Ilmessaggero.it e ilmattino.it. Il Palermo è campione d’inverno, vince anche a Cittadella. I poker di Pescara (tripletta di Mancuso) e Cremonese, i due gol rimontati al Crotone e alla Salernitana

Malcore e Szyminski durante Cittadella-Palermo (Paola Garbuio/LaPresse)

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di Vanni Zagnoli

Il 2018 incorona il Palermo, campione d’inverno, gli bastava un punto per la matematica e anzi passa a Cittadella. Mantiene il possesso palla, concede le migliori occasioni ma regge. E colpisce alla ripresa, grazie alla palla recuperata da Trajkovski, capitano da Serie A.

I rosanero sono sicuramente anche i migliori dell’anno solare, dal momento che arrivarono quarti in stagione regolare, dopo essere stati a lungo primi, proprio come in questa stagione. Da Tedino a Stellone e ritorno, la squadra del presidente Zamparini, che chissà mai quando sarà veramente ex, comunque la Sicilia non è ancora certa di risalire.

A Salerno, Gregucci ne prende 4, dopo essere stato avanti di 2. Era stato qui a inizio carriera, le sue squadre sono sempre state solide, il problema era la produzione offensiva, in granata la qualità tecnica è elevata, è strano che salti proprio la difesa, ma certo incide la forza del Pescara.

Ha speranze di risalire in zona playoff la Cremonese, capace di superare il Perugia, dopo 3 rovesci in sequenza e il rischio di esonero o dimissioni indotte, per Rastelli. Che non ha fatto tanto meglio di Oddo o Foscarini.
A proposito, via Oddo, tornato Stroppa, a Crotone, i pitagorici si fanno rimontare da 0-2 a 3-2 ad Ascoli. I marchigiani si fermano alle traverse di Addae e di Beretta, nel primo tempo; la rovesciano allo scadere, con Simone Ganz, figlio di Maurizio. Il Carpi avanza a Venezia, Zenga pareggerà su rigore, per il tocco di mano in barriera di Jelenic. Bella intensità nel posticipo, con il 30° punto in 15 gare con Corini, passo da serie A, il pari arriva su autogol di Cistana, alla prima stagione cadetta, sulla torre di Asencio. 

Il meglio era stato verso l’una, con le emozioni di Foggia-Verona, con i dauni sempre incerti in difesa e pure spreconi, con il rigore respinto da Silvestri, con i piedi, a Iemmello, intervento alla Garella, alla Felice Pulici, per il portiere della montagna reggiana, già in Inghilterra. 

19. giornata di andata.
Ascoli-Crotone 3-2: 9’ Simy, 16’ Firenze; 1’ st Brosco, 43′ Beretta, 50′ Ganz.
Cittadella-Palermo 0-1: 6’ st Falletti.
Cremonese-Perugia 4-0: 15’ Terranova, 22’ Piccolo, 36’ Castrovilli; 14’ st Castrovilli.
Salernitana-Pescara 2-4: 13’ Pucino (S), 36’ Vitale (S, rig), 37’ Mancuso; st 7’ Scognamiglio, 15’ e 35’ Mancuso.
Venezia-Carpi 1-1: 20’ Suagher, 16’ st Litteri rig.
Benevento-Brescia 1-1: st 28′ Torregrossa (Br), 34′ Cistana autorete.
Foggia-Verona 2-2: 15’ Pazzini (V), 30’ Mazzeo (F), 44’ Seung-Woo (V), 29’ st Gerbo.
Classifica. Palermo 37, Brescia e Pescara 32; Verona e Benevento 30, Lecce 29, Cittadella e Perugia 26; Spezia 25, Salernitana e Ascoli 24, Cremonese 22, Venezia 21, Cosenza 19; Carpi 17, Livorno 14; Crotone e Foggia 13, Padova 11.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

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