Il Giornale di Sicilia: Kurt Hamrin, l’uccellino 80enne bandiera della Fiorentina: “Mi rivedo in Dybala”

La versione completa dell’articolo uscito oggi su Il Giornale di Sicilia.

Nella foto, Kurt Hamrin (81 anni) attaccante svedese. Giocò in Italia, nelle file di squadre come la Juventus (1956-57) la Fiorentina (1958- 1967) il Milan (1967-1969) e il Napoli (1969-1971)
Nella foto, Kurt Hamrin (81 anni) attaccante svedese. Giocò in Italia, nelle file di squadre come la Juventus (1956-57) la Fiorentina (1958- 1967) il Milan (1967-1969) e il Napoli (1969-1971)

Oggi compie 80 anni l’uccellino del calcio italiano. Kurt Hamrin, un metro e 70 di classe e velocità, è stato bandiera della Fiorentina con cui vinse l’unico trofeo europeo dei viola, la coppa delle Coppe.
Abita a Firenze, dietro a Coverciano, dunque vicino al settore tecnico della Federcalcio. Si racconta accanto alla moglie Marianne, 78 anni, che in Svezia lavorò come fornaia e gli ha dato 5 figli.
Kurt, oggi in chi si rivede?
“Mi piace Dybala, l’argentino del Palermo. Credo mi somigli, ultimamente mi ha fatto divertire più di tutti, nel vederlo giocare, nelle sintesi”.
E’ un paragone impegnativo, considerato che lei è stato anche vicecampione del mondo, con gli svedesi, nel ’58.
“Però a me piace veramente e non è una questione di piaggeria, perché parlo sul Giornale di Sicilia. In passato il giocatore che mi assomigliava di più era Paolino Rossi”.
Ha ricordi particolari, legati allo stadio Favorita?
“L’ultima volta ero stato lì con le vecchie glorie della Juve, circa 35 anni fa, proprio quando venne inaugurato l’impianto dei rosanero. La seconda partita di quella minitournèe fu a Catania”.
Fra i suoi primati c’è il fairplay…
“In carriera non sono mai stato espulso e neppure ammonito. Anche per questo non amo i giocatori fallosi”.
Ora come inganna il tempo?
“Vado al tennis club, a Le Cascine. Per chiacchierare, per la verità, non gioco più. Però giro in motorino se fa bel tempo, se no prendo la macchina”.
Chi vince lo scudetto?
“Credo che la lotta sia limitata a Roma e Juve e alquanto incerta”.
Va ancora allo stadio Franchi?
“No, preferisco seguire il calcio in tv, tantopiù quando si gioca alle 12,30. Sto in famiglia, in questi giorni arrivano zii e le 2 figlie che abitano in Svezia”.
Com’è possibile che la Fiorentina abbia gli stessi punti del Palermo?
“L’annata non è tanto simpatica. Credevano fosse più facile, c’è da tirarsi fuori da una classifica deludente il più rapidamente possibile, altrimenti diventa complicato. La piazza merita una formazione di alta classifica, magari andrà avanti in Europa League”.
La squadra di Iachini si salva?
“Ha possibilità, come le altre. Ovvero Empoli, Chievo. Lottano per evitare le ultime 3 piazze e magari un episodio può determinare la stagione”.

A cura di Giangabriele Perre

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