Ilmessaggero.it, ilmattino.it. Il Viareggio è del Sassuolo, ai rigori sull’Empoli. Dagli ottavi, il dischetto arride sempre ai neroverdi, contro Fiorentina, Inter e Torino. L’ex romanista Scamacca pareggia nel finale di testa e segna l’ultimo tiro dagli 11 metri. Miglior giocatore è Traorè, doppietta per i toscani in semifinale

Adjapong ha segnato il primo gol per il Sassuolo (sassuolocalcio.it)

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di Vanni Zagnoli

E’ il primo Viareggio del Sassuolo, non il secondo dell’Empoli, grazie ai calci di rigore. I neroverdi si sono aggiudicati dal dischetto ogni confronto a eliminazione diretta, la Fiorentina, poi l’Inter, in semifinale il Torino: 4 su 4, è un record nella storia del calcio italiano.

La coppa di Carnevale va dunque alla squadra di Paolino Mandelli, che salvò i neroverdi in serie B, subentrando a Gregucci per le ultime 3 giornate, 6 anni fa. L’aveva vinto nell’86, da capocannoniere, con l’Inter. Batte la squadra di Alessandro Dal Canto, 42 anni, già allenatore di serie B, nel Padova che perse la finale playoff per la promozione in A, contro il Novara, nel 2011. I toscani si erano aggiudicati il “mondiale delle Primavera” nel 2000, battendo la Fiorentina, poi persero 3 finali, due con la Juve e ai rigori con l’Inter. A distanza di 9 anni, altra sconfitta dal dischetto.
L’avvio è del Sassuolo, con due occasioni ma un contropiede tre contro uno concesso all’Empoli, chiuso da Adjapong. Il gol arriva al 13’ con lancio a destra proprio per Adjapong che (nella foto, dal sito del Sassuolo), solo, controlla e calcia in rasoterra. Il match è palpitante, per nulla tattico.
Per un tempo, gli attacchi sono superiori alle difese, Andrea Zini entra in area dalla sinistra, il portiere Costa intercetta il tiro facendo impennare la palla che si infila. Mandelli passa dal 4-3-3 tipico anche di Eusebio Di Francesco al 4-2-3-1, spostando Adjapong fra i trequartisti Franchini e Pierini (figlio dell’ex difensore della Fiorentina Alessandro), mentre in avanti resta Scamacca. L’Empoli però domina, Alberto Picchi (pronipote del grande Armando, ex bandiera interista) centra per Carlo Manicone che anticipa in acrobazia i centrali emiliani: è il figlio di Antonio, vice di Petkovic, ct della Svizzera, ex Lazio.
L’inizio di ripresa è meno pirotecnico, il Sassuolo riprende in mano il pallino del gioco ma non è granchè pericoloso, raggiunge comunque il pareggio, al 34’, grazie al cross perfetto di Masetti da sinistra, con stacco di Scamacca ad anticipare Bianchi e Pejovic. Gianluca Scamacca era considerato il miglior ’99 d’Italia, già quando il Psv lo sottrasse alla Roma. Nel distretto emiliano delle ceramiche è arrivato a gennaio, proprio per rafforzare la Primavera e portarla a vincere. Perchè il mondo Mapei ha questa grande sete di successi, dopo i trionfi del ciclismo.
Ai supplementari, allo stadio Torquato Bresciani l’intensità della finale rimane elevata, cala però la precisione. Aumenta la tensione, in particolare di Dal Canto, che in B era sempre molto compassato e che vinse il torneo nel ’94, come centrale della Juve.
Le difese si assestano, la velocità diminuisce e la prevalenza è leggera per i sassolesi. Sembra un match di pugilato, dall’andamento alterno, Masetti dalla sinistra azzecca un altro cross al bacio, Pierini in acrobazia sfiora il palo, a metà del secondo overtime. E’ l’unica, vera occasione da urlo nella coda. L’Empoli abbassa il ritmo per raggiungere i rigori. Dove Damiani sbaglia completamente il cucchiaio: è la prima esecuzione, sbaglieranno anche Pejovic e il capitano emiliano Ravanelli, ma psicologicamente sarà decisiva.
Risolve Scamacca, come con il Torino: 6-4 (2-2)
La sequenza. Pierini (S) gol, Damiani (E) alto; Bruschi (S) gol, Pejovic (E) parato; Ravanelli (S) parato, Jacupovic (E) gol; Masetti (S) gol, Di Leo gol; Scamacca gol. Miglior giocatore della manifestazione è l’ivoriano Ahmed Traorè, classe 2000, per la doppietta in semifinale al Bruges.
E’ la terza volta che la Viareggio cup si decide ai rigori, ma le precedenti avvenne nella ripetizione delle finali: nel ’95 il Torino di Claudio Sala prevalse sulla Fiorentina di Chiarugi, nel 2008 esultò l’Inter, con Mario Balotelli, proprio sull’Empoli. E’ stata comunque la finale delle realtà più piccole delle storia, considerati i 48mila abitanti di Empoli e i 41mila di Sassuolo.

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