picco, 40 giorni fa bastò perdere con un gol di scarto, oggi l’1-4 poteva essere 1-7, considerati i tre gol annullati per fuorigioco a Caputo, sempre più azzurro, da Europei 2021.

Qui siamo al Manuzzi di Cesena, campo casalingo aspettando i lavori a La Spezia, con la propulsione del sindaco Peracchini, presente. Si odono le urla di Vincenzo Italiano, che inseguiva il punto.
L’esordio dei liguri in A conferma la sensazione di una rosa che difficilmente si salverà. In B aveva dato a lungo spettacolo, sino a febbraio, dal covid aveva perso brillantezza, il mercato non è da grande proprietà, del petroliere Gabriele Volpi, vincitore di 4 Champions league nella pallanuoto, con la Pro Recco.

Il vantaggio sassolese è di Djuricic, al 12’, il serbo è uno dei tanti esterni offensivi abile nel puntare l’uomo, sul lancio di Ferrari supera in tunnel Sala e trova il palo lontano. Il raddoppio di Caputo su palla vagante non è valido. 
Pareggia alla mezzora il gigante bulgaro Galabinov, figlio di pallavolisti, servito da Matteo Ricci. All’intervallo il palo su punizione di Locatelli.

Alla ripresa Chiriches da destra crossa, il portiere olandese Zoet sfiora, la palla sbatte sul braccio destro di Sala: un anno fa sarebbe stato rigore, probabile dal campo, certo al Var, adesso fortunatamente la norma è tornata allo statu quo ante e gli emiliani neanche protestano. Una manovra infinita della squadra di Roberto De Zerbi libera a destra Defrel, traversa, anzichè calciare, e sulla linea lo Spezia si salva. Anche sul gol di Caputo, che spinge su Erlic ma non in maniera irregolare. Irregolare è invece la posizione, minima, di una spalla. 

Locatelli è il re del centrocampo, piace alla Juve, strano che il Milan non lo richiami e abbia preso Tonali.
Piace il forcing della formazione del distretto ceramico, neanche la verve di Gyasi basta a interrompere la supremazia, gli uomini del patron Gabriele Volpi sono tutti dietro, per due volte era stato fuori posizione l’ex Dell’Orco.

Bartolomei guida la riscossa, il 4-3-3 per un attimo tiene, di fronte al 4-2-3-1 delle piastrelle. Dai e dai arrivano due gol in 3’, il rigore procurato da Caputo, toccato in area piccola da Zoet e trasformato con mezzo pallonetto centrale da Berardi. Il capitano avvia il tris, Caputo sorprende ancora Dell’Orco e Defrel con il destro chiude. Il Sassuolo dilaga, dunque, anche senza Boga, alle prese con il covid. Caputo segna ancora, lo Spezia è salvato dal Var, sul lancio di Djuricic, per gli ospiti è la terza rete annullata per fuorigioco, come a Napoli la scorsa stagione. Va a bersaglio di testa. Poi la traversa di Galabinov e due parate di Consigli, su Mora e sull’ex Farias.

L’1-4 è uno schiaffo al presidente Chisoli, che ha licenziato il manager della promozione, Guido Angelozzi, per l’ex laziale Mauro Meluso, passato dalla serie C alla quasi salvezza in A con il Lecce. A La Spezia ha firmato per tre stagioni, ha una decina di giorni per rafforzarsi.

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