Calcio. L’Atalanta si è rafforzata nello staff, ha 5 uomini di calcio, ma i risultati non sono congrui: solo tre gol per El Tanque Denis.

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Da sinistra Pierpaolo Marino, Antonio Percassi e Giovanni Sartori

Il quadrumvirato che non ti aspetti.

Quello dell’Atalanta con super dirigenti che a calcio hanno giocato e lo hanno vissuto a pelle da giovani.

Antonio Percassi presidente, Pierpaolo Marino direttore generale, Giovanni Sartori responsabile dell’area tecnica e Gabriele Zamagna direttore sportivo.

Il numero uno atalantino ha vestito la maglia orobica e quella del Cesena negli anni ’70; il diggì ha iniziato la carriera di dirigente sportivo a 23 anni nel Napoli del primo scudetto; l’ex diesse del Chievo Verona ha giocato per quindici anni a buoni livelli iniziando la sua carriera dal Milan dove si laurea campione d’Italia nella stagione 1978-79; l’attuale diesse bergamasco con trascorsi anche a Parma nel 1986-87, ha allenato dal 1993 nel 2002 nel settore giovanile del Bologna e dall’8 giugno 2010 è alle dipendenze dell’Atalanta.

In quattro anni di presidenza, Percassi centra subito la promozione in A e si salva per tre anni di fila nella massima serie,  contando su un gran lavoratore come Colantuono, autore della rinascita nerazzurra.  L’Atalanta ha chiuso il 2014 con soli tre punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Nell’ultima gara sotto di 1-3 con il Palermo all’intervallo, è riuscita nel fissare il punteggi nel 3-3 nella ripresa, ritrovando anche i gol di Denis con una doppietta. Prima di quella partita El Tanque aveva segnato al Napoli. Nel 2015 la Dea dovrà fare di meglio per centrare la quarta permanenza in sequenza.

Biagio Bianculli

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