L’inflessibilità nelle multe di notte, a Reggio e dintorni

Esperienze incredibili, nelle ultime settimane. A Milano mi rubano il portafogli, ho tempo a denunciare di notte, dopo le 20, a Reggio, è impossibile. Mi dicono che non c’è fretta, allora aspetto di avere tempo. Dunque per pochi giorni guido senza patente. Mi fermo a scrivere in macchina, fra Modena e Reggio. Puntuale scatta il controllo, inflessibile, perchè il posto scelto per fermarmi era pericoloso. E allora la multa. Cinque giorni per pagare di meno, Silvia va per pagare, non prende i codici e dai carabinieri non si può pagare. Non ho tempo, terminano i 5 giorni e allora si paga pieno.

Poi devo andare a mostrare il documento dai carabinieri, poi devo ritornarci perchè si sono sbagliati.

E stanotte un’esperienza sensazionale. Bar del grattacielo, parcheggio davanti, sempre fatto, lo facciamo in tanti. Salgo sopra a leggere i giornali – spesso li ho portati in macchina -, multato di 58 euro perchè ho parcheggiato su una pista ciclabile. Ovviamente, non è segnalato di non poter parcheggiare, è prassi di giorno, di notte. Addirittura avevano fatto suonare l’allarme, prima di procedere, per venirmi incontro, dicono. 81 euro se non pago entro 5 giorni.

Ovviamente, è prassi parcheggiare lì davanti. Prima, dopo. Avendo l’abitudine di girare di notte, vedo parcheggi realmente intralcianti per la circolazione.

Ho invaso la pista ciclabile, alle 4 e 36.

Vedo manovre pericolose, guide spericolate, di tutto. Nulla. Invece, sul facile, quando la multa è facilmente elevabile la più totale intransigenza. Il buon senso non esiste più.

Sopra in macchina e mi multano. Davanti al bar, idem.

I regolamenti. Mi vengono in mente le mixed zone, le interviste.

Le regole, ovunque. La burocrazia.

Di notte è facile, come segnare un gol a porta vuota. Girano in pochi, controlli continui.

 

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