Ilmessaggero.it. Super Italia agli Europei, 3-0 alla Russia con le battute Orro e pass mondiale. In semifinale è favorita sull’Olanda

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di Vanni Zagnoli

Agli Europei c’è una bella Italia, strabatte la Russia, 3-0 con gli ultimi due set dominati e la qualificazione anticipata al mondiale 2022, in programma in Olanda e Polonia. Venerdì alle 20, con diretta su Rai3 e su Dazn, fronteggerà in semifinale l’Olanda del ct bolognese Giovanni Caprara, che ha regolato 3-0 la Svezia del modenese Ettore Guidetti.

L’Italia, dunque, torna a strabiliare, con un bel gioco di squadra, anche grazie alla gioventù delle russe, che  rinunciano a 5 giocatrici, rispetto all’olimpiade. Il coach trevigiano Sergio Busato ne cambia due, rispetto al successo negli ottavi sulla Bielorussia, le sue ragazze saranno competitive solo nel primo set. Davide Mazzanti torna allo starting six di lunedì, Orro in palleggio e sempre Danesi al posto di Fahr, operata oggi. 

Le russe avanzano sull’8-11, un contrattacco però è imperfetto e così Anna Danesi piazza un paio di punti, al centro. Il sorpasso è sul 13-12, con Pietrini, da quel momento le azzurre saranno sempre avanti. Busato chiede di marcare Egonu, è peraltro lei a trovare il colpo alto del 16-14. Orro salva un pallone, replica Arina Fedorovtseva, 17 anni. Sempre Paola tiene le azzurre avanti e complice una ricezione sbagliata arriva il +3. La chiusura è di personalità, grazie a Pietrini e a Sylla. Il gioco azzurro è ordinato, con Alessia Orro, la distribuzione composita, non solo su Egonu, in attacco, mentre Sylla piace in difesa. 

Dal secondo parziale le russe crollano, sul 5-3 il servizio di Orro porta a 11 punti di fila, serie da record, a questi livelli. Danesi piazza un muro, la palleggiatrice entra in anticipo sul servizio e allora le viene fischiata l’infrazione. La Russia non esce dalla cosiddetta P1, quando lo fa è ovviamente tardi, sul 16-3. L’azione più spettacolare del pomeriggio di Belgrado sul 19-7, regia volante di Orro, gran colpo di Chirichella e salto a vuoto di Sylla. Uno scambio da 38” vivacizza il match, poi è Egonu a piazzare il colpo. In Serbia arriva persino un blackout improvviso, in una Stark arena con appena 1200 spettatori, a subliminare un 25-8 raro, per l’Italia, tantopiù in un quarto continentale. Miriam Sylla è perfetta in ricezione, Chirichella sicura al centro.

Busato cambia la diagonale al rientro, è inutile perchè si vola sul 4-0. Il challenge dà il 6-3 di Orro al servizio. L’Italia è superiore, Egonu con quei lunghissimi capelli raccolti e poi Sylla a muro portano il 13-6. La diagonale stretta sempre di Sylla chiude di fatto il match, sarà 25-15. 

Le russe avevano portato al tiebreak la Serbia, in teoria non erano così male, pagano proprio l’inesperienza. Anche due anni fa l’Italia le superò nei quarti, ma per 3-1. Mazzanti respira, dopo le tre sconfitte a Tokyo, compreso il 3-0 della Serbia nei quarti.

“Abbiamo offerto giocate persino migliori nel percorso – spiega -, cerchiamo le sensazioni giuste per una pallavolo più coraggiosa. Sino a qui eravamo stati troppo conservativi, nel gioco, perdendo efficacia. In difesa e in attacco i numeri sono stati incredibili e anche la ricezione è progredita. Sylla offre difese fantastiche e in attacco trova ossigeno. Solo in avvio di primo set e nel finale del terzo il livello di intensità è sceso”.

Piace il coraggio di Elena Pietrini, 21 anni, negli attacchi staccati da rete, gli errori delle azzurre sono stati minimi. 

A Plovdid, la Turchia di Giovanni Guidetti ha superato la Polonia per 3-0, nell’altra parte di tabellone si attende Serbia-Francia, con le padrone di casa naturalmente favorite. Ma può essere l’Europeo dell’Italia, un decennio dopo la coppa del mondo conquistata da Barbolini.

Da “Ilmessaggero.it”

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