Il giornalista Guido Schittone: “Il Parma ha perso tante partite, anche in extremis, per mancanza di concentrazione, paura e scarsa qualità della rosa”

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Guido Schittone

di Biagio Bianculli.

Siamo alla vigilia di Natale ma per noi la voglia di scrivere e parlare di calcio non finisce mai. Per questa ragione abbiamo intervistato il giornalista parmense Guido Schittone parlando del campionato negativo del Parma.

Come si può spiegare questa inversione di tendenza nell’anno solare dal sesto posto all’ultimo?

“Credo che la risposta sia molto semplice: non è stato fatto un mercato da serie A e alcuni pezzi fondamentali tipo Cassani, Paletta e Biabiany non hanno giocato per i noti motivi.”

Quanto potrà beneficiare questo cambio di proprietà alla formazione ducale?

“Dipende dalla reale consistenza di chi lo ha acquistato e dalla volontà di fare bene. Personalmente vedo una situazione ancora poco chiara. Ma, dando per scontato ciò che scontato non è, la vedo durissima almeno per quanto riguarda la permanenza nella categoria.”

Secondo te ci saranno più partenze o acquisti considerato il momento?

“Mi auguro acquisti. Non vedo nell’attuale rosa giocatori di livello tali da poter aver un mercato importante,eccetto chiaramente i soliti noti.”

In questo campionato il Parma ha perso diverse volte nei minuti finali o per errori individuali. A cosa è dovuto secondo il tuo giudizio?

“Mancanza di concentrazione e paura, due caratteristiche che la situazione di classifica amplifica. Oltre naturalmente alla scarsa qualità globale della rosa.”

In serie A ci sono stati quattro cambi di allenatore sinora. Nonostante l’ultimo posto in classifica secondo te la proprietà ha fatto bene nel confermare Donadoni in panchina?

“Quando si esonera bisogna possedere anche i soldi per liquidare…..”

Nel 2015 potremmo aspettarci un miracolo salvezza?

“Dipende da ciò che si diceva prima:devono nascere condizioni nuove. Una proprietà che investa e tanto nel mercato, un tecnico che abbia la cattiveria necessaria per sferzare il morale e che predichi più concretezza quando si va in campo. Se sei in situazione disperata il bel gioco a volte è meglio dimenticarlo. Ma per raggiungere l’obiettivo hai bisogno di un centrocampo, di un attacco e che tornino i difensori titolari.”

Grazie per l’intervista e auguri di buone feste, Guido.

Grazie anche a te. Un abbraccio.

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