Ilmessaggero.it. Volley, doppio 3-0: anche la finale di coppa Italia è Novara-Conegliano, il monopolio al femminile. Biglietti esauriti ma palazzetto semivuoto perchè i tifosi seguono una sola partita. La bellezza di Master group

(legavolley.it, Filippo Rubin): Paola Egonu picchia forte, sempre

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/coppa_italia_la_finale_sempre_novara_conegliano_doppio_3_0-4273574.html

di Vanni Zagnoli

E’ il volley dei monopòli, Trento e Perugia, Civitanova e Modena si dividono i trofei e le finali. E’ come giocare a monopoli, comunque quelle arrivano regolarmente in fondo a ogni manifestazione, l’ultima volta che una fallì fu Perugia in coppa Italia, due anni fa, con Piacenza capace di eliminarla, quando Bernardi era appena subentrato. E nel prossimo weekend il solito quartetto si disputerò la coppa Italia, a Bologna.

In questo, i riflettori sono al femminile, con Novara e Conegliano di nuovo di fronte, come sempre, negli ultimi anni, a parte la Champions conquistata da Casalmaggiore. Le semifinali di Verona sono quasi noiose, con il doppio 3-0 delle piemontesi sulle farfalle di Busto Arsizio e delle trevigiane su Scandicci, lontana dalla prima finale della sua sua storia. 

Il tifo è ben suddiviso, lo spettacolo è quasi a senso unico, nonostante la centrale brasiliana Adenizia, per esempio, per Scandicci, abbia una fisicità paragonabile al russo Muserskjy al maschile.

E’ la serata di Paola Egonu, come sempre, cappelli corti e sfidanzata, la storia con Skorupa, che le faceva anche da mental coach, è durata giusto due mesi, dopo l’outing. Poi le campionesse d’Italia di Conegliano regolano Savino Del Bene, grazie anche alla polacca Wolosz, splendida direttrice di orchestra.

Non c’è l’esaurito, a Verona, nonostante Chievo ed Hellas fossero a Empoli e a Carpi, neanche ci sarà, probabilmente, per le finali, dalle 18 Novara-Conegliano è su Raisport. E’ come negli anni ’90 al maschile, fra Modena e Treviso e difatti le pantere venete giocano a Villorba. C’è il meglio del volley italiano, in gonnella, con la regia di Piero Rebaudendo, come quando 40 anni fa vinceva tutto con Torino, con Silvano Prandi in panchina, a 72 anni ancora sulla breccia.

Il movimento ha assorbito l’uscita al primo turno alle olimpiadi con l’argento mondiale, Sylla e compagne sono popolari, richiestissime anche dalla tv, da Piero Chiambretti, ma pensano al campo. Vediamo se esulterà la presidentessa suora, Giovanna Saporiti, come nella supercoppa e nella coppa Italia di un anno fa, o se preverà ancora Piero Garbellotto, dell’Imoco. “Il nostro budget è superiore ai tre milioni”, conferma accanto alla bellissima fidanzata istriana. Tenta il poker, compresa la Champions. “Due anni fa – ricorda – con le russe arrivammo al tiebreak, davanti al nostro pubblico”.

Adesso è dura, una finale tutta italiana è improbabile.

La pallavolo femminile aspetta solo la prima medaglia olimpica, al palazzetto incrociamo molti procuratori. La mentalità calcistica è sbarcata anche qui.

Da “Ilmessaggero.it”

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