Il Messaggero. Modena, Caliendo e gli ultras in sede: “Ho rischiato la vita”. Lascia intendere che siano stati chiamati da Salerno: “Che non vuole il Modena ma solo urbanizzare i campi vicini al Braglia. Ho un dossier contro la stampa, denuncio tutti, a partire dal sindaco”

I libri del Modena calcio in tribunale, Caliendo ha chiesto il concordato preventivo (gazzetta.it)

Modena
Nella ricca Emilia, regione traino dello sport italiano, c’è un’infelice eccezione, il Modena. I tifosi dei gialli sono esasperati e in 30-40 sono passati alle vie di fatto, nei confronti del patron Antonio Caliendo.
“Volevano farmi la pelle – racconta -, erano armati di spranghe e bombe carta. Due si sono presentati in sede direttamente con pit bull al guinzaglio”. E’ successo martedì sera, verso le 20, poi è intervenuta la polizia. “Fortunatamente, una telefonata mi ha avvertito di incappucciati fuori dalla sede. Con un collaboratore, blocchiamo la porta d’ingresso, spostando un pesante armadio, così mi salvo e avviso la polizia. Sapevano che ero lì, Erano venuti per aggredirmi: avevo appena terminato l’incontro con Carmelo Salerno. Chi ha avvisato i tifosi?”.
Insomma Caliendo pensa a una regia, orchestrata dall’imprenditore locale che vorrebbe acquistare il Modena. “Da 8 mesi, finge interesse, vuole solo i terreni di allenamento”.
La sede è accanto allo stadio Alberto Braglia, dal quale la società è stata sfrattata, al punto che da inizio stagione va a giocare al Forlì. Il blitz è avvenuto proprio lì, in viale monte Kosica.
Caliendo acquistò la società da Roberto Casari, il boss della Cpl Concordia per i quali la Dda di Napoli chiede 8 anni. L’alternativa fu Bonacini, il patron del Carpi e della Gaudì, che aveva richiesto il Modena a Romano Amadei. Lì è girata la storia dei canarini, se pensiamo che i cugini biancorossi hanno sfiorato la salvezza in A, mentre il Modena con Casari non ha migliorato rispetto all’Immergas, con cui si salvò in A. La cessione a Caliendo ha portato grandi ospiti al Braglia, come il discusso Marcello Dell’Utri, ma risultati a scendere. Salvezza con Novellino, poi la semifinale playoff. Salvezza ai playout, retrocessione. Serie C mantenuta a stento dal bizzarro Eziolino Capuano, occhiali a specchio blu, uno e 65, forse, lucano veracissimo, personaggio finito su Striscia la notizia.
Intanto il Modena precipita come società, non paga l’affitto al Braglia, mentre due anni fa non aveva fatto entrare il Carpi, per un allenamento. Gioca in campo neutro, a Forlì, ha perso tutte le 6 gare nel girone B di C, l’ultima a tavolino, con il Mestre. Caliendo ha rifiutato di vendere a più cordate, preferendo depositare in tribunale la richiesta di concordato preventivo.
La piazza geminiana non vede l’ora che il marito della bionda annunciatrice Alessandra Canale, lasci. A 73 anni, potrebbe godersi i successi della carriera da procuratore, la Promenade di Montecarlo, con le più grandi stelle della storia. Capelli tinti, eloquio aggressivo (minacce al giornalista Paolo Maini, un anno e mezzo fa), Caliendo puntava alla serie A senza investire nulla del suo patrimonio, ricchissimo grazie alle procure di Roberto Baggio e Trezeguet. “Preparo un dossier con tutti gli articoli contro di me – accusa il patron dei gialli -. Sono terrorismo, intimidazione, estorsione: metterò in copertina la foto del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, mentre posa con i tifosi con la maglietta “Caliendo vattene’”.
Vanni Zagnoli

Da Il Messaggero

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