Ilmessaggero.it, ilmattino.it. Volley, Carli Lloyd e la gravidanza contestata: “Non gioco, torno in Usa. Il contratto è carta straccia”

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di Vanni Zagnoli

Carli Lloyd lascia Casalmaggiore e torna negli Usa. La palleggiatrice statunitense lo annuncia sul palco del teatro sociale di Bergamo, alla presentazione del campionato di serie A1, al via sabato. Tornerà a casa dal compagno e lì attenderà la nascita del suo primo figlio.
L’annuncio della gravidanza aveva provocato la reazione incivile di alcuni tifosi, che l’avevano insultata sui social. Gli appassionati più vicini alla squadra cremonese avevano solidarizzato con lei, al pari del presidente Massimo Boselli Botturi, ex giornalista, e il presidente del Coni Malagò.

Al teatro di Bergamo, il sindaco Giorgio Gori racconta la ripartenza dal Covid, poi il presidente della Lega Mauro Fabris ricorda come Conegliano nel 2016 si aggiudicò lo scudetto con 4 mamme: Serena Ortolani, moglie dell’allenatore dell’epoca, Davide Mazzanti, poi ct azzurro, l’americana Megan Easy, schiacciatrice, la palleggiatrice di riserva Valentina Serena e la centrale Jenny Barazza.

L’ex giocatrice Consuelo Mangifesta, da anni volto della Lega e di Raisport, consegna a Carli Lloyd un piccolo bavero e la invita a raccontare le emozioni della settimana. “Grazie per il sostegno – racconta la statunitense -, è stata una sorpresa bellissima, ieri ho deciso di fermarmi, avrei voluto continuare un po’, per 3-4 mesi, ma ho sentito dei danni potenziali per il neonato e allora termino gli allenamenti. Non sono tranquilla senza la mia famiglia, ho scelto di tornare in Usa, forse poi riprenderò a giocare”. 
In fondo ha 31 anni, pochi, per una palleggiatrice. Eleonora Lo Bianco ha lasciò a 38, nella stessa Casalmaggiore, dopo avere fra l’altro battuto un tumore al seno.

Il fidanzato di Carli è un giocatore, anche di beachvolley, Riley McKibbin, 32 anni, pure palleggiatore. Arrivò dalla California in Umbria, nel 2011, poi passò in Grecia, tornò in A1 a Ravenna, nel 2014-15, e quindi riprese la via degli Stati Uniti.
Lloyd parla anche dopo la kermesse sul campionato, in presenza del procuratore Stefano Bartocci e del presidente Boselli Botturi.

“Sono piena di gioia – sorride -, per questa sorpresa che non aspettavo. E’ difficile restare lontano dalla famiglia, nonostante le videochiamate. Siamo felici, è un’emozione nuova. Sono tranquilla, ora che ho preso la scelta di rientrare in California. Ringrazio gli sportivi per il sostegno, la maternità è una delle notizie più belle possibili nella vita di una persona, va festeggiata. E’ difficile essere atleta e avere paura di parlarne, provare vergogna, è una situazione molto strana. Ringrazio tutte le persone che mi sono vicine, soprattutto il presidente”.

La E’più Vbc asseconda completamente la volontà dell’alzatrice.
“Dal primo momento mi hanno accontentato: “Cosa vuoi fare? Noi ci siamo”. Sentivo di essere come in famiglia. Vediamo come va in questi mesi, tornare a giocare qui sarebbe bellissimo”.

“Lei sta bene – spiega il presidente Boselli -, inizialmente pensava di cominciare il campionato, voleva giocare comunque, penso non sia così facile, è meglio tutelare la vita in arrivo. Torneremo sul mercato, in Europa non abbiamo trovato nessuna,  neanche di un livello inferiore a Lloyd, non aspetteremo la fine del girone d’andata”.

L’americana avrebbe voluto che il fidanzato la raggiungesse in Italia, la chiusura delle frontiere per il momento lo impedisce e lo stesso covid incide sullo stop agonistico. “Non sappiamo delle potenziali conseguenze dell’eventuale virus sul nascituro – sottolinea -. Senza la pandemia, sarei rimasta in Italia”.

Il contratto con la società casalasca si interrompe subito.
“In caso di gravidanza, diventa carta straccia, come si dice. Non abbiamo tutele, nonostante per noi giocare sia un lavoro”.
“I contratti non sono da professionisti – interviene il massimo dirigente di Casalmaggiore -, teoricamente sono dilettanti. La Lega aveva parlato delle gravidanze con l’allora ministro allo sport Lotti per discutere del passaggio al professionismo o al semiprofessionismo. E’ una situazione da affrontare: due anni fa comunque è stato introdotto un fondo per le atlete, per lavoratrici normali è significativo, meno per questi contratti”. 
“Si applica anche alle straniere – spiega il procuratore Bartocci -, sono 10mila euro: in altre nazioni non c’è proprio nulla, per le atlete. Nessun ginecologo ci ha spiegato se esistano rischi, a continuare a giocare”.
Nel golf, l’americana Blair O’Neal era stata sul green sino al sesto mese, la pallavolo è uno sport più fisico, anche nel ruolo meno atletico, assieme al libero. Serve peraltro una legge per tutelare sul piano economico le atlete che restano incinta durante un contratto.

Ieri, su Instagram, la Lloyd aveva pubblicato un post molto accorato. «La vita si evolve sicuramente in modi sorprendenti. È stato difficile per me trovare il modo giusto per scriverlo qui sui social, ma ho pensato che fosse meglio farlo. Il mio annuncio molto speciale a coloro che non l’hanno ancora sentito è che sono incinta! Come atleta professionista, in un paese straniero, è stata in assoluto la settimana più travolgente della nostra vita.
Con tutta la bontà della sorpresa insieme alle sfide di prepararmi per iniziare questa stagione con la mia squadra di club, abbiamo cercato di orientarci nel miglior modo possibile. Ho espresso molte scuse al mio club e alle mie compagne di squadra per questo cambiamento immediato nel modo in cui speravamo di vivere insieme la nostra stagione. La loro risposta è stata incredibile. Sarò per sempre grata per l’amore e il sostegno che ho sentito da tutti voi. 💜
Andando avanti ci sono alcune decisioni molto importanti da prendere e Riley e io faremo del nostro meglio per prenderle il prima possibile. Per ora, tutto quello che ho è amore. Attraverso tutto quello che è successo quest’anno, so che ognuno di noi ha affrontato qualcosa di difficile. Sono qui per ricordarvi che anche in tutta la follia che abbiamo dovuto affrontare quest’anno ci sono cose belle dietro l’angolo che non si sono ancora rivelate».

Tornando al campionato, Conegliano è favoritissima, con quei 10 trofei in bacheca e la supercoppa vinta passeggiando, due domeniche fa. Ogni gara, anche di serie A2, sarà visibile tramite il sito della lega volley femminile. Al vernissagge di Bergamo, un pallone d’oro va al telecronista della Lega Daniele La Spina, fra i volontari valorosi nelle settimane più buie del Covid. Poi sfilano 10 campionesse del mondo del 2002, metà delle quali hanno giocato a Bergamo, a partire da Elisa Togut. La finale fu proprio il 15 settembre, a Berlino, dopo il rischio di uscire agli ottavi.
“Furono settimane particolari – ricorda Leo Lo Bianco -, io volevo godermi la vittoria e invece arrivavano tante telefonate di giornalisti. Tutto è stato utile ad aumentare gli ingaggi e il seguito”.
L’unica in attività è Francesca Piccinini, 41 anni il prossimo gennaio: “Da tanto non ci vedevamo, resta il legame profondo, fra di noi”. Mancava Darina Mifkova, originaria della Repubblica Ceca. Con una maglia è stata ricordata Sara Anzanello, scomparsa due anni fa.
Alle azzurre di Marco Bonitta va in regalo una sorta di patente, per la maggiore età di quel trionfo.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

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